Rinuncia all'eredità dell'italiano all'estero presso il consolato italiano





La mia mamma, nata in Italia è morta il 9 agosto scorso. Noi siamo 3 fratelli e nostro padre. Nel momento della sua morte mia madre e mio padre abitavano in un bilocale di loro proprietà in Corsico provincia di Milano (di poco valore e da ristrutturare). Il mio papà (nato in Russia con regolare permesso di soggiorno) era al momento del decesso di mia madre anche esso residente nel comune di Corsico. Io sono nata in Argentina, sono residente in italia da più di 30 anni e ho la cittadinanza Italiana. Ho due figli maggiorenni italiani. Mio fratello è nato in Argentina è risiede in Argentina, sposato senza figli. Mia sorella è residente in Russia e ha la cittadinanza italiana, 3 figli maggiorenni. Il mio padre ora è da mio fratello in Sud America però ancore risiede anagraficamente in Italia. Io insieme ai miei 2 figli (maggiorenni) abbiamo rinunciato qualche giorno fà alla eredità. I miei fratelli vorrebbero anche loro rinunciare però appunto

NON risiedendo in Italia vogliono sapere come procedere e mi hanno chiesto di informarmi.

Vi chiedo gentilmente di dirmi come possono effettuare detta rinuncia all'estero. Io sono l'unica persona che abita in Italia e voglio assolutamente non essere coinvolta nel processo di successione ed evitare qualsiasi azione che possa implicare la mia tacita accettazione dell'eredità.



RISPOSTA



Coloro che hanno cittadinanza italiana possono rinunciare all'eredità, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile presso la Rappresentanza diplomatico – consolare italiana.
Di seguito un modello di rinuncia all'eredità.

http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2011/10/guida-successioni/documenti/07B_RINUNCIA-EREDITA-ATTO.pdf

 

I fratelli che sono cittadini stranieri, quindi che non hanno cittadinanza italiana, possono rinunciare all'eredità della mamma, con atto pubblico fatto presso notaio locale russo o argentino; tale atto notarile deve essere successivamente tradotto e legalizzato per essere utilizzato in Italia.
Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati dalle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero. Le traduzioni devono recare il timbro “per traduzione conforme”. Nei paesi dove esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale la conformità può essere attestata dal traduttore stesso, la cui firma viene poi legalizzata dall’ufficio consolare.
Nei paesi nei quali tale figura non è prevista dall’ordinamento locale occorrerà necessariamente fare ricorso alla certificazione di conformità apposta dall’ufficio consolare. Per procedere alla legalizzazione il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare munito dell’atto (in originale) da legalizzare. Al fine di ottenere il certificato di conformità della traduzione il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare munito del documento originale in lingua straniera e della traduzione.
Gli atti saranno poi trasmessi presso la cancelleria del tribunale del luogo di ultima residenza della mamma, affinché la rinuncia all'eredità sia poi inserita nel registro delle successioni.

Art. 519 del codice civile. Dichiarazione di rinunzia.

La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.
La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe devoluta la quota del rinunziante non ha effetto finché a cura di alcuna delle parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente.


A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.