Eredità -Accettazione dell'eredita con beneficio di inventario. Solidarietà tra coeredi, per i debiti del “de cuius”





Pongo questo problema

1) Il de cuius lascia 100.000 euro di beni liquidi in eredità

2) Il de cuius lascia due figli e basta e non fa testamento ( ai figli spetterebbero 50000 euro cadauno)
3)I figli accettano la eredità con beneficio di inventario
4) Ai figli vengono divisi 50000 cadauno ( 50000 x 2 = 100000 )
5) Un figlio previdente  non tocca i 50000 euro  e l'altro invece li spende tutti
6) i seguito vengono fuori debiti del de cuius non conosciuti per 200.000
7) I creditori non possono pretendere piu' di 100.000 e questo è pacifico

ma non ho capito ( nessun notaio me lo ha saputo dire con chiarezza) se il figlio che ha preso i 50.000 euro e non li ha toccati risponde solo per questi 50.000 o invece deve rispondere comunque per 100.000 ( il valore della  intera eredità accettata con beneficio di inventario ) e  cioè anche per i 50.000 del fratello che invece li ha spesi ( per il principio della solidarietà dovuta ?)

Se la risposta fosse affermativa il figlio previdente si verrebbe a trovare nella situazione di intaccare il proprio  patrimonio di 50.000 euro e per evitare questo remoto pericolo, chiedo ,  potrebbe pretendere che la intera eredità ( i 100000 euro ) non fossero divisa e toccata da nessun fino alla accettazione vera della eredità ?

Grazie anticipatamente della eventuale risposta



RISPOSTA



Attenzione non fare confusione: il principio della solidarietà tra coeredi, per i debiti del “de cuius”, trova applicazione soltanto il caso di accettazione dell'eredità pura e semplice e non di accettazione con beneficio di inventario.
Gli effetti dell'accettazione con beneficio di inventario, sono dettagliatamente evidenziati dall'articolo 490 del codice civile.

Art. 490 del codice civile. Effetti del beneficio d'inventario.

L'effetto del beneficio d'inventario consiste nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede.
Conseguentemente:
1) l'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte;
2) l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti.
3) i creditori dell'eredità e i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede. Essi però non sono dispensati dal domandare la separazione dei beni, secondo le disposizioni del capo seguente, se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso che l'erede decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi.

Ai sensi del comma I, numero 2, l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari, oltre il valore dei beni a lui pervenuti.

Non è scritto “oltre il valore dell'asse ereditario”, ma “oltre il valore dei beni a lui pervenuti”, ossia la sua quota ereditaria. Più chiaro di così !!!

Il figlio previdente risponderà dei debiti del “de cuius”, esclusivamente nei limiti della sua quota di 50.000 euro.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.