Commercialista dimentica di indicare il reddito di un CUD nella dichiarazione dei redditi





L'altro giorno ho ricevuto dall'Agenzia delle Entrate una contestazione di pagamento di circa 8600 euro, poiché il mio commercialista, collegato col CAF della CGIL, ha per negligenza omesso la trascrizione dal CUD redditi 2010 della mia azienda nel modello 730/2011 di una quota di reddito (17900 euro circa) regolarmente indicata nel CUD stesso, ottenendo pertanto, è vero, una maggiorazione nel rimborso del credito nello stipendio di luglio 2011, anche se dell'aumento del rimborso non me ne ero accorto in quanto avevo presentato parecchie spese in detrazione e deduzione nel 2010, ma ottenendo anche che ora il fisco mi chieda la restituzione di tale reddito non "dichiarato" nel 730. Ora, dato che il mio commercialista, pur avendo riconosciuto l'errore intende risarcirmi solo la sanzione, mi chiedo se invece, visto che il danno mi è stato causato dallo stesso per negligenza, non posso io, tramite opportune vie legali, chiedere il pagamento per intero dallo stesso commercialista della somma contestatami dal fisco, ossia 8600 euro. Grazie e buona giornata



RISPOSTA



Si tratta degli accertamenti automatizzati del 41 bis, nel caso in cui il contribuente non abbia presentato la dichiarazione dei redditi pur avendo più di un CUD per lo stesso periodo di imposta, ovvero abbia omesso di indicare alcuni CUD nella dichiarazione dei redditi.

Premesso che

- il commercialista risponde del danno cagionato al cliente ai sensi dell'articolo 2236 del codice civile, per colpa grave

- il commercialista ha ammesso sia l'errore che la colpa grave della sua condotta

- i professionisti sono coperti da assicurazione professionale, quindi in fondo saranno le casse dell'assicurazione a coprire il danno.

Tanto premesso e considerato, cosa dobbiamo intendere per “danno da risarcire” ?

La perdita subita ed il mancato guadagno ai sensi dell'articolo 1223 del codice civile. In questo caso, il danno è pari non soltanto alle sanzioni amministrative, ma anche agli interessi legali sulle sanzioni e sulla maggiore imposta recuperata.
Interessi e sanzioni … ma non il capitale in quanto l'imposta dovuta a titolo di conguaglio nell'anno 2011, l'avresti comunque dovuta versare in quell'anno di imposta.
Il capitale dovuto a titolo di imposta non è una somma aggiuntiva ma un tributo che avresti dovuto versare quattro anni fa: non è una perdita subita, non è un mancato guadagno, non si computa a titolo di danno da risarcire ai sensi dell'articolo 1223 del codice civile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.