1 - Incidenti stradali - Guida in stato di ebbrezza, ritiro e sospensione della patente



 

Buongiorno, sono cortesemente a chiedere Vs. aiuto in merito un semplice quesito. Sabato notte mi è stata sospesa la patente per guida in stato di ebrezza (prima valutazione 0,55 e seconda valutazione 0,57).
Ovviamente non mi è ancora stata notificata l'esatta tempistica inerente il tempo della sospensione che a detta dell'agente dovrà avvenire entro due settimane.
La mia domanda è la seguente: c'è un modo per chiedere la restituzione della patente di guida in quanto a me serve per lavoro e senza di quella potrei correre dei grossi rischi di licenziamento.
Specifico che non sono neo-patentato.
Certi di un Vs. cortese riscontro in merito ringrazio e porgo cordiali saluti

 

RISPOSTA



La patente sospesa può essere restituita al suo titolare, prima del termine del periodo di sospensione, in caso di archiviazione del verbale di accertamento, a seguito di ricorso, ovvero per mancata emissione dell'ordinanza di sospensione, da parte del prefetto, entro 15 giorni.
Dal contenuto della mail, mi sembra che la patente sia stata ritirata contestualmente alla contestazione dell'illecito. In tal caso, trascorsi 15 giorni dall'invio del documento, se non si provvede ad emanare l'ordinanza di sospensione, l'avente diritto può richiedere la restituzione della patente, con istanza indirizzata alla Prefettura competente per territorio (in ragione del luogo dove è avvenuta la violazione).
La restituzione del documento equivale alla possibilità di libera circolazione per il conducente: non essendo stata ancora emessa l’ordinanza di sospensione, né avendo più effetto la misura strumentale e cautelare del ritiro della patente (il ritiro ha un effetto temporale massimo, pari a 15 giorni), l'automobilista è autorizzato a circolare liberamente.
La sanzione pecuniaria principale (l'importo in denaro dovuto a seguito dell'infrazione al Codice della strada) invece, rimane perfettamente valida ed efficace e segue il suo normale iter procedimentale.
In estrema sintesi: decorsi 15 giorni dall'invio del documento (verbale della Polizia stradale) alla Prefettura, senza emissione dell'ordinanza di sospensione, l'utente, fino a quando perdura l'inadempienza dell'Amministrazione pubblica, ha il diritto di riavere la patente ritirata. Da quel momento può continuare a circolare liberamente e la sospensione non può essere più disposta.
Il Prefetto, in mancanza di richiesta di restituzione o comunque fino a quando questa non interviene, può comunque emettere ordinanza di sospensione (anche oltre i 15 giorni previsti), con effetti decorrenti dal giorno in cui è stato ritirato il documento.
Tanto premesso, in caso di mancata emissione dell'ordinanza di sospensione, nel termine di 15 giorni dall'invio del verbale e degli atti amministrativi di rito, devi provvedere immediatamente a presentare l’istanza di restituzione della patente, soprattutto per impedire l'emissione del provvedimento di sospensione, da parte del prefetto, oltre il termine di 15 giorni, previsto dalla legge.
Con l'istanza di restituzione, non consentirai al prefetto di esercitare la facoltà di emettere l'ordinanza di sospensione, oltre il termine di 15 giorni dall'invio del verbale degli agenti.
Il nostro staff sarà a tua disposizione per la redazione dell’istanza di restituzione della patente.
Puoi ottenere la restituzione della patente, anche a seguito di ricorso all’autorità giudiziaria competente (Giudice di Pace, competente territorialmente).
Per presentare ricorso giudiziario è necessario evidenziare dei vizi di nullità del verbale redatto dagli agenti della Polizia stradale.
Elenco in seguito alcuni dei motivi di nullità del verbale e quindi di ricorso al giudice:

1) Il Decreto Legge n. 92/08 prevede che il conducente possa essere sottoposto all’accertamento tramite l’etilometro, il quale misura la quantità di alcol contenuta nell’aria espirata. Tale esame deve essere ripetuto due volte, a distanza di 5 minuti.

