Eredità e testamento - Conto corrente bancario cointestato a favore degli eredi



 

Salve, circa cinque anni fa e` scomparso mio padre, io, mia madre e mia sorella siamo stati convocati dalla banca, per chiudere il conto a lui intestato ed aprirne un altro a nome di noi eredi.

Pochi mesi piu` tardi mia madre e mia sorella hanno aperto un conto in una banca avente sede nella regione di residenza di mia sorella. Subito dopo hanno cominciato a trasferire il denaro presente sul conto cointestato agli eredi su quello a loro intestato. Io chiaramente non sono stato informato e non ho possibilita` di accedere al conto per verificare gli spostamenti o la situazione del conto.

Ho piu` volte chiesto a mia madre di poter apporre la mia firma anche sul conto a loro intestato. La risposta e` stata del tipo " non ti preoccupare perche` quando sara`, tua sorella ti dara` quello che ti spetta".
Ora, io finche` mia madre e` in vita non voglio niente ma neanche voglio che mia sorella sia giudice lei di quello che mi spetta anche perche` sono diversi anni che non ci parliamo piu`.
La mia domanda e`la seguente: quando mia madre non ci sara` piu` la mia eredita` sara` calcolata in base a cio` che resta sul conto cointestato o potro` vantare diritti sui soldi che sono stati trasferiti sul secondo conto? Come posso obbligare mia sorella a farmi mettere la firma sul conto intestato a lei e mia madre? Esiste una forma di risarcimento in caso che i soldi siano stati utilizzati per scopi personali da mia sorella ?
Grazie

 

RISPOSTA



Il conto corrente bancario cointestato a favore degli eredi, può essere utilizzato disgiuntamente da ogni singolo intestatario ovvero occorrono le firme di tutti gli eredi, per effettuare un prelievo (gestione congiunta)?

Devi rileggere le condizioni contrattuali che avete accettato, al momento dell’apertura del conto corrente bancario, perché la suddetta circostanza è di fondamentale importanza.

In caso di gestione congiunta da parte di tutti i cointestari del conto corrente, tua madre e tua sorella non avevano diritto di stornare le suddette somme dal conto corrente, cointestato agli eredi, per depositarle su di un conto personale, senza il tuo consenso e la tua firma.

In tal caso tua madre e tua sorella avrebbero posto in essere una condotta illecita, dal punto di vista penale.

Si tratta del reato di appropriazione indebita:

Reato di Appropriazione Indebita (art. 646 del Codice Penale):

"Chiunque, per procurare a se' o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a € 1.032. Se il fatto e' commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena è aumentata. Si procede d'ufficio se ricorre la circostanza indicata nel capoverso precedente o taluna delle circostanze indicate nel n. 11 dell'articolo 61".

In caso di gestione disgiunta del conto corrente, ogni erede ha diritto di prelevare liberamente dal deposito, l’importo che desidera, senza alcuna autorizzazione da parte degli altri eredi/contestatari.

In tal caso, la questione deve essere risolta con un minimo di buon senso, da parte di tua madre e di tua sorella: alla morte di tua madre infatti, l’asse ereditario della stessa, sarà composto esclusivamente dalle somme rimaste sul conto corrente cointestato. Le somme stornate in libretti/conti personali non saranno considerate, ai fini del calcolo della tua quota di legittima.

Non avrai alcun diritto sul denaro trasferito sul secondo conto; né tanto meno, sarà possibile dimostrare che il denaro stornato dal conto cointestato, ai conti personali, è stato utilizzato per interessi personali di tua sorella e non nell’interesse della tua famiglia. Di conseguenza non avrai diritto ad un rimborso relativo alle somme prelevate ovvero ad un risarcimento-danni.

Non hai diritto di far cointestare anche a te, il secondo conto, aperto da tua madre e tua sorella, ma hai diritto di prelevare anche tu un importo pari a quello prelevato da tua sorella.

Se non hai nessun dialogo con tua sorella, sarebbe il caso che le somme depositate sul conto cointestato agli eredi, fossero, nell’immediato, equamente suddivise in quote uguali e poi, ognuno per la sua strada …

Chi è in possesso del libretto cointestato agli eredi, in questo momento??? Tua madre, tua sorella???

Il libretto è cointestato, quindi tua madre non può impedirti di farne uso; pretendi di rientrare in possesso del libretto, immediatamente, per prelevare le somme che ti spettano, ossia la quota di 1/3 del denaro lasciato da tuo padre, al momento della sua morte.

Se tua madre o tua sorella dovessero rifiutarsi di restituirti il libretto, provvedi a sporgere querela per “appropriazione indebita” e rivolgiti ad un avvocato per citare in giudizio i tuoi coeredi; il giudice con sentenza, provvederà a suddividere in parti uguali, le somme in denaro ereditate.

Ti consiglio di non perdere altro tempo perché, al momento della morte di tua madre, se il libretto cointestato dovesse essere stato interamente “svuotato” dai tuoi parenti, non avresti alcuna tutela giuridica e perderesti ogni diritto sulla quota di legittima che ti spetta per legge.

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.