Fisco e Tasse - Decadenza dell'agevolazione “prima casa” e recupero imposta registro, Iva, ipotecaria e catastale





Buon giorno.vi sottopongo la mia richiesta:a ottobre 2010 mi sono separata consensualmente e ho venduto la mia parte di abitazione al mio ex marito.il mutuo di questa abitazione che non e' piu' di mia proprieta' al momento e' ancora intestato a me al 50% perche' lui ha richiesto l'accollo che e' in fase di approvazione.siccome voglio comprare un immobile e usufruire delle agevolazioni prima casa devo ricomprare entro un anno dall'ottobre 2010?la casa coniugale era stata acquistata a giugno 2006 con agevolazione prima casa.se non riuscissi a ricomprare entro ottobre 2011 andrei incontro a sanzioni per aver venduto l'immobile prima dei 5 anni e non aver ricomprato?nel caso in cui al mio ex marito non dovessero concedergli l'accollo io risulterei intestataria di un mutuo di una casa non piu' mia senza poterci fare niente e senza poter io stessa ricomprare un immobile?possono le banche non levarmi da un mutuo che io non pago piu' perche' la casa non e' piu' mia?in attesa di risposta porgo distinti saluti.



RISPOSTA



Per non perdere le agevolazioni “prima casa”, devi necessariamente acquistare un’altra abitazione, con i requisiti della “prima casa”, entro un anno dalla cessione della tua quota al tuo ex marito, ossia entro ottobre 2011. In mancanza di acquisto di “prima casa”, entro il mese di ottobre 2011, si configurerebbe la decadenza dai benefici fiscali.

La decadenza dell'agevolazione “prima casa” comporta il recupero delle imposte nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l'applicazione di una sanzione pari al 30% delle maggiori imposte dovute, oltre gli interessi di mora.

Precisamente:

- il residuo 4% di imposta di registro o il 6% di iva;
- l'imposta ipotecaria del 2%;
- l'imposta catastale dell'1%.

Viene applicata, inoltre, una soprattassa del 30% e sono dovuti gli interessi legali del 2,5% dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2007, del 3% dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009, dell'1% dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010, dell'1,5% dal 1° gennaio 2011. Il contribuente può sanare il debito con l’Agenzia delle Entrate se, entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento, versa le imposte dovute più interessi e soprattassa ridotta ad 1/4 (un quarto).

Cos’altro aggiungere ??? Sarebbe opportuno acquistare casa entro ottobre, per evitare la notifica dell’accertamento, da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La banca concederà l’accollo al tuo ex marito, per i seguenti motivi:

1) non avrebbe interesse a negarlo.

2) il finanziamento della banca è un mutuo di scopo, ossia la banca presta del denaro per l’acquisto di una specifica abitazione. Non essendo più proprietaria dell’immobile, è venuto meno lo “scopo” del finanziamento, quindi la causa stessa del contratto di mutuo, almeno per quanto ti riguarda, non è più sussistente.

Per quanto riguarda l’accollo, è solo una questione di tempo … il tempo necessario per l’espletamento delle pratiche burocratiche.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.