Responsabilità costruttore palazzina condominiale per vizi dell'edificio





Buonasera.
Sono un inquilino del mio Condominio a XXXXXXXX. Il problema è questo:
il condominio ove ha abito, costituito da 2 palazzine di 3 piani è stato ultimato nel 2003, prima che fosse obbligatoria l'assicurazione decennale a tutela dei difetti di costruzione.
Qualche anno dopo aver venduto tutti gli appartamenti, la società costruttrice ha messo in liquidazione la srl per poi chiuderla definitivamente successivamente.
Negli anni il condominio ha avuto e sta continuando ad avere grosse perdite d'acqua quando piove (macchie sui muri interni, sia negli appartamenti, sia nei locali comuni, intonaci che si staccano e scrostano, muri ammuffiti, soprattutto nei locali sottostanti o adiacenti terrazzi e balconi).
Ci chiediamo se è possibile fare causa ancora al costruttore e alla società che nel frattempo è stata chiusa (danni e costi di ripristino guaine sui terrazzi ecc, che potrebbero oscillare intorno ai 50-70 EURO).
Se ben ricordo i nuovi appartamenti dovrebbero essere garantiti per 10 anni dall'impresa costruttrice - che pero' è stata chiusa -.
Altro fattore: parte degli inquilini hanno inviato piu' raccomandate a suo tempo all'impresa specificando i danni e la società è intervenuta con riparazioni sommarie che non hanno però assolutamente sistemato i problemi. Oggi il costruttore si rifiuta di intervenire ancora.
Grazie per una Vs. consulenza
Saluti



RISPOSTA



Da un punto di vista strettamente giuridico, il costruttore non è tenuto ad intervenire per porre in essere i lavori di manutenzione e ristrutturazione del fabbricato, né tanto meno può essere obbligato a risarcire il danno che è conseguenza immediata e diretta dei vizi di costruzione.

Tutto questo per un motivo molto semplice; il fabbricato è stato costruito dalla SRL, società di capitali dotata di personalità giuridica, autonomo soggetto di diritto, distinto dalla persona fisica del costruttore.
Ai sensi dell’articolo 2462 del codice civile, “Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio”.
Ai sensi di legge, i soci o gli amministratori della SRL non rispondono delle obbligazioni societarie, con il loro patrimonio personale.

Del resto, ci sarà pure un motivo per cui il 99% delle società edili assumono la forma giuridica di SRL ??!!
La prassi è questa: la società vende gli appartamenti sulla carta a prezzi piuttosto elevati, costruisce il fabbricato in modo tale da contenere i costi a scapito della sicurezza e dell’integrità dell’immobile e, terminata la vendita degli appartamenti, gli amministratori mettono in liquidazione la società, cancellandola dal registro delle imprese. A rimetterci sono ovviamente gli acquirenti; i costruttori riprendono l’attività con una SRL diversa dalla precedente, magari in un'altra città dove la loro fama non è ancora arrivata.

Tanto premesso, il costruttore potrebbe eliminare i suddetti vizi di costruzione, soltanto per evitare una pubblicità fortemente negativa nei confronti delle sue capacità imprenditoriali; gli acquirenti delle unità immobiliari non hanno strumenti giuridici per obbligarlo a provvedere o per chiedere un risarcimento dei danni subiti. Essi avrebbero potuto agire esclusivamente nei confronti della SRL, tuttavia la società è ormai cessata.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

 

Articoli correlati