Fecondazione assistita, autocertificazione coppia sposata o convivente





Buongiorno, io e la mia ragazza per ragioni di lavoro abitiamo in residenze diverse: io tra Padova e Verona, lei a nord di Belluno.
Vorremmo iniziare un percorso per mettere al mondo un bambino e, siccome finora non siamo riusciti naturalmente, vorremmo chiedere aiuto ad un centro per la fecondazione assistita. In tali centri chiedono un auto-dichiarazione in cui affermiamo che siamo coppia sposata e/o convivente. Dal punto di vista legale possiamo dichiararci conviventi anche se non abbiamo la stessa residenza? Ho sentito di altre coppie che hanno comunque dichiarato la convivenza, pur abitando in case diverse durante la settimana, e che sono stati ammessi ai centri per la fecondazione senza problemi. Ma non è che dopo ci siano verifiche volte ad accertare che la residenza sia comune? C'è una normativa che definisce in dettaglio la "convivenza"? Non vorremmo fare qualcosa di sbagliato ma anzi agire nel modo più corretto. Spero di essermi spiegato, la ringrazio, cordiali saluti.



RISPOSTA



In questo caso, per “convivenza” si intende un legale di affetto che vincola la coppia.

E' evidente che … un conto è dichiarare all'ufficio tributi comunale (quindi ad una pubblica amministrazione) di essere conviventi sotto lo stesso tetto, al fine di ottenere un'agevolazione IMU … un altro paio di maniche è dichiarare la convivenza ad un centro specializzato nella fecondazione assistita (che tra l'altro non è nemmeno una pubblica amministrazione dello Stato).
La dichiarazione di convivenza di cui alla presente consulenza, serve per confermare che all'interno della coppia c'è una relazione di affetto; la sussistenza di una relazione di affetto escluderebbe pratiche incompatibili con il nostro ordinamento giuridico.
Il senso della dichiarazione di cui alla presente consulenza, è quello di affermare che c'è un rapporto affettivo all'interno della coppia, quindi la disponibilità dell'uomo e della donna a sottoporsi alla pratica della fecondazione assistita, è dettata da AMORE e non da ragioni di sfruttamento che potrebbero persino rivelarsi penalmente perseguibili.

E' cosa ben diversa che dichiarare la convivenza ai fini IMU … spero di avere reso l'idea…

Non sono previsti controlli.
Ad ogni buon conto, restiamo a disposizione per esaminare il modulo che la coppia deve firmare.

Cordiali saluti.

 

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