Rumori molesti del vicino di casa





buongiorno,
vivo in una casa indipendente, ma confinante con altre case; mio figlio suona la batteria e, durante il giorno (in genere tra le 15 e le 19), si esercita nella cantina di casa che è stata insonorizzata con pannelli di polistirolo; i vicini, dopo un anno e mezzo che questo accade, si sono lamentati del rumore.
La mia domanda è: hanno ragione in assoluto o c'è una legge che tuteli sia loro che il diritto di mio figlio di studiare? ho provato a cercare in rete una risposta, ma (forse per mia incapacità) non l'ho trovata, spero possiate aiutarmi,
grazie



RISPOSTA



La norma a cui dobbiamo fare riferimento è l'articolo 844 del codice civile, in materia di immissioni di rumore.

Art. 844 del codice civile. Immissioni.

Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.
Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

Sorge una domanda molto semplice: la musica suonata da tuo figlio supera la normale tollerabilità, alla luce della condizione dei luoghi e dell'orario durante il quale tuo figlio studia la sua materia prediletta ???

Sarà la giurisprudenza della Corte di Cassazione a riempire di contenuto pratico il dettato normativo della suddetta norma del codice civile.

Alcune sentenze della Corte di Cassazione stabiliscono che il rumore immesso non deve eccedere il rumore di fondo di oltre 3 dB; si tratta del limite della normale tollerabilità:

«Le immissioni di rumore ... eccedono la normale tollerabilità quando superano ... i 30 decibel nelle ore notturne, e i 35 decibel in quelle diurne, e quando la differenza tra il livello d'intensità di detti rumore e quello del rumore di fondo supera i 3 decibel» (Cass. Civ. II, 14 marzo 1977, n. 1021);

e ancora:

«Posto che per valutare il limite di tollerabilità delle immissioni sonore occorre tener conto della rumorosità di fondo della zona in relazione alla reattività dell'uomo medio, rettamente il giudice di merito ritiene eccedenti il limite normale le immissioni che superano di 3 decibel la rumorosità di fondo» (Cass. Civ. 6 gennaio 1978, n. 38, Foro It., 1978, 1, 623).

Con la prima di queste sentenze la Cassazione ammetteva ancora, anche se in parte, il criterio assoluto, cioè un livello sonoro come limite massimo da non superare, valido per tutte le situazioni. Con la seconda, del 1978, la Cassazione ammette come unico criterio, l'eccedenza massima di 3 dB sul rumore di fondo.

Il limite della tollerabilità adottato nella valutazione fonometrica, secondo l'attuale giurisprudenza della Cassazione, è l'eccedenza massima di 3 dB sul rumore di fondo.

Tanto premesso, dubito che la batteria suonata in un locale insonorizzato possa superare di 3 db, durante le ore diurne, il rumore di fondo dell'ambiente stradale.

Pur non essendomi mai occupato di misurazioni fonometriche, ritengo di escludere nel modo più assoluto, che tuo figlio possa avere violato l'articolo 844 del codice civile.

Se i tuoi vicini non sopportano la passione di tuo figlio, provvedano a loro spese, ad effettuare le relative misurazioni fonometriche.

Se il suono della batteria, percepito all'interno dell'abitazione dei vicini, supererà di 3 dB il rumore stradale di fondo, tuo figlio dovrà cercare soluzioni alternative.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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