Diritto penale - Violazione di domicilio, usufrutto, nuda proprietà



 

La questione è per un Immobile con Proprietario ed Usufruttuario, rispettivamente figlio e padre. l'immobile è adibito a civile abitazione ed è composto da due piani da 150 mq l'uno. volevo sapere se in caso di contenzioso, c'è una legge che dice la quantità di superfice utilizzabile dalle rispettive parti? e se c'è, e uno dei due non lo rispetta, a cosa va incontro?

 

RISPOSTA



L'usufrutto è un diritto reale di godimento che consente di godere del bene, di percepire i relativi frutti, senza tuttavia mutare la destinazione economica della cosa, oggetto del diritto.
A fronte del diritto dell'usufruttuario, si delinea la situazione giuridica propria del nudo proprietario che non ha facoltà di utilizzare il bene concesso in usufrutto e che, al termine dell'usufrutto, tornerà ad esercitare tutte le facoltà del "pieno" proprietario.
Soltanto l'usufruttuario può utilizzare l'intero immobile, mentre il proprietario non ha questa facoltà, neppure relativamente ad una porzione dell'appartamento.
Il proprietario non ha nemmeno la facoltà di entrare nell'appartamento, senza il consenso dell'usufruttario. In caso di accesso del proprietario, in violazione della volontà dell'usufruttuario, si configura il reato di violazione di domicilio.

Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 614 codice penale

“Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero s’introduce clandestinamente o con l’inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni.

Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l’espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero si trattiene clandestinamente o con l’inganno.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

La pena è da uno a cinque anni, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.”


I principi esposti, in materia di usufrutto e di nuda proprietà, sono validi anche in caso di contenzioso giudiziario.
Cordiali saluti.