Non sussiste molestia sui social se non è stato attivato il blocco dei messaggi





Mi sono divertito a corteggiare alcune donne sul social network xxxxxxxxx inviando loro foto esplicite di nudo tramite messaggi diretti. Nessuna ingiuria, né minaccia, soltanto divertimento.
Ora, non le dirette interessate, ma un gruppo di soggetti minacciano di denunciarmi per molestie. Posto che non ho tenuto alcun comportamento dettato da un atteggiamento di insistenza eccessiva, e perciò fastidiosa, di arrogante invadenza e di intromissione continua e pressante nell'altrui sfera di quiete e libertà, e che, se anche fosse, il social network xxxxxxxxxxx, per porre fine ad un simile comportamento predispone strumenti quali il "blocco"; e posto che le eventuali molestie sarebbero avvenute in un contesto "privato" (tramite i suddetti messaggi diretti, visibili esclusivamente dalle persone interessate, diversamente da quanto avviene nella bacheca pubblica, visibile a tutti i followers), sono a chiederVi se esistano i presupposti per procedere nei miei confronti e, in caso affermativo, cosa e quanto rischio.

RISPOSTA



Escludo categoricamente che tu possa avere posto in essere il reato di molestia, di cui all'articolo 660 del codice penale.
Nessuna delle donne interessate ha sporto denuncia nei tuoi confronti, quindi nessuna di esse si è sentita molestata dall'invio delle immagini!
Se una donna si fosse sentita molestata, avrebbe avuto i mezzi per impedire il ricevimento di queste immagini!

Se leggiamo bene l'articolo 660 del codice penale, notiamo che il legislatore scrive quanto segue: “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia”.

In luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero per telefono … non mi sembra il tuo caso !

Per carità, la app del social la trovi sullo smartphone … un social può essere considerato un luogo aperto al pubblico in modo virtuale … tuttavia, vorrei che leggessi la seguente massima di una sentenza della cassazione penale: Cassazione penale, Sez. I, 27 settembre 2011, n. 36779 e Cassazione penale, Sez. I, 7 giugno 2012, n. 24670: “con riferimento ai messaggi inviati con posta elettronica o tramite MSN (Messenger) ai fini della configurabilità del reato di molestia o disturbo alla persona, al mezzo del telefono deve equipararsi qualsiasi mezzo di trasmissione, tramite rete telefonica e rete cellulare delle bande di frequenza, di voci e suoni imposti al destinatario senza alcuna possibilità di sottrarsi all'immediata interazione con il mittente, se non dismettendo l'uso del telefono”.

ATTENZIONE AL PASSAGGIO FONDAMENTALE DELLA PREDETTA SENTENZA DI CASSAZIONE: “senza alcuna possibilità di sottrarsi all'immediata interazione con il mittente … "

Se la donna non avesse voluto continuare a ricevere le immagini hot, non avrebbe certamente dovuto buttare via lo smartphone dalla finestra ... ma bastava attivare il “blocco” …
Quale reato di molestia allora, se la donna in questione avrebbe potuto bloccare le immagini sgradite, attivando la funzione del blocco?
Evidentemente, la donna in questione non era per nulla infastidita dalle foto ricevute, quindi non è stata molestata.

Non sussistono affatto i presupposti per procedere penalmente nei tuoi confronti.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

Articoli correlati

Risarcimento danni da stiratura capelli

Risarcimento danni da stiratura capelli Buongiorno sono una parrucchiera ho aperto il mio negozio da circa sei anni, ho un problema con una mia cliente circa due mesi fa abbiamo fatto una stiratura ai...

Rumori molesti del vicino di casa

Rumori molesti del vicino di casa buongiorno, vivo in una casa indipendente, ma confinante con altre case; mio figlio suona la batteria e, durante il giorno (in genere tra le 15 e le 19), si...