2) Motivi di nullità relativi alla forma

* Omessa indicazione che la copia del verbale notificata è autentica e conforme all’originale
* Omessa indicazione dei rimedi attraverso i quali è consentita l’opposizione
* Omessa indicazione del soggetto responsabile del procedimento amministrativo
* Omessa indicazione dell’agente accertatore

3) Mancanza di elementi di riscontro dell’infrazione

* Omessa indicazione del luogo esatto in cui sarebbe avvenuta la presunta infrazione
* Omessa indicazione dell’ora in cui sarebbe avvenuta la presunta infrazione
* Omessa indicazione degli elementi che hanno impedito la contestazione immediata dell’infrazione (in caso di contestazione non immediata; ma non è il tuo caso !!!)
* Per i verbali redatti a mano, inintellegibilità della grafia
* Verbale redatto dalla Polizia Municipale al di fuori del proprio territorio di competenza
* Mancanza di visibilità degli agenti del traffico

Se ritieni che il verbale possa essere dichiarato nullo dall’autorità giudiziaria, rivolgiti ad un avvocato per presentare ricorso giudiziario e ottenere la restituzione della patente.

Per completezza espositiva, riporto in seguito, gli articoli del Codice della Strada, applicabili alla tua fattispecie, in particolare l’articolo 218 comma 2.

Articolo 186 del Codice della Strada: guida sotto l'influenza dell'alcol.

1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche.
2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato: a) con l'ammenda da euro 500 a euro 2000 qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi:
b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da tre mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del Capo I, Sezione II, del Titolo VI, quando il resto è commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t o di complessi di veicoli, ovvero in caso di recidiva nel biennio. Ai fini del ritiro della patente si applicano le disposizioni dell'articolo 223. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Il veicolo sottoposto a sequestro può essere affidato in custodia al trasgressore, salvo che risulti che abbia commesso in precedenza altre violazioni della disposizione di cui alla presente lettera . La procedura di cui ai due periodi precedenti si applica anche nel caso di cui al comma 2-bis.

2-bis.Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le pene di cui al comma 2 sono raddoppiate e, fatto salvo quanto previsto dalla lettera c) del medesimo comma 2, è disposto il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. È fatta salva in ogni caso l’applicazione delle sanzioni accessorie previste dagli articoli 222 e 223.

2-ter. Competente a giudicare dei reati di cui al presente articolo è il tribunale in composizione monocratica.

2-quater. Le disposizioni relative alle sanzioni accessorie di cui ai commi 2 e 2-bis si applicano anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti.

2-quinquies. Salvo che non sia disposto il sequestro ai sensi del comma 2, il veicolo, qualora non possa essere guidato da altra persona idonea, può essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall’interessato o fino alla più vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le spese per il recupero ed il trasporto sono interamente a carico del trasgressore.

3. Al fine di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti di cui al comma 4, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il più vicino ufficio o comando, hanno la facoltà di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento.

5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. I fondi necessari per l'espletamento degli accertamenti di cui al presente comma sono reperiti nell'ambito dei fondi destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 187.

6. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l'interessato è considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.

7. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, in caso di rifiuto dell’accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente è punito con le pene di cui al comma 2, lettera c). La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Con l’ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI .

8. Con l'ordinanza con la quale viene disposta la sospensione della patente ai sensi dei commi 2 e 2-bis, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119, comma 4, che deve avvenire nel termine di sessanta giorni. Qualora il conducente non vi si sottoponga entro il termine fissato, il prefetto può disporre, in via cautelare, la sospensione della patente di guida fino all'esito della visita medica.

9. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 e 2-bis, il prefetto, in via cautelare, dispone la sospensione della patente fino all'esito della visita medica di cui al comma 8.

Articolo 218 codice della strada: sanzione accessoria del ritiro della patente.

1. Nell'ipotesi in cui il presente codice prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo determinato, la patente è ritirata dall'agente od organo di polizia che accerta la violazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. L'agente accertatore rilascia permesso provvisorio di guida limitatamente al periodo necessario a condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall'interessato, con annotazione sul verbale di contestazione.

