Sito web contenete annunci erotici: favoreggiamento della prostituzione





Buongiorno avvocato, vorrei aprire partita iva per costruire un sito web che tragga guadagno dagli annunci pubblicitari. L'argomento è un po' controverso nel senso che si tratterebbe di annunci di centri massaggi cinesi. Premetto che non si tratterà di annunci di escort o annunci che propongano prestazioni sessuali! La mia domanda è: si corre il rischio di accusa di favoreggiamento della prostituzione? Non escludo infatti che qualche centro massaggi faccia quello a mia insaputa ma ci sarà anche un forum di discussione pronto a smascherarlo siccome il sito vuole essere il più professionale possibile. Non ci sarà ovviamente nessuna intermediazione tra me e gli inserzionisti ma solo offrirò la possibilità di inserire annunci. La ringrazio anticipatamente

RISPOSTA



Il rischio di una denuncia per favoreggiamento della prostituzione, ai sensi dell'articolo 3 comma 1 numero 8 della legge n. 75 del 1958 (legge Merlin) … non potrebbe escluderlo nessuno …
… così come il rischio di un indagine penale nei tuoi confronti! Possiamo cercare di escludere semmai il rischio di una condanna penale definitiva nei tuoi confronti, per favoreggiamento della prostituzione!

Art. 3 legge n. 75 del 1958

Le disposizioni contenute negli artt. 531 a 536 del Codice Penale sono sostituite dalle seguenti: "E' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000, salvo in ogni caso l'applicazione dell'art. 240 del Codice penale:
1) chiunque, trascorso il termine indicato nell'art. 2, abbia la proprietà o l'esercizio, sotto qualsiasi denominazione, di una casa di prostituzione, o comunque la controlli, o diriga, o amministri, ovvero partecipi alla proprietà, esercizio, direzione o amministrazione di essa;
2) chiunque avendo la proprietà o l'amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione;
3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico, vi tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all'interno del locale stesso, si danno alla prostituzione;
4) chiunque recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione, o ne agevoli a tal fine la prostituzione;
5) chiunque induca alla prostituzione una donna di età maggiore, o compia atti di lenocinio, sia personalmente in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia a mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità;
6) chiunque induca una persona a recarsi nel territorio di un altro Stato o comunque luogo diverso da quello della sua abituale residenza, la fine di esercitarvi la prostituzione ovvero si intrometta per agevolarne la partenza;
7) chiunque esplichi un'attività in associazioni ed organizzazioni nazionali ed estere dedite al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione od allo sfruttamento della prostituzione, ovvero in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo agevoli o favorisca l'azione o gli scopi delle predette associazioni od organizzazioni;
8) chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui.
In tutti i casi previsti nel n. 3) del presente articolo alle pene in essi comminate, sarà aggiunta la perdita della licenza d'esercizio 2 e potrà anche essere ordinata la chiusura definitiva dell'esercizio. I delitti previsti dai nn. 4) e 5), se commessi da un cittadino in territorio estero, sono punibili in quanto le convenzioni internazionali lo prevedano.


Prendiamo spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione penale del 2013:

“Il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza, sotto il profilo oggettivo, in qualunque attività idonea a procurare favorevoli condizioni per l’esercizio della prostituzione, mentre sotto il profilo soggettivo è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza il movente dell’azione” (Cass. Pen., sez. III, sentenza 20 novembre 2013, n. 6373).

Domanda: sei forse "consapevole" di agevolare il commercio altrui del proprio corpo ? “Consapevole” … significa che sei al corrente del commercio altrui del proprio corpo e non fai nulla per cancellare il relativo annuncio dal tuo sito web!

Tutto chiaro fin qui?

Ecco che allora, visto che non possiamo escludere il rischio che un massaggio “emozionale” si traduca in prostituzione, dobbiamo essere in grado di escludere il profilo soggettivo del reato di favoreggiamento della prostituzione, ossia la “consapevolezza” del soggetto agente.

Occorrono quindi alcuni accorgimenti informatici relativamente al tuo sito web!

Ad esempio, un forum di discussione pronto a smascherare la prostituzione!

Oppure un sistema informatico che impedisca di far pubblicare ai tuoi clienti, le fotografie di zone sessuali del corpo scoperte (perché se i tuoi clienti pubblicano una foto di una donna completamente nuda … farai fatica ad escludere la “consapevolezza” dell'attività di prostituzione altrui, in caso di indagine penale !!!).

Dovrai essere sempre in grado di dimostrare la tua estraneità ai fatti, in caso di indagine penale per favoreggiamento-sfruttamento della prostituzione!
Devi essere sempre in grado di escludere la tua consapevolezza relativa all'attività di prostituzione nel centro massaggi! Se non sono stato sufficiente concreto nella mia spiegazione, resto a tua disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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