Abuso dei mezzi di correzione dell'insegnante di sostegno nei confronti dell'alunno invalido civile





Buongiorno, sono la mamma di un bambino invalido civile e con legge 104/1992 art. 3 comma 3 di 9 anni.
Quest'anno ha una maestra di sostegno (in realtà è un'educatrice professionale, non ha i requisiti per il sostegno secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 249 del 10 settembre 2010 art. 13, dal decreto legge 107 del 13 luglio 2015 e dal decreto legislativo attuativo nr. 66 del 13 aprile 2017), che ha compiuto il seguente atto che secondo noi genitori ha un risvolto penale:
per "punirlo" poichè si rifiutava di svolgere i compiti assegnati a scuola, ha pensato di farlo uscire dalla scuola per ultimo, trattenendolo fino all'uscita di tutti i suoi compagni, non solo quelli della classe, ma di tutta la scuola.
Michele, nostro figlio, vedendo che tutti uscivano e lui veniva trattenuto per mano con insistenza da questa maestra "educatrice", ha reagito negativamente urlando ed arrabbiandosi per questo atto coercitivo e impositivo della maestra. I risvolti sono che nostro figlio si lamenta tirando dei pugni sull'auto quando è ora di andare a scuola la mattina.

Vorremmo capire se la condotta della maestra è ravvisabile come "sequestro di minore" art. 605 del codice penale o comunque limitante della libertà personale di movimento del bambino, intesa come libertà da misure coercitive o imposte.
Precisiamo che il papà era lì in attesa di poterlo prendere per portarlo a casa e che ha assistito a tutta la scena che si è svolta davanti anche agli altri genitori che hanno visto nostro figlio lamentarsi e reagire in maniera alquanto negativa, quindi questa condotta riteniamo sia altamente lesiva per nostro figlio e anche per noi genitori, pensiamo si tratti di un'azione dimostrativa anche nei nostri confronti.
Ringrazio per la risposta.
Cordiali saluti

RISPOSTA



A mio parere, il reato commesso dall'insegnante è quello di cui all'articolo 571 del codice penale. La differenza tra il reato di abuso dei mezzi di correzione ed il sequestro di persona è tutto nell'elemento psicologico del soggetto agente.

Perché l'insegnate ha adottato questo comportamento aberrante?
Per limitare la libertà del minore oppure più propriamente per umiliare i suoi genitori ed anche il ragazzo? (Perché non ci prendiamo in giro … i genitori sono parte offesa quanto il minore, stante quanto esposto nel tuo quesito)

Articolo n.571 del codice penale. Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina.

1. Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi.
2. Se dal fatto deriva una lesione personale, si applicano le pene stabilite negli articoli 582 e 583, ridotte a un terzo; se ne deriva la morte, si applica la reclusione da tre a otto anni .

Se leggi bene l'articolo 605 del codice penale, noterai che il fine ultimo dell'azione è la limitazione della libertà del minore. Se il minore fosse stato chiuso a chiave nell'aula scolastica, non ci sarebbero stati dubbi, circa il sequestro di persona.
In questo caso, il ragazzo non è stato chiuso in una stanza, ma tenuto per mano … un gesto pubblico per creare disagio, malessere nei confronti della vittima e dei suoi genitori.
Ritengo più appropriata l'incriminazione di cui all'articolo 571 del codice penale.

Ad ogni modo, nella denuncia da presentare alla procura della Repubblica, chiederete che l'insegnante sia indagata per sequestro di persona ovvero in subordine per il reato di abuso dei mezzi di correzione.
A mio parere, il pubblico ministero riterrà commesso il reato di cui all'articolo 571 del codice penale, a maggior ragione visto che il comportamento dell'insegnante ha cagionato un peggioramento dello stato psico fisico del minore, come previsto dall'articolo del codice penale.

Consiglio un esposto al dirigente scolastico per l'applicazione di sanzioni disciplinari, quali il licenziamento in tronco dell'insegnante.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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