Pignoramento di Equitalia all'estero





Cittadino italiano, da alcuni anni residente in Inghilterra, iscritto AIRE. Da una verifica che ho fatto in Italia, ho un indebitamento con Equitalia per tasse non pagate. Avendo una attività' commerciale all'estero, con una società simile alla SRL a me intestata come quote di proprietà', domando: Equitalia può' richiedere esecuzione sulle mie quote societarie in UK o altre nazioni o rivalersi sui conti bancari della società per riscuotere quanto pretende da me? Cordiali saluti



RISPOSTA



Non possiamo escluderlo, secondo quanto previsto dalla Direttiva 26 maggio 2008, n. 2008/55/CE e dal Regolamento 28 novembre 2008, n. 1179/2008 ora sostituiti dalla Direttiva 16 marzo 2010, n. 2010/24/UE che è stata recentemente recepita dal Decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149: tale direttiva europea detta norme di mutua assistenza per il recupero dei crediti tributari sorti nel territorio nazionale o in un altro Stato membro della UE (disciplina applicabile con decorrenza dall’1 gennaio 2012).
Il Regno Unito è membro dell'UE dal 1973.

Tanto per intenderci, il decreto legislativo n. 149 del 2012 prevede all'articolo 6 che

“al fine di una piu' efficace assistenza reciproca puo' essere autorizzata, previo accordo e secondo le modalita' stabilite dall'Autorita' competente italiana, la presenza di funzionari autorizzati dall'autorita' richiedente di un altro Stato membro presso gli uffici dell'amministrazione finanziaria nazionale e durante le indagini amministrative e i procedimenti giurisdizionali”.

In concreto prevede uno scambio di funzionari delle autorità nazionali deputate al recupero dei crediti tributari, tra paesi membri della UE.

Vorrei indicare di seguito il link relativo alla direttiva europea del 2012, sottolineando come l'articolo 10 di tale direttiva prevede la possibilità da parte di uno Stato membro di inoltrare ad altro Stato membro una domanda di recupero finalizzata a recuperare un credito tributario.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/Esempi/Assistenza+recupero+crediti+paesi+UE/Direttiva+2010+24+UE+del+16+marzo+2010/direttiva_Ue.pdf

Tanto premesso, se il tuo debito nei confronti del fisco italiano dovesse essere di importo notevole (qualche centinaia di migliaia di euro), non escludo una cooperazione tra l'Agenzia delle entrate-Equitalia e l'Autorità del Regno Unito, per procedere al pignoramento dei beni a te intestati all'estero e del saldo presente sul conto corrente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.