Diritto penale - Condanna penale ed espulsione dello straniero



 

Un cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno che ha gia' in passato scontato una pena per spaccio di stupefacenti, ora di nuovo in carcere ancora per spaccio di stupefacenti con una condanna di 9 anni può richiedere al Giudice l'espulsione?

 

RISPOSTA



Dal 27 maggio 2008 è in vigore il decreto legge n. 92, in materia di sicurezza che ha modificato alcune norme della legge Bossi-Fini.
Il decreto, poi convertito in legge (legge 125 del 2008), è uno dei fondamentali testi del “Pacchetto sicurezza” approvato dal Consiglio dei Ministri, subito dopo la vittoria alle elezioni politiche.
Il suddetto decreto ha introdotto importanti novità in materia di espulsioni, che hanno modificato il Codice Penale.
In particolare, il giudice può ordinare l’espulsione dello straniero nel caso in cui la persona (extracomunitario o cittadina dell’Unione Europea, non fa differenza) sia condannata a più di 2 anni di reclusione o abbia una condanna penale a carico. Se lo straniero non rispetta l’ordine di espulsione, è prevista una pena da 1 a 4 anni di reclusione.
L'espulsione avviene con l'accompagnamento coattivo dello straniero alla frontiera, da parte delle forze dell'ordine.

Riporto in seguito, l'articolo 235 del codice penale, così come modificato dal "pacchetto sicurezza" del 2008:

Art. 235 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato).

Il giudice ordina l'espulsione dello straniero ovvero l'allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea sia condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni.

La richiesta di espulsione presentata all'autorità giudiziaria, è pertanto legittima.
Cordiali saluti.