Eredità e testamento - Quota di legittima e indagini bancarie



 

Salve, mia nonna è deceduta il 22/05/2002,lascia tre figli, mia madre Laura, mio zio Giulio e mia zia Luigia. Aveva un solo immobile in Roma che, nell'acquistarlo nel 1954,intestò direttamente a mio zio Giulio riservandosi l'usufrutto. In seguito a ciò disse a mio zio che lui aveva già la casa e che tutti i soldi che sarebbe riuscita a risparmiare sarebbero stati per le due figlie.Sarò breve;nel 1993 mia nonna, che già aveva ampiamente dimostrato un debole per mia zia Luigia, prese la palla al balzo e per un futilissimo motivo litigò con mia madre trovando così la scusa per escluderla dai passati propositi.Aveva due libretti postali, uno per figlia, dove avrebbe diviso i soldi ma dopo qualche anno ci fece sapere che aveva chiuso quello di mia madre. Abbiamo saputo poi che aveva aperto un conto corrente bancario che forse era cointestato con mia zia, sul quale avrebbe riversato tutti i suoi risparmi. Si ammalò gravemente e noi, nonostante tutto l'accaduto volto all'esclusione di mia madre, decidemmo di assisterla e lei metteva a disposizione la sua pensione per le spese che occorrevano, pensione che portava sempre mia zia come amministratrice delle sue sostanze. Alla sua morte mia zia si presenta da mio zio con due libretti postali ciascuno di euro 2.500,00 dicendo che era quello che aveva lasciato la madre. Mia zia ha pensato bene di chiudere tutti i rapporti con i fratelli e non ha mai fatto sapere niente a nessuno di quel famoso conto corrente. LA MIA DOMANDA E' QUESTA: NON ESSENDO TRASCORSI ANCORA I DIECI ANNI DALLA MORTE DI MIA NONNA, PUO' MIA MADRE ,COME FIGLIA LEGITTIMA E QUINDI POTENZIALE EREDE, NOMINARE UN LEGALE AL FINE DI COMPIERE UN INDAGINE BANCARIA E POSTALE PER SAPERE CHE FINE HANNO FATTO I RISPARMI DI UNA VITA DI MIA NONNA? E SE SI, PUO' EVENTUALMENTE ESPERIRE UN'AZIONE PER AVERE CIO' CHE LE SAREBBE SPETTATO? GRAZIE FIN DA ORA PER LA VOSTRA RISPOSTA.

 

RISPOSTA



Tua madre, in quanto figlia legittima e soggetto legittimario (ha diritto alla quota di legittima, calcolata sull'asse ereditario della nonna deceduta), ha diritto di citare in giudizio i suoi fratelli, per chiedere al Tribunale, la reintegrazione della sua quota di legittima, oltre alle indagini bancarie/finanziarie sull'asse ereditario della defunta.
Il termine decennale di prescrizione non è ancora trascorso.

Ai sensi dell'articolo 537, II comma del codice civile, tua madre ha diritto alla quota di legittima pari al 22,22% dell'asse ereditario di tua nonna.
Per determinare l'asse ereditario del "de cuius", saranno necessarie le indagini bancarie sui libretti e sui rapporti di conto corrente intestati alla nonna ovvero cointestati con gli altri eredi. Il Tribunale, nel corso del processo per la reintegrazione della quota di legittima di tua madre, nominerà un consulente tecnico d'ufficio che procederà alle suddette indagini ed in seguito, provvederà a redigere una relazione completa.
Il consulente provvederà ad accertare i motivi per cui determinati rapporti di conto correnti sono stati chiusi ed inoltre, verificherà il titolo giuridico alla base dei bonifici effettuati da tua nonna.
Le indagini bancarie sono necessarie per calcolare la quota di legittima dovuta e, pertanto, saranno necessariamente disposte dall'autorità giudiziaria.
Il consulente, laddove dovesse ravvisare gli estremi del reato di appropriazione indebita, trasmetterà il fascicolo alla Procura della Repubblica competente, per il compimento delle indagini previste dalla legge.

Allego l'articolo 537 del codice civile, in materia di riserva a favore dei figli legittimi e naturali.

[I]. Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio.

[II]. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli, legittimi e naturali.

[III]. I figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali (Art. 542 comma 3, 566 comma 2).

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.