Successione ereditaria internazionale, regolamento europeo n. 615/2012





Mio padre, iscritto all'Aire e residente all'estero con cittadinanza britannica dal 2003 ai sensi del British Nationality Act 1981, è morto in Italia nel maggio del 2014, con testamento dattiloscritto a cui lui ha apposto solo la firma fatto nel luogo dove risiedeva (avendo beni sia in Italia che nel luogo di residenza) in cui io, in qualità di unico figlio, sono stato completamente estromesso, lasciando tutto alla seconda moglie.
Secondo voi qual'è il diritto che prevale? E' vero che essendo mio padre morto in Italia c'è una certa prevalenza italiana? Potreste darmi i riferimenti? Grazie mille.



RISPOSTA



Dal contenuto della tua email, deduco che tu sia già al corrente delle nuove norme previste dal regolamento europeo in materia di successioni che presentano elementi di internazionalità, come nel tuo caso. Si tratta del regolamento UE n. 615 del 2012 !
Il 17 agosto 2015, per ragioni di omogeneità di disciplina, è entrato invece in vigore il Regolamento n. 615/2012, le cui norme, da tale data, costituiscono il diritto internazionale privato uniforme delle successioni a causa di morte in tutti i Paesi UE (tranne Inghilterra, Irlanda e Danimarca, i quali continueranno a utilizzare le proprie norme di diritto internazionale privato).
Secondo il predetto regolamento europeo, si applica alla successione ereditaria di Tizio, la legge dell'ultima dimora abituale del soggetto che nel tuo caso, sarebbe stata l'Italia.
Tuttavia, tuo padre è morto prima dell'entrata in vigore del regolamento europeo (inoltre tale regolamento non si applica in Inghilterra), quindi anche ai beni presenti sul territorio italiano, si applica la legge di diritto internazionale italiano, ossia la legge 215 del 1995 che indica come legge applicabile alla successione mortis causa, quella della cittadinanza del de cuius … nel tuo caso le norme inglesi (vedi articoli 46 primo comma della legge 215 del 1995).
Secondo l'articolo 48 della legge 218 del 1995 inoltre, relativamente alla forma del testamento si applica la legge del luogo ove il testatore ha disposto, ossia la legge inglese.

48. Forma del testamento.

1. Il testamento è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge dello Stato nel quale il testatore ha disposto, ovvero dalla legge dello Stato di cui il testatore, al momento del testamento o della morte, era cittadino o dalla legge dello Stato in cui aveva il domicilio o la residenza.


Da notare che, secondo la legge italiana, il testamento non sarebbe considerato valido, non essendo stato scritto interamente di pugno da tuo padre e quindi l'asse ereditario sarebbe stato suddiviso a metà tra la seconda moglie ed il figlio.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.