La successione ereditaria - testamentaria è regolata dalla legge nazionale del soggetto deceduto.





SALVE IL MIO QUESITO è ABBASTANZA ARTICOLATO.RIGUARDA L' EREDITA'.
ATTUALMENTE SONO CITTADINO ITALIANO E RESIDENTE IN ITALIA. HO 3 FRATELLI DI CUI 1 SPOSATO E CON UN FIGLIO E I MIEI 2 GENITORI IN VITA. VORREI SAPERE SE PRIMA O DOPO LA MORTE DI UNO DEI DUE GENITORI, DOVESSI CAMBIARE CITTADINANZA  O TENERE LA DOPPIA CITTADINANZA E/O TRASFERIRE LA RESIDENZA ALL' ESTERO OPPURE TENERE LA RESIDENZA IN ITALIA E IL DOMICILIO ALL' ESTERO SE LA MIA QUOTA DI SPETTANZA DEVE RISPETTARE LA NORMATIVA ITALIANA O QUELLA STRANIERA. SE E' OBBLIGATORIO CAMBIARE SUL ROGITO NOTARILE IL MIO EVENTUALE CAMBIO DI CITTADINANZA DOPO INIZIO SUCCESSIONE SE QUINDI DEVO EFFETTUARE UN NUOVO ROGITO A MIE SPESE.



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento alla legge in materia di diritto internazionale privato n. 218 del 1995.
In materia di successione ereditaria, si applica la legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta.
La cittadinanza degli eredi è irrilevante. Se i tuoi genitori hanno cittadinanza italiana, si applicherà la legge italiana anche alla quota di tua spettanza. Si applica a tutte le quote la legge della cittadinanza del “de cuius”.
Sei libero di prendere un'altra cittadinanza e di portare la tua residenza all'estero … è irrilevante ai fini ereditari.
Non è necessario modificare il rogito, né effettuare un nuovo rogito.

Poiché il defunto sarà cittadino italiano al momento della morte, ai sensi dell'articolo 50 della legge 218 del 1995, sussisterà la competenza dei tribunali italiani, a prescindere dalle tue vicende personali.
A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

Art. 46. Successione per causa di morte.

1. La successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte. 2. Il soggetto della cui eredità si tratta può sottoporre, con dichiarazione espressa in forma testamentaria, l'intera successione alla legge dello Stato in cui risiede. La scelta non ha effetto se al momento della morte il dichiarante non risiedeva più in tale Stato. Nell'ipotesi di successione di un cittadino italiano, la scelta non pregiudica i diritti che la legge italiana attribuisce ai legittimari residenti in Italia al momento della morte della persona della cui successione si tratta. 3. La divisione ereditaria è regolata dalla legge applicabile alla successione, salvo che i condividenti, d'accordo fra loro, abbiano designato la legge del luogo d'apertura della successione o del luogo ove si trovano uno o più beni ereditari.

Art. 47. Capacità di testare.

1. La capacità di disporre per testamento, di modificarlo o di revocarlo è regolata dalla legge nazionale del disponente al momento del testamento, della modifica o della revoca.

Art. 48. Forma del testamento.

1. Il testamento è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge dello Stato nel quale il testatore ha disposto, ovvero dalla legge dello Stato di cui il testatore, al momento del testamento o della morte, era cittadino o dalla legge dello Stato in cui aveva il domicilio o la residenza.

Art. 50. Giurisdizione in materia successoria.

1. In materia successoria la giurisdizione italiana sussiste: --a) se il defunto era cittadino italiano al momento della morte;