Pensione dei lavoratori usurati requisito contributivo di 35 anni





Vorrei avere qualche delucidazione sul lavoro usurante. Recentemente sono stato al patronato e la risposta che mi è stata data, mi ha lasciato qualche dubbio. Mi spiego. Sono un lavoratore in mobilità (legge "vecchia"). Dopo circa 30 anni di onorato servizio alla XXXXXXX, l'azienda ha pensato bene di mettere in strada 450 persone, affidandole alle capaci mani dell'INPS. Ora, di questi 30 anni gli ultimi 10, li ho lavorati a ciclo continuo, comprensivi quindi di lavoro notturno. Da novembre 2014, data inizio mobilità, sono diventato un lavoratore precario alla mercè delle agenzie interinali. E per fortuna che c'è un'azienda qui in zona che continua ad assumermi, per periodi di circa 6 mesi.
Ecco, adesso la domanda, nasce spontanea (vedi Antonio Lubrano): posso usufruire dell'anticipo pensionistico in materia di lavoro usurante, avendo, chiaramente il numero di notti richieste? Se, per caso vi servono altre informazioni, sarò lieto di comunicarvele. Grazie e buona giornata.

RISPOSTA



I lavoratori usurati sono distinti in due categorie:
a)lavoratori impiegati in lavoro faticosi e pesanti
b)lavoratori notturni

Per ottenere l'anticipo pensionistico degli usurati, occorre innanzitutto possedere un requisito contributivo minimo pari a 35 anni. Dal contenuto della tua email, mi sembra di capire che tu non abbia il requisito minimo contributivo previsto dalla legge di bilancio 2017 per l'anticipo pensionistico degli usurati.

Il secondo requisito è quello dell'età anagrafica: i lavoratori notturni per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 giorni annui, devono avere avuto nel 2016, un'età anagrafica di 61 anni e 7 mesi. Devono avere avuto, sempre in riferimento al 2016, una QUOTA ossia la somma tra età anagrafica ed anzianità contributiva, pari a 97 e 6 mesi.

I lavoratori notturni per un numero di giorni da 64 a 71 devono avere avuto nel 2016, un'età anagrafica di 63 anni e 7 mesi. Devono avere avuto, sempre in riferimento al 2016, una QUOTA ossia la somma tra età anagrafica ed anzianità contributiva, pari a 99 e 6 mesi.

I lavoratori notturni per un numero di giorni da 72 a 77 devono avere avuto nel 2016, un'età anagrafica di 62 anni e 7 mesi. Devono avere avuto, sempre in riferimento al 2016, una QUOTA ossia la somma tra età anagrafica ed anzianità contributiva, pari a 98 e 6 mesi.

I lavoratori notturni per l'intero anno lavorativo devono avere avuto nel 2016, un'età anagrafica di 61 anni e 7 mesi. Devono avere avuto, sempre in riferimento al 2016, una QUOTA ossia la somma tra età anagrafica ed anzianità contributiva, pari a 97 e 6 mesi. Fermo restando il requisito contributivo minimo pari a 35 anni.

Le attività usuranti devono essere state svolte per almeno 7 anni degli ultimi 10 anni di attività lavorativa

OVVERO

le attività usuranti devono essere state svolte ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni con decorrenza fino all'anno 2017 e con decorrenza dal primo gennaio 2018.
Anche le pensioni usuranti saranno soggette ad adeguamento della speranza di vita, come tutte le altre prestazioni pensionistiche.
Ti ricordo che l'ultima legge di bilancio 2017 ha eliminato le finestre si accesso alla pensione che ancora si applicavano a questi pensionamenti.

A mio parere, nel tuo caso non ci sono i presupposti per l'anticipo pensionistico per lavoratori usurati.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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