Diritto civile e privato - Assunzione di incarichi e codice deontologico forense



 

Egregio Avvocato,
mi trovo in una situazione piuttosto particolare: lo stesso avvocato che ha seguito per tutta la mia famiglia molte questioni relative alla successione ereditaria apertasi dopo la scomparsa di mio padre mi fa ora recapitare un atto di citazione, relativo alla successione, su istanza di mia madre e delle mie sorelle.
Io non mi trovo d'accordo con il resto della famiglia sulla divisione ereditaria, e i miei co-eredi si sono rivolti al "nostro" stesso avvocato. La mia domanda e': puo' questo avvocato, che ha gestito per conto di tutti gli eredi alcune pratiche importanti relative alla successione, e di cui quindi sono anch'io cliente, prendere ora mandato dagli altri co-eredi contro di me?
Mi sembra deontologicamente scorretto, in tal caso cosa potrei fare, devo rivolgermi ad un avvocato (con relativi costi) per fare un'azione? O mi posso rivolgere direttamente a un giudice oppure a chi?
Grazie

 

RISPOSTA



Devi rivolgerti al Consiglio dell'Ordine competente in ragione dell'iscrizione all'albo (il Consiglio dell'Ordine è generalmente ubicato presso il Tribunale).
L'articolo 51 del nuovo codice deontologico forense prevede, in materia di assunzione di incarichi contro ex-clienti, quanto segue:

ARTICOLO 51. ASSUNZIONE DI INCARICHI CONTRO EX- CLIENTI.
L’assunzione di un incarico professionale contro un ex-cliente è ammessa quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale e l’oggetto del nuovo incarico sia estraneo a quello espletato in precedenza. In ogni caso è fatto divieto all’avvocato di utilizzare notizie acquisite in ragione del rapporto professionale già esaurito.

Mi sembra evidente, nella tua fattispecie, che l'assunzione dell'incarito, da parte dell'avvocato, non sia ammessa in nessun caso.
L'oggetto del nuovo incarico, infatti, non è estraneo a quello espletato in precedenza, in conseguenza del tuo mandato.
Provvedi a spedire ovvero a presentare personalmente una denuncia al Consiglio dell'Ordine forense; cerca di evidenziare, con la denuncia, il conflitto di interessi che si evidenzia, a seguito del comportamento scorretto dell'avvocato.
Il professionista rischia sanzioni disciplinari molto gravi come la sospensione dall'attività forense.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.