Diritto penale - Reato di sottrazione di minori o di persone incapaci



 

Mi chiamo F.,io e la mia compagna viviamo insieme da 10 anni,io anni 38 lei anni 28, non siamo sposati,e dopo averlo desiderato tanto, nel 2006 abbiamo avuto un bellissimo bimbo di nome A.da allora tutto è cambiato per la mia compagna. non è riuscita mai a capire che la vita coniugale con un figlio cambia....le spese, la vita sessuale(lo ha allattato fino a 2 anni e mezzo), la nostra intimità, cambia tutto ma ne vale la pena, perche avere un figlio è la gioia piu bella della vita che compensa qualsiasi problema, almeno questo per me....detto cio, T cosi si chiama soffre di continue allergie, shock anafilattici, endometriosi, orticarie che spesso le durano dei mesi, ha spesso scatti di ira verso di me o chiunque gli capiti a tiro(a volte urla senza motivo con il bimbo), è gelosa senza motivo di me, lei non lavora a volte mi da una mano nel ristorante che gestisco, lei è di XXXXXX in provincia di XXXXXXXX; dopo questo prologo vi dico cio che è accaduto: 23 giorni fa, per una scenata di gelosia nella costante convinzione che io la tradisca, cosa impossibile perche nonostante tutto io sono innamorato dilei, senza dirmi niente mentre io ero assente ha preso il bimbo ed è partita per raggiungere i suoi a XXXXXXXXXXX con pochi vestiti e qualche gioco per il bimbo.(875 km da qui).mi ha avvisato solo al suo arrivo in autobus.mi ha detto che ha bisogno di stare da sola per un po e pensa di non voler piu vivere con me.i suoi sono in una situazione economica precaria, hanno in casa una persona di 90anni a cui badare, T è partita con pochi soldi che ormai le saranno finiti...suo papà la gia accomapagnata all'ospedale varie volte per allergie.sta mettendo in difficolta tutti con questa sua mattatia.io le ho detto che puo tornare a casa nostra fino a quando non avra trovato un altra sistemazione e un lavoro.io ho bisogno di avere il mio bimbo vicino....ora dopo 25 giorni ho deciso per lo meno di andare a policoro a recuperare mio figlio che non so in che condizioni lo fanno vivere(sicuramente non gli fanno mancare niente).
la domanda che vi pongo è: che diritto ho io?posso andarlo a prendere e riportarlo a casa anche se la mia compagna non è d'accordo?posso con una scusa (vado a prendere un gelato con il bimbo)prendere l'autostrada e tornare con A a XXXXXXXXXX?visto che lei senza il mio consenso me lo ha portato via per 25 giorni che diritto ho io di tenerlo con me?io sono disposto a vivere separato sotto lo stesso tetto, la casa è grande, pur di tener vicino andrea.poi appena lei trovera una sistemazione nelle vicinanze potra andarsene con andrea, l'importante che sia a una distanza ragionevole che io lo possa vedere spesso.a cosa vado incontro portandomi il bimbo a casa contro il suo volere nonostante lei sia scappata di casa con il bimbo.puo chiamare i carabinieri e fare in modo che andrea non torni nella sua casa.(i suoi fratelli e i suoi sono dalla mia parte dicono che ha sbagliato lei ma non riescono a farla ragionare).cosa posso fare?se lei veramente non vuole piu stare con me, ok, ma ce modo e modo di affrontare questa situzione. non vuole capire che chi ne risente di piu è il bimbo...sapete quante volte quando lo chiamo mi dice papa quando vieni?quando vieni a prendermi....sto bene ma mi manchi....per me è straziante....le ho dato 25 giorni per ragionare e non ho voluto fare casini per capire cosa volesse fare T., ma ora non resisto piu , rivoglio se non la mia compagna almeno mio figlio...mi sentom morire giorno per giorno...aiutatemi

 

RISPOSTA



Spesso nella vita, quello che ci suggerisce il cuore è in aperto contrasto con quanto la legge prescrive, riguardo ai nostri comportamenti. La tua compagna ha commesso un reato particolarmente grave, punito con la reclusione fino a tre anni: la sottrazione di minori o di persone incapaci, prevista dall'articolo 574 del codice penale.

Art. 574 Sottrazione di persone incapaci

Chiunque sottrae un minore degli anni quattordici, o un infermo di mente, al genitore esercente la patria potesta', al tutore, o al curatore, o chi ne abbia la vigilanza o la custodia, ovvero lo ritiene contro la volonta' dei medesimi, e' punito, a querela del genitore esercente la potesta' dei genitori, del tutore o curatore, con la reclusione da uno a tre anni. Alla stessa pena soggiace, a querela delle stesse persone, chi sottrae o ritiene un minore che abbia compiuto gli anni quattordici, senza il consenso di esso, per fine diverso da quello di libidine o di matrimonio.

Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, il suddetto reato può essere commesso anche da un genitore che sottrae il figlio all'altro genitore, senza il suo consenso. Il reato è punibile a querela del genitore, quindi hai facoltà di recarti dalla Polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia) per porre fine al comportamento illecito della tua compagna. Lo stesso potrebbe fare la tua compagna, qualora decidessi di riprenderti il bambino con un inganno ovvero con la violenza. Per il codice penale infatti, due ingiustizie non possono fare giustizia. Il reato posto in essere dalla tua compagna non ti autorizza a comportarti allo stesso modo perchè, così facendo, passeresti dalla parte del torto.
Se avete deciso di interrompere la vostra convivenza, spetta ad un giudice decidere in merito all'affidamento del figlio minorenne, in caso di disaccordo dei genitori. Il tribunale deciderà, in considerazione degli interessi del bambino, stabilendo quale dei genitori deve essere il genitore a cui il bambino è affidato, i turni settimanali che l'altro genitore deve rispettare per trascorrere del tempo con il proprio figlio, gli obblighi di mantenimento nei confronti del minorenne.

E' una scelta molto difficile ma, se posso permettermi di darti un consiglio, prima di sporgere querela nei confronti della tua compagna, cerca di parlarle, in modo che capisca che si può terminare una storia d'amore, anche in maniera non traumatica per il bambino. La signora, tornando sui suoi passi, eviterebbe l'intervento delle forze dell'ordine; successivamente, si potrebbe cercare un accordo, riguardo al mantenimento ed all'affidamento del bambino, ovvero, in caso di disaccordo, rivolgersi ad un avvocato di fiducia.
Questi momenti della vita di coppia molto travagliati devono essere vissuti con la massima serenità e senza livore, altrimenti si rischia, per egoismo, di lasciare profonda ferite nell'animo di una persona innocente.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.