Animale domestico rubato acquistato in buona fede





Buongiorno, agli inizi di settembre 2012 ho acquistato un gatto per mia figlia, le due persone che me lo hanno venduto hanno detto che devono darlo via per via del cane che reagiva male alla sua presenza e che preferivano darlo a qualcuno che li volesse bene piuttosto che ridarlo all'allevatore. Oggi ricevo una telefonata da un poliziotto del commissariato di Torino che mi dice che questo gatto e' stato pagato con assegno falso e che c'e' una denuncia in corso da parte dell'allevatore e che io rischio la denuncia con la conseguente pena per incauto acquisto. Mi viene spontaneo un quesito, il gatto non risulta rubato ma venduto, se il mezzo di pagamento usato e' illecito, non dovrebbe essere l'allevatore a risolvere la questione con il primo acquirente?
Cosa devo fare? Posso fare in modo da tenermi il gatto?
Vi prego rispondetemi al più presto possibile.



RISPOSTA



Non sei tenuto a restituire il gatto, per nessun motivo.
Da un punto di vista penale, non può esserti addebitato alcun reato.
Non hai commesso il reato di furto, in quanto hai regolarmente comprato il gatto, in assoluta buona fede. Per commettere il reato di furto, occorre agire in mala fede, ossia “al fine di trarne profitto per sé o per altri”, così come previsto dall'articolo 624 del codice penale. Occorre il dolo specifico da parte del soggetto agente.

Art. 624. Furto.

Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico.

Non hai commesso nemmeno il reato di ricettazione. Come distinguere un gatto pagato con assegno coperto da uno comprato in precedenza, con un assegno scoperto ??!!
Sei in assoluta buona fede !!!

Art. 648 del codice penale. Ricettazione.

Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto è di particolare tenuità.

Non hai nemmeno commesso il reato di incauto acquisto … comprare un gatto non è come comprare una finta borsa Armani, dall'extracomunitario ambulante sulla spiaggia !!!

Art. 712 del codice penale. Acquisto di cose di sospetta provenienza.

Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda non inferiore a euro 10.
Alla stessa pena soggiace chi si adopera per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza.


Tanto premesso, da un punto di vista civilistico, il gatto non è un bene mobile registrato, come un auto o uno scooter; si applica quindi l'articolo 1153 del codice civile. Il gatto è un bene mobile (non registrato) come una penna o una borsa, per questo motivo si applica la norma seguente.

Art. 1153 del codice civile. Effetti dell'acquisto del possesso.

Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non ne è proprietario, ne acquista la proprietà mediante il possesso, purché sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprietà. La proprietà si acquista libera da diritti altrui sulla cosa, se questi non risultano dal titolo e vi è la buona fede dell'acquirente.

Colui al quale è venduto un gatto, da parte di chi non ne è proprietario, “ acquista la proprietà mediante il possesso, purché sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento”.

Tanto premesso, ai sensi dell'articolo 1153 del codice civile, il gatto è tuo e non devi restituirlo. L'allevatore chiederà un risarcimento danni in denaro a colui che lo ha truffato.

Non farti ingannare dall'allevatore … il gatto è tuo !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.