Rinnovo tacito contratto di locazione commerciale dell'immobile a seguito della mancata disdetta del conduttore





Buongiorno, il 13 febbr.2005 mio padre ha affittato l'unica sua azienda. L'atto di affitto d'azienda è stato fatto dal notaio di durata di anni 2 e poi rinnovabile tacitamente anno per anno salvo disdetta almemo 6 mesi prima da ambo le parti. Lo stesso giorno con un atto tra privati mio padre ha affittato l'immobile commerciale sede dell'attività data in affitto d'azienda ed il contratto ha durata di anni 6+6. Il contratto di affitto dell'immobile comm.le è stato tacintamemte rinnovato alla scadenza dei primi 6 anni per gli ulteriori 6 anni.Il recesso dal contratto ha un preavviso di mesi 6 stabilito da contratto. Nel contratto di affitto non c'è nessuma clausola che dica che al termine del secondo rinnovo il contratto cessa, ma neanche che si rinnovi automaticamente salvo disdetta, parla solo 6+6 anni con preavviso di mesi 6.
Ora il conduttore ha deciso di non condurre più l'azienda affittata ed anche l'immobile (la scadenza dei 12 anni è il.13 febbr.2017) e dice che non deve dare nessun preavviso di mesi 6 per entrambi i contratti perché scaduto il 12 anno il contratti sono arrivati a termine naturale e pertanto non deve avvisare il locatore. È corretto questo o il conduttore deve per uno o entrambi i contratti dare il preavviso di mesi 6? Grazie.



RISPOSTA



Ai sensi degli articolo 27 e 28 della legge 27 luglio 1978, n. 392, ha pienamente ragione tuo padre. Per le locazioni di immobili nei quali siano esercitate le attività commerciali, il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni; tale rinnovazione non ha luogo se sopravviene disdetta da comunicarsi all’altra parte, a mezzo di lettera raccomandata, rispettivamente almeno 12 o 18 mesi prima della scadenza.

Art. 27. Durata della locazione

La durata delle locazioni e sublocazioni di immobili urbani non può essere inferiore a sei anni se gli immobili sono adibiti ad una delle attività appresso indicate:
1. industriali, commerciali e artigianali;
2. di interesse turistico comprese tra quelle di cui all’articolo 2 della legge 12 marzo 1968, n. 326.
La disposizione di cui al comma precedente si applica anche ai contratti relativi ad immobili adibiti all’esercizio abituale e professionale di qualsiasi attività di lavoro autonomo.


Art. 28. Rinnovazione del contratto

Per le locazioni di immobili nei quali siano esercitate le attività indicate nei commi primo e secondo dell’articolo 27, il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni, e per quelle di immobili adibiti ad attività alberghiere, di nove anni in nove anni; tale rinnovazione non ha luogo se sopravviene disdetta da comunicarsi all’altra parte, a mezzo di lettera raccomandata, rispettivamente almeno 12 o 18 mesi prima della scadenza. Alla prima scadenza contrattuale, rispettivamente di sei o di nove anni, il locatore può esercitare la facoltà di diniego della rinnovazione soltanto per i motivi di cui all’articolo 29 con le modalità e i termini ivi previsti.

Il contratto di locazione commerciale dell'immobile si è rinnovato a seguito della mancata disdetta del conduttore. Il contratto di affitto di azienda si è rinnovato tacitamente, esattamente come previsto nell'atto notarile.
Non vedo quali argomentazioni possa eccepire il conduttore per sostenere il mancato rinnovo di entrambi i contratti …

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

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