Incidenti stradali - Opposizione al decreto penale di condanna e guida in stato di alterazione psico-fisica



 

Gentili avvocati,
Circa due anni fa sono stato coinvolto in un incidente stradale. A seguito di esami svolti in ospedale mi è stata contestata l'infrazione dello art. 187 cds con sospensione patente per 195 gg.
Ora è arrivato il decreto penale di condanna dove il giudice per le indagini preliminari, oltre alle sanzioni che gia' mi aspettavo, mi condanna alla sospensione patente per un anno per aver causato il sinistro. Io in realta' nell'incidente non avevo alcuna responsabilita' come risulta chiaramente dal verbale dei carabinieri. Infatti sono gia' stato risarcito completamente dalla assicurazione.C'e' modo di sanare l'equivoco senza fare un ricorso formale? Cosa mi consigliate? Grazie davvero per l'aiuto.

 

RISPOSTA



L'articolo 187 del Codice della strada prevede una fattispecie di illecito stradale che assume una rilevanza penale, non soltanto amministrativa: "Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti".

Devi presentare assolutamente ricorso in opposizione al decreto penale di condanna (è opportuna l'assistenza di un avvocato, anche se non necessaria); non è possibile percorrere un'altra via informale, per annullare gli effetti negativo del provvedimento del giudice. L'autorità giudiziaria è autonoma ed indipendente, quindi può esprimere valutazioni e convincimenti che differiscono, anche notevolmente, dalle conclusioni della Compagnia assicurativa.

ll decreto penale di condanna è un atto di diritto processuale penale, previsto dall'art.459 del codice di procedura penale, con il quale si instaura un procedimento speciale rispetto al procedimento ordinario. Lo scopo del legislatore, nel prevedere il decreto penale di condanna, è stato quello di semplificazione processuale. Attraverso il procedimento per decreto, infatti, si evita sia l'udienza preliminare, sia il dibattimento. Il pubblico ministero (PM), una volta svolte le indagini preliminari ed acquisite chiare fonti di prova in merito alla colpevolezza dell'imputato, può chiedere al giudice per le indagini preliminari (GIP) l'emissione del decreto penale di condanna. Il GIP può accettare la richiesta del pubblico ministero o rigettarla. Qualora la richiesta non venga accolta, il GIP restituisce gli atti al PM; laddove, invece, il GIP accolga la richiesta del pubblico ministero, emette direttamente il decreto penale di condanna nei confronti dell'imputato, contenente la contestazione del reato e l'applicazione della pena.

L'opposizione può essere proposta dall'imputato, personalmente ovvero a mezzo di difensore dallo stesso nominato: è disciplinata dall'art. 461 del codice di procedura penale.

1."Nel termine di quindici giorni dalla notificazione del decreto, l’imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, personalmente o a mezzo del difensore eventualmente nominato, possono proporre opposizione mediante dichiarazione ricevuta nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari che ha emesso il decreto ovvero nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trova l’opponente".

2. La dichiarazione di opposizione deve indicare, a pena di inammissibilità, gli estremi del decreto di condanna, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso. Ove non abbia già provveduto in precedenza, nella dichiarazione l’opponente può nominare un difensore di fiducia.

3. Con l’atto di opposizione l’imputato può chiedere al giudice che ha emesso il decreto di condanna il giudizio immediato ovvero il giudizio abbreviato o l’applicazione della pena a norma dell’art. 444 (patteggiamento). (Nel tuo caso, devi chiedere il giudizio abbreviato)

4. L’opposizione è inammissibile, quando è proposta fuori termine o da persona non legittimata.

5. Se non è proposta opposizione o se questa è dichiarata inammissibile, il giudice che ha emesso il decreto di condanna ne ordina l’esecuzione.

6. Contro l’ordinanza di inammissibilità dell'opposizione, l’opponente può proporre ricorso per cassazione".


ATTENZIONE: IL TERMINE PER PROPORRE OPPOSIZIONE CONTRO IL DECRETO PENALE DI CONDANNA E' DI SOLI 15 GIORNI DALLA NOTIFICAZIONE.

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.