Donazione indiretta causale bonifico bancario





Egregio avvocato nel 2011 il padre di mia moglie effettua un bonifico sul conto corrente cointestato con la seguente descrizione dell'operazione: bonifico a favore mio e di mia moglie specificando i nomi di entrambi causale regalo:

Successivamente mia moglie preleva queste somme e le investe in titoli a suo nome,la mia domanda posso vantare io diritti atteso che lei vuole vantare diritti su alcuni bonifici effettuati da mio padre solo a mio favore.
Nel caso il padre con un atto notorio dichiara che quelle somme erano da intendersi solo ed esclusivamente a nome della figlia posso lo stesso vantare diritti sulla metà di quelle somme? In attesa di vostre delucidazioni, si coglie l'occasione per porgere distinti saluti.



RISPOSTA



Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ?!
Non è certamente lo strumento giuridico adatto per “certificare” una donazione ovvero i destinatari della donazione medesima.
Tanto per intenderci, l'atto notorio è finalizzato a …

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorio, prevista dal Dpr 445/2000, può essere utilizzata per certificare, a titolo definitivo: 
- stati, fatti e qualità personali, a diretta conoscenza dell'interessato, non compresi nell'elenco dei casi in cui si può ricorrere all'autocertificazione; 
- stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui il dichiarante abbia conoscenza diretta.
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorio può riguardare anche la conformità all'originale della copia di:

- atti o documenti conservati o rilasciati da una pubblica amministrazione;
- pubblicazioni;
- titoli di studio o di servizio;
- documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.

Tanto premesso e considerato, quand'anche si potesse utilizzare lo strumento della dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio, nel caso in questione, a far fede, c'è la causale del bonifico che fa riferimento ad un regalo quindi ad una donazione ai coniugi.

A prescindere dal regime di comunione o separazione dei beni, il marito ha diritto al 50% delle somme di denaro accreditate a titolo di regalo dal suocero.
La moglie può decidere di versare in contanti al marito la metà delle somme “regalate” ovvero attribuire al marito la titolarità del 50% dei titoli finanziari acquistati con tali risorse.

I bonifici fatti da tuo padre soltanto a tuo favore ?
Anche in caso di comunione dei beni, le donazioni sono beni personali del coniuge e non entrano in comunione ai sensi dell'articolo 179 lettera B del codice civile.

Art. 179 del codice civile. Beni personali. 

Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge:
a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento;
b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell'atto di liberalità o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione;
c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori;
d) i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di una azienda facente parte della comunione;

Sono stati effettuati sul conto cointestato ? E' irrilevante se nella causale è scritto che trattasi di una regalia a favore del solo marito, figlio del soggetto donante.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.