Violazione privacy accesso illegale al pc del marito da parte della moglie





Sequenza dei fatti:il marito, in casa propria ed in solitudine, navigando su internet visita un sito per adulti. Chiude la pagina web e continua a lavorare sul pc aprendo e chiudendo documenti e files. La moglie ad insaputa del marito apre il pc fruga nei documenti e visita la cronologia delle pagine web visitate dal marito. La moglie dopo aver acquisito (illegalmente)? questa notizia la divulga a non meno di cinque persone tra familiari e persone al di fuori del nucleo familiare. dal momento che la coppia era in procinto di avviare l'istanza di adozione di un minore, l'istanza viene respinta per la dichiarazione di infedeltà divulgata dalla signora.

Domanda 1) esistono gli estremi per denunciare la moglie per violazione della privacy avendo abusato di accesso a documenti del PC?



RISPOSTA



Mi pare di capire che il PC fosse utilizzato normalmente anche dalla moglie che aveva la password iniziale di accesso a windows.
Mi pare di capire che il PC fosse uno strumento di entrambi i coniugi e non un bene personale del marito.
La risposta al tuo quesito è tutta qui …
Il PC è un bene del solo marito, oppure anche della moglie.
La moglie era in possesso della password iniziale di accesso a windows. Come è entrata in possesso di tale password ?



Domanda 2) esistono gli estremi per denunciare la moglie per diffamazione?



RISPOSTA



Certamente sì, ai sensi dell'articolo 595 del codice penale, entro tre mesi come previsto dall'articolo 124 del codice penale. Il fatto che un sito sia nella cronologia non vuol dire che hai visto il film per adulti. Magari hai soltanto digitato l'indirizzo del sito, senza restare a guardarlo o magari lasciando aperto per sbaglio !

Art. 595 del codice penale. Diffamazione.

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. 
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.  Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.


Art. 124 del codice penale. Termine per proporre la querela. Rinuncia.

Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato, decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato. Il diritto di querela non può essere esercitato se vi è stata rinuncia espressa o tacita da parte di colui al quale ne spetta l'esercizio. Vi è rinuncia tacita, quando chi ha facoltà di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di querelarsi. La rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato.



domanda 3) esistono gli estremi per chiedere risarcimento per l'annullamento del progetto adozione?



RISPOSTA



Soltanto se nel provvedimento con cui è stata rigettata la richiesta di adozione, vi è l'espressa motivazione “si rigetta il provvedimento a causa dell'indole infedele del marito, dimostrata dall'episodio … “
Dipende dalla specifica motivazione del rigetto della domanda di adozione.



domanda 4) esistono condizioni per le quali la moglie può chiedere la separazione con addebito  perchè si sente tradita dal marito che si è limitato a guardare video per adulti?
Grazie



RISPOSTA



Guardare video per adulti non è considerato tradimento.
Il tradimento consiste nel compiere atti sessuali (anche non completi) con un altro partner diverso dal coniuge.
Non ci sono i presupposti per l'addebito della colpa per la separazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.