Rimozione pali apposti dal vicino sul terreno





Ho acquistato un terreno agricolo libero da ogni servitù nel 2009 con regolare rogito. Con i miei vicini era iniziata successivamente una trattativa di vendita di parte del mio terreno (quello di fronte la propria abitazione) soggetta però ad alcune servitù. Il vicino non ha più accettato le clausole di servitù accusandomi di aver ritrattato ma chiaramente non ha rispettato le mie condizioni sine qua non. Nessun contratto preliminare nè scrittura privata tra le parti.
FATTO I vicini da alcuni anni (precedentemente cioè al mio atto di acquisto del 2009) sono soliti stendere la propria lavanderia su due pali che insistono sul mio terreno. Il vecchio proprietario aveva redatto una scrittura privata con loro in cui era stabilito che in qualsiasi momento venisse loro richiesto dovevano sgomberare ogni oggetto personale (inclusa dunque la lavanderia) che si trovasse sul terreno.

Ad oggi continuano ad ignorare i miei ripetuti inviti a sgomberare. DOMANDE
1) La procedura corretta è inviare lettera di diffida (sgombero?) o semplicemente rimuovere i due pali e procedere con la recinzione ?
2) A cosa potrebbero appellarsi? Di essere soliti da tempo stendere la propria lavanderia e quindi rivendicare il pezzo di terreno interessato? Grazie della collaborazione.



RISPOSTA



Occorre innanzitutto inviare una diffida a mezzo raccomandata a/r, inviando alla rimozione dei pali entro 7 giorni dal ricevimento della presente, in considerazione del diritto del proprietario di recintare la sua proprietà ai sensi dell'articolo 841 del codice civile.

Art. 841 del codice civile. Chiusura del fondo.

Il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo.


Trascorso il termine di cui alla diffida, è possibile procedere alla rimozione dei pali ed alla recinzione del terreno.

A cosa potrebbero appellarsi i vicini ? A nulla di concreto.
Hai scritto che nella scrittura privata con il vecchio proprietario era stabilito che in qualsiasi momento venisse loro richiesto dovevano sgomberare ogni oggetto personale (inclusa dunque la lavanderia) che si trovasse sul terreno.

Ai sensi dell'articolo 1144 del codice civile “gli atti compiuti con l'altrui tolleranza non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso”. Tanto premesso, l'utilizzo di parte del terreno con la tolleranza del proprietario del terreno medesimo (come da scrittura privata), impedisce il sorgere di qualsiasi servitù positiva o negativa.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.