Multa autovelox non segnalato





BUONASERA,HO BISOGNO DI UNA CONSULENZA E ASSISTENZA RIGUARDO UN VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA ( ART. 201 DEL D.Lgs. 30/04/92 n. 285 e successive modificazioni ) RICEVUTO E NOTIFICATO IL 22/06/2015, RISALENTE AL 29/03/2015 SULLA S.S. " 372 TELESINA " KM. 35+050 NEL COMUNE DI PUGLIANELLO, CON DIREZIONE DI MARCIA BENEVENTO, ALLE ORE 04,06 DI DOVE VIENE INDICATA LA VELOCITA' MASSIMA DI KM/h 60, LA VELOCITA' RILEVATA E' KM/h 106, LA SANZIONE E'DI EURO 725,30.

L'APPARECCHIATURA AUTOVELOX E' POSTA ALLA FINE DI UN LUNGHISSIMO RETTILINEO, MAL SEGNALATA E RICOPERTA DA UNA FOLTA VEGETAZIONE, PER QUESTO VORREI FARE RICORSO. IN UN FORUM VIA INTERNET HO LETTO CHE TANTI MALCAPITATI COME ME, HANNO RICEVUTO MULTE SIMILI (STESSA STRADA,STESSO KM, STESSO PERIODO) PER I MOTIVI SOPRA ELENCATI LE STESSE SANZIONI SONO STATE ANNULLATE CON UN RICORSO.CORDIALI SALUTI



RISPOSTA



Confermo la possibilità di procedere con un ricorso al giudice di pace per i seguenti motivi.

1) Difetto di motivazione
Sussiste l’obbligo per l’organo accertatore di descrivere il motivo per cui non si è proceduto a contestazione immediata. Non è sufficiente indicare che l'infrazione è stata rilevata da un dispositivo autovelox XXXXXX, ossia una mera clausola di stile; occorre una motivazione che tenga conto delle circostanze del caso concreto !!!

“ … in caso di mancata contestazione immediata gli accertatori debbono spiegare dettagliatamente e concretamente i motivi hanno a loro impedito siffatta attività, senza ricorrere a formule di stile e/o alla copiatura dell’art. 384 Reg. C.d.S. ...” (Cfr. sent. G.d.P. di Maglie dell’ 11/2/2003).

Non solo …
Nel verbale di contestazione, il verbalizzante non asserisce se al momento della rilevazione e dell’accertamento dell’infrazione gli agenti erano presenti. Secondo una sentenza del 2003 della Cassazione (Cass. Civ., 7 novembre 2003 n. 16713), la prassi degli organi di Polizia di rilevare le infrazioni a mezzo dei misuratori autovelox messi in funzione e poi lasciati privi della presenza degli agenti costituisce una deprecabile e illegittima condotta, perché in contrasto con la previsione dell'art. 345, comma 4 secondo il quale l'accertamento delle violazioni ai limiti di velocità deve essere eseguito attraverso la “gestione diretta” delle apparecchiature da parte degli organi di Polizia.

2) Mancata contestazione immediata
La giurisprudenza di legittimità, con svariate pronunce, ha stabilito il principio per cui la mancata contestazione nei casi in cui questa era possibile rende illegittimo il verbale di contestazione e i successivi atti del procedimento per violazione di legge (Cfr Cass. Civ. Sentenze numero 10107/2000, 4010/2000, 10240/2000).

3) Segnale di preavviso irregolare ed illeggibile soprattutto di notte, autovelox non segnalato.

Nel codice della strada è stabilita una specifica distanza (1 Km) che deve intercorrere fra la segnaletica ed il punto di collocazione dell’apparecchio rilevatore e che se nel tratto che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni, il segnale deve essere opportunamente ripetuto. In particolare l’art. 142, comma 6 bis, C.d.S. impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano:

a) preventivamente segnalate;
b) ben visibili.

