Fisco e Tasse - Compilazione modello dichiarazione annuale dei redditi 730, figlio a carico





salve,in sede di dichiarazione dei redditi,precisamente compilazione modello 730,a mio marito viene negato di detrarre le spese mediche,scolastiche e per abbonamenti scolastici per mio figlio avuto da mio precedente matrimonio sciolto per divorzio.il bambino è stato riconociuto dal padre naturale che però non vede da undici anni,il ragazzo ne ha quindici,e che da anni non riceve l'assegno mensile di mantenimento.dal momento che io in questo periodo non lavoro e quindi sono a carico del mio attuale marito,perchè dobbiamo perdere il rimborso per le spese sostenute per mio figlio visto che evidentemente è mantenuto da esso.se non si può detrarre vorrebbe dire il il ragazzo si mantiene da solo visto che la madre non lavora ed il padre naturale è irreperibile e non passa gli alimenti?mi sembra un ingiustizia oltre che un paradosso.grazie



RISPOSTA



Il commercialista ovvero il centro di assistenza fiscale che compila la dichiarazione dei redditi di tuo marito, ha giustamente fatto notare al dichiarante, che non ha diritto alla detrazione per le spese sostenute per tuo figlio, per un motivo molto semplice: non è suo figlio, quindi non può considerarsi “figlio a carico”, secondo le istruzione della dichiarazione dei redditi.

Sarà pure un’ingiustizia, ma si tratta di un’ingiustizia legalizzata …
Né tanto meno, le istruzioni della dichiarazione dei redditi prevedono che il figlio della moglie a carico, sia automaticamente a carico del marito (marito che non è il genitore del ragazzo).

Hai scritto: “se non si può detrarre vorrebbe dire il il ragazzo si mantiene da solo visto che la madre non lavora ed il padre naturale è irreperibile e non passa gli alimenti?”

Non è così, le spese non si possono detrarre, perché il ragazzo non è il figlio di tuo marito; tali spese potresti detrarle tu, soltanto che non percependo alcun reddito, non hai delle imposte da portare in compensazione, per avvalerti della suddetta detrazione fiscale.

Il diritto tributario purtroppo, non guarda in faccia a nessuno, è freddo e non si concede a considerazioni di equità.

A mio parere, l’ingiustizia non è rappresentata tanto dalle istruzioni della dichiarazione dei redditi, quanto dalla latitanza del genitore naturale di tuo figlio.

La mia domanda invece è la seguente: cosa hai fatto in tutti questi anni, per costringere il padre naturale di tuo figlio a versare gli alimenti, a provvedere al mantenimento del figlio ???

Hai sporto denuncia presso i carabinieri/questura, per i reati di cui agli articoli 570 e 591 del codice penale ???

Articolo 570 del codice penale - Violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori, alla tutela legale o alla qualità di coniuge, e' punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:

1. malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;
2. fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa.

Il delitto e' punibile a querela della persona offesa salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il reato e' commesso nei confronti dei minori, dal numero 2 del precedente comma.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano se il fatto e' preveduto come più grave reato da un'altra disposizione di legge.

Articolo 591 del codice penale - Abbandono di persone minori o incapaci.

Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, e' punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Alla stessa pena soggiace chi abbandona all'estero un cittadino italiano minore degli anni diciotto a lui affidato nel territorio dello Stato per ragioni di lavoro.
La pena e' della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed e' da tre a otto anni se ne deriva la morte.
Le pene sono aumentate se il fatto e' commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall'adottante o dall'adottato.


Hai presentato ricorso al tribunale, per ottenere una condanna civile del genitore, al pagamento degli alimenti ???

A mio sommesso modo di vedere le cose, l’ingiustizia non sta tanto nelle istruzioni della dichiarazione dei redditi, quanto nella circostanza per cui il genitore inadempiente sia rimasto impunito per tutti questi anni.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.