Marito straniero può dichiarare nel testamento di sottoporre la sua successione ereditaria alla legge italiana





Io e il mio compagno abbiamo deciso di sposarsi.Io sono cittadina italiana, lui austriaco con residenza e domicilio in Austria. Prima del matrimonio lui vorrebbe trovare il modo di far sì che sua figlia naturale, nata da precedente convivenza, non sia discriminata a livello ereditario rispetto a nostri futuri figli. Il problema concerne solo il diritto successorio austriaco o può risolversi differentemente a seconda del paese in cui ci sposeremo (Italia o Austria) e del regime matrimoniale prescelto?



RISPOSTA



Immagino, dal contenuto della tua mail, che tu sia già a conoscenza della legge sul diritto internazionale privato, n. 218 del 1995.
I criteri della vita matrimoniale prevalentemente localizzata, si applicano ai rapporti personali tra coniugi di nazionalità diverse ed in materia di separazione e divorzio … non in materia ereditaria.
Non hanno nulla a che vedere con la successione ereditaria !!!

Art. 29. Rapporti personali tra coniugi

1. I rapporti personali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune. 2. I rapporti personali tra coniugi aventi diverse cittadinanze o più cittadinanze comuni sono regolati dalla legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata.

Art. 31. Separazione personale e scioglimento del matrimonio

1. La separazione personale e lo scioglimento del matrimonio sono regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda di separazione o di scioglimento del matrimonio; in mancanza si applica la legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale risulta prevalentemente localizzata.
2. La separazione personale e lo scioglimento del matrimonio, qualora non siano previsti dalla legge straniera applicabile, sono regolati dalla legge italiana.


In materia ereditaria invece, dobbiamo fare riferimenti all'articolo 46 della legge 218 del 1995. Il tuo futuro marito deve redigere testamento e deve dichiarare nel testamento di sottoporre la sua successione alla legge italiana. Con il predetto testamento, egli deve attribuire la quota disponibile alla sua figlia naturale. Ovviamente, prima di redigere testamento, deve spostare la sua residenza in Italia. Al momento della morte inoltre, deve essere ancora residente in Italia.
Riporto la norma oggetto della presente consulenza.

Art. 46. Successione per causa di morte

1. La successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte.
2. Il soggetto della cui eredità si tratta può sottoporre, con dichiarazione espressa in forma testamentaria, l'intera successione alla legge dello Stato in cui risiede. La scelta non ha effetto se al momento della morte il dichiarante non risiedeva più in tale Stato. Nell'ipotesi di successione di un cittadino italiano, la scelta non pregiudica i diritti che la legge italiana attribuisce ai legittimari residenti in Italia al momento della morte della persona della cui successione si tratta.
3. La divisione ereditaria è regolata dalla legge applicabile alla successione, salvo che i condividenti, d'accordo fra loro, abbiano designato la legge del luogo d'apertura della successione o del luogo ove si trovano uno o più beni ereditari.

In caso di controversia avente ad oggetto il predetto testamento, ovviamente dopo la morte del tuo partner, sarà competente il tribunale italiano (che applicherà la legge italiana), in presenza dei presupposti di fatto di cui all'articolo 50 della legge sul diritto internazionale privato.
Se la successione si aprirà in Italia, ossia se il tuo futuro marito morirà in Italia, sarà competente, in caso di impugnazione del testamento, il giudice italiano che applicherà il codice civile italiano.

Art. 50. Giurisdizione in materia successoria

1. In materia successoria la giurisdizione italiana sussiste:
a) se il defunto era cittadino italiano al momento della morte;
b) se la successione si è aperta in Italia;
c) se la parte dei beni ereditari di maggiore consistenza economica è situata in Italia;
d) se il convenuto è domiciliato o residente in Italia o ha accettato la giurisdizione taliana, salvo che la domanda sia relativa a beni immobili situati all'estero;
e) se la domanda concerne beni situati in Italia.

Potete sposarvi dove preferite e potete scegliere il regime patrimoniale dei coniugi che riterrete può opportuno.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



Il cittadino europeo può, in fase di testamento, scegliere in anticipo di quale legge usufruire. L'opzione sarà vincolata tra lo Stato di origine e lo stato di residenza abituale. regolamento europeo del 4 luglio 2012 n. 650





Mia cugina 80enne, che è figlia della sorella di mio padre, è di cittadinanza tedesca (ma vive stabilmente in Italia da 50 anni), non è sposata e non ha figli, convive da 50 anni con la zia attualmente 83enne. Ha una sorella vivente in Germania con la quale è in cattivi rapporti. Vorrebbe lasciare in eredità l'immobile e gli altri beni alla zia convivente e, in caso di premorienza della stessa, ai 13 cugini italiani.
Quesiti: la cittadinanza tedesca le consente di sottoscrivere un testamento olografo oppure occorre redigere un testamento dal notaio ad evitare rischi d'impugnazione?
La legislazione applicabile (considerato che l'immobile e un po' di liquidità sono in Italia, come la cittadinanza di tutti gli eredi) è quella Italiana?



RISPOSTA



Ai sensi di quanto previsto dal regolamento europeo del 4 luglio 2012 n. 650, entrato in vigore nel 2015, il cittadino europeo può, in fase di testamento, scegliere in anticipo di quale legge usufruire.
L'opzione sarà vincolata tra lo Stato di origine e lo stato di residenza abituale. La signora, poiché è residente in Italia, deve indicare nel suo testamento, sia esso olografo o pubblico, che intende applicare allo stesso la normativa successoria italiana, ossia il codice civile.

Nel momento in cui avrà indicato l'applicabilità della legge italiana, per sua scelta, in considerazione della sua residenza, si applicherà l'articolo 536 del codice civile che prevede che gli unici soggetti aventi diritto alla quota di legittima sono: il coniuge, i figli e gli ascendenti.
Poiché la signora non ha obblighi di legittima, può lasciare il suo patrimonio alla zia convivente, prevedendo la sostituzione in caso di premorienza della beneficiaria, a favore dei dodici cugini.

Può anche procedere con testamento olografo, senza recarsi da un notaio per la redazione di un testamento pubblico.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.