La Circolare del Ministero dell’Interno del 20 agosto 2007 art. 2 lettera b) sancisce che : ”la distanza massima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso che indica la presenza della postazione di controllo e la postazione stessa non può essere in nessun caso superiore a 4 km; il segnale deve essere opportunamente ripetuto se nel tratto che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni o immissioni laterali di strade pubbliche”
L’attuazione dell’art. 2 comma 1 sancisce che:
”I segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi; in particolare è necessario che non vi siano tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamento intersezioni stradali che comporterebbero la ripetizione del messaggio dopo le stesse, e comunque non superiore a quattro km.”

L'apparecchio autovelox laddove è stato collocato non è ben visibile all’automobilista.
L’art. 142 comma 6 bis del cds impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili e successivamente che le postazioni fisse di rilevamento della velocità possono essere rese ben visibili attraverso un’opportuna colorazione delle installazioni in cui sono contenute.

La postazione fissa autovelox risulta, inoltre, collocata in zona poco illuminata senza alcuna striscia riflettente, pertanto non è efficace nelle ore notturne o nelle giornate nuvolose-nebbiose.
La postazione non ha nemmeno delle strisce riflettenti, oltre ad essere coperta dalla vegetazione.

Queste sono le argomentazioni del ricorso al giudice di pace.
Non è necessaria l'assistenza di un avvocato difensore, anche se fortemente consigliabile.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti.

Come impugnare multa da autovelox con segnale di preavviso illeggibile





Nel mese di ottobre del 2014 ho ricevuto una notifica per eccesso di velocità sull'autostrada PARMA-LA SPEZIA in località Stadano. Il 20/10/2014 ho pagato la multa ma ho trascurato di inviare i dati del conducente, essendo allora convinto che sussistesse l'implicita ammissione che il conducente fosse il proprietario dell'auto.
Ammetto la mia negligenza nel non aver letto accuratamente le tre pagine fittissime del verbale in cui si faceva riferimento all'articolo 126 bis del codice della strada.A marzo del 2015 ho ricevuto una nuova notifica con multa di 286 euro. Ho fatto ricorso presso il prefetto di Massa, invocando la buona fede e il fatto che non fossero state esposte in modo molto evidente le conseguenze della nuova violazione.
Naturalmente il ricorso è stato respinto e adesso la multa è salita a circa 600 euro.
Informandomi in internet, purtroppo tardivamente, ho scoperto che le rilevazioni nella tratta citata erano state dichiarate non regolari dal giudice di pace di Pontremoli

(http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2015/03/08/news/autovelox-a-stadano-il-giudice-di-pace-cancella-trenta-multe-1.11004908).

A questo punto mi chiedo se posso fare ancora qualcosa o devo rassegnarmi a pagare oltre 700 euro.



RISPOSTA



Allo stato degli atti si può fare bene poco.
Considera che

Per impugnare una multa illegittima da autovelox ci si può rivolgere al Prefetto oppure al Giudice di Pace, tuttavia:
-Non si può fare ricorso ad entrambi.
-Non devi pagare la multa se vuoi fare ricorso.
-I residenti in Italia hanno 30 giorni per presentare il ricorso al Giudice di Pace, mentre i residenti all’estero ne hanno 60.
-I termini per presentare ricorso al Prefetto sono 60 giorni sia per i residenti in Italia, sia per i residenti all’estero.

La sentenza del giudice di pace, come tutte le sentenze, ha forza di legge esclusivamente nell'ambito del caso concreto portato all'attenzione del giudice.
E' questa la fondamentale differenza tra una legge ed una sentenza.
La legge si applica a tutti i casi previsti dalle norme contenute nella legge medesima.
Una sentenza ha forza di legge soltanto relativamente al caso sottoposto all'attenzione del giudice. Le sentenze “fanno giurisprudenza” … ma il giudice è libero di discostarsi dalla prevalente giurisprudenza, interpretando la legge secondo la sua valutazione discrezionale.

Cosa fare allora ? Un tentativo piuttosto disperato.
Istanza di autotutela al comune che ha emesso la multa, notificata alla polizia municipale e per conoscenza all'ufficio del sindaco.
L'istanza di autotutela sarà motivata in ragione della predetta sentenza del giudice di pace.

Si presente istanza di annullamento del verbale del _______________ per i seguenti motivi, in considerazione della sentenza del giudice di pace ____________________.