2. L'organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l'ordinanza di sospensione, indicando il periodo cui si estende la sospensione stessa. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati nella singola norma, è determinato in relazione alla gravità della violazione commessa ed alla entità del danno apportato, nonché al pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare. L'ordinanza è notificata immediatamente all'interessato e comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. Essa è iscritta sulla patente. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della prefettura.

3. Quando le norme del presente codice dispongono che la durata della sospensione della patente di guida è aumentata a seguito di più violazioni della medesima disposizione di legge, l'organo di polizia che accerta l'ultima violazione e che dalle iscrizioni sulla patente constata la sussistenza delle precedenti violazioni procede ai sensi del comma 1, indicando, anche nel verbale, la disposizione applicata ed il numero delle sospensioni precedentemente disposte; si applica altresì il comma 2. Qualora la sussistenza delle precedenti sospensioni risulti successivamente, l'organo od ufficio che ne viene a conoscenza informa immediatamente il prefetto, che provvede a norma del comma 2.

4. Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita dal prefetto. L'avvenuta restituzione viene comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., che la iscrive nei propri registri.

5. Avverso il provvedimento di sospensione della patente è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 205 (ricorso all’autorità giudiziaria).

6. Chiunque, durante il periodo di sospensione della validità della patente, circola abusivamente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.693,13 a euro 6.773,63. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, si applica la confisca amministrativa del veicolo

Cordiali saluti.



2 - Sospensione della patente ordinanza del prefetto termine per emissione ordinanza





Buongiorno,
chiedo gentilmente una consulenza in merito al ritiro della mia patente e sospesa per 3 mesi in quanto il tasso alcolico rilevato era 0,85 in data 19 gennaio dalla polizia stradale.

Il 2 febbraio richiedo la restituzione della patente in quanto erano trascorsi i 15 giorni senza l'ordinanza del prefetto ma dall' ufficio patenti della prefettura di Torino mi viene detto che dovevano passare 20 giorni per poterlo fare.

E' corretto?

Allego l'ordinanza ricevuta oggi.

Cordiali saluti,



RISPOSTA



Confermo, purtroppo per te.
I termini sono i seguenti. La polizia stradale che accerta la violazione ha 5 giorni di tempo per inviare il verbale in prefettura. Il prefetto ha 15 giorni di tempo per emettere il decreto, a partire dal ricevimento del verbale dell'infrazione, da parte degli agenti accertatori.
Quello che ti è stato riferito è corretto e conforme alla legge.

A conferma di ciò, indichiamo il link di una nostra precedente pubblicazione. Avevamo scritto:

“In estrema sintesi: decorsi 15 giorni dall'invio del documento (verbale della Polizia stradale) alla Prefettura, senza emissione dell'ordinanza di sospensione, l'utente, fino a quando perdura l'inadempienza dell'Amministrazione pubblica, ha il diritto di riavere la patente ritirata. Da quel momento può continuare a circolare liberamente e la sospensione non può essere più disposta”.

… ed avevamo pubblicato anche l'articolo 218 comma 2 del codice della strada che prevede i 20 giorni complessivi, ossia 5 giorni per l'invio del verbale in prefettura e 15 giorni per l'emissione del decreto.

http://www.legaleconsulenza.it/incidenti-stradali/147-guida-in-stato-di-ebrezza-ritiro-e-sospensione-della-patente-consulenza-legale-on-line.html

Articolo 218 codice della strada: sanzione accessoria del ritiro della patente.

1. Nell'ipotesi in cui il presente codice prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo determinato, la patente è ritirata dall'agente od organo di polizia che accerta la violazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. L'agente accertatore rilascia permesso provvisorio di guida limitatamente al periodo necessario a condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall'interessato, con annotazione sul verbale di contestazione.

2. L'organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l'ordinanza di sospensione, indicando il periodo cui si estende la sospensione stessa. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati nella singola norma, è determinato in relazione alla gravità della violazione commessa ed alla entità del danno apportato, nonché al pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare. L'ordinanza è notificata immediatamente all'interessato e comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. Essa è iscritta sulla patente. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della prefettura.


Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.