1) Difetto di motivazione
Sussiste l’obbligo per l’organo accertatore di descrivere il motivo per cui non si è proceduto a contestazione immediata. Non è sufficiente indicare che l'infrazione è stata rilevata da un dispositivo autovelox XXXXXX, ossia una mera clausola di stile; occorre una motivazione che tenga conto delle circostanze del caso concreto !!!

“ … in caso di mancata contestazione immediata gli accertatori debbono spiegare dettagliatamente e concretamente i motivi hanno a loro impedito siffatta attività, senza ricorrere a formule di stile e/o alla copiatura dell’art. 384 Reg. C.d.S. ...” (Cfr. sent. G.d.P. di Maglie dell’ 11/2/2003).

Nel verbale di contestazione, il verbalizzante non asserisce se al momento della rilevazione e dell’accertamento dell’infrazione gli agenti erano presenti. Secondo una sentenza del 2003 della Cassazione (Cass. Civ., 7 novembre 2003 n. 16713), la prassi degli organi di Polizia di rilevare le infrazioni a mezzo dei misuratori autovelox messi in funzione e poi lasciati privi della presenza degli agenti costituisce una deprecabile e illegittima condotta, perché in contrasto con la previsione dell'art. 345, comma 4 secondo il quale l'accertamento delle violazioni ai limiti di velocità deve essere eseguito attraverso la “gestione diretta” delle apparecchiature da parte degli organi di Polizia.

2) Mancata contestazione immediata
La giurisprudenza di legittimità, con svariate pronunce, ha stabilito il principio per cui la mancata contestazione nei casi in cui questa era possibile rende illegittimo il verbale di contestazione e i successivi atti del procedimento per violazione di legge (Cfr Cass. Civ. Sentenze numero 10107/2000, 4010/2000, 10240/2000).

3) Segnale di preavviso irregolare ed illeggibile soprattutto di notte, autovelox non segnalato.

Nel codice della strada è stabilita una specifica distanza (1 Km) che deve intercorrere fra la segnaletica ed il punto di collocazione dell’apparecchio rilevatore e che se nel tratto che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni, il segnale deve essere opportunamente ripetuto. In particolare l’art. 142, comma 6 bis, C.d.S. impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano:

a) preventivamente segnalate;
b) ben visibili.

La Circolare del Ministero dell’Interno del 20 agosto 2007 art. 2 lettera b) sancisce che :
”la distanza massima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso che indica la presenza della postazione di controllo e la postazione stessa non può essere in nessun caso superiore a 4 km; il segnale deve essere opportunamente ripetuto se nel tratto che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni o immissioni laterali di strade pubbliche”
L’attuazione dell’art. 2 comma 1 sancisce che:

”I segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi; in particolare è necessario che non vi siano tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamento intersezioni stradali che comporterebbero la ripetizione del messaggio dopo le stesse, e comunque non superiore a quattro km.”

L'apparecchio autovelox laddove è stato collocato non è ben visibile all’automobilista.
L’art. 142 comma 6 bis del cds impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili e successivamente che le postazioni fisse di rilevamento della velocità possono essere rese ben visibili attraverso un’opportuna colorazione delle installazioni in cui sono contenute.

La postazione fissa autovelox risulta, inoltre, collocata in zona poco illuminata senza alcuna striscia riflettente, pertanto non è efficace nelle ore notturne o nelle giornate nuvolose-nebbiose.
La postazione non ha nemmeno delle strisce riflettenti, oltre ad essere coperta dalla vegetazione.

Queste sono le argomentazioni dell'istanza di autotutela.
Non è necessaria l'assistenza di un avvocato difensore, per la presentazione dell'istanza.

Nel caso in cui non dovessero rispondere entro 60 giorni, ti consiglio di pagare onde evitare l'esecuzione forzata da parte di una società di recupero crediti.

Consiglio di scrivere una lettera per spiegare il tuo caso ad un giornale locale. Se pubblicassero la tua lettera … sarebbe una benefica pressione nei confronti degli uffici comunali.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.