1 - Guida in stato di ebbrezza, ritiro e sospensione della patente



 

Buongiorno, sono cortesemente a chiedere Vs. aiuto in merito un semplice quesito. Sabato notte mi è stata sospesa la patente per guida in stato di ebrezza (prima valutazione 0,55 e seconda valutazione 0,57).
Ovviamente non mi è ancora stata notificata l'esatta tempistica inerente il tempo della sospensione che a detta dell'agente dovrà avvenire entro due settimane.
La mia domanda è la seguente: c'è un modo per chiedere la restituzione della patente di guida in quanto a me serve per lavoro e senza di quella potrei correre dei grossi rischi di licenziamento.
Specifico che non sono neo-patentato.
Certi di un Vs. cortese riscontro in merito ringrazio e porgo cordiali saluti

 

RISPOSTA



La patente sospesa può essere restituita al suo titolare, prima del termine del periodo di sospensione, in caso di archiviazione del verbale di accertamento, a seguito di ricorso, ovvero per mancata emissione dell'ordinanza di sospensione, da parte del prefetto, entro 15 giorni.
Dal contenuto della mail, mi sembra che la patente sia stata ritirata contestualmente alla contestazione dell'illecito. In tal caso, trascorsi 15 giorni dall'invio del documento, se non si provvede ad emanare l'ordinanza di sospensione, l'avente diritto può richiedere la restituzione della patente, con istanza indirizzata alla Prefettura competente per territorio (in ragione del luogo dove è avvenuta la violazione).
La restituzione del documento equivale alla possibilità di libera circolazione per il conducente: non essendo stata ancora emessa l’ordinanza di sospensione, né avendo più effetto la misura strumentale e cautelare del ritiro della patente (il ritiro ha un effetto temporale massimo, pari a 15 giorni), l'automobilista è autorizzato a circolare liberamente.
La sanzione pecuniaria principale (l'importo in denaro dovuto a seguito dell'infrazione al Codice della strada) invece, rimane perfettamente valida ed efficace e segue il suo normale iter procedimentale.
In estrema sintesi: decorsi 15 giorni dall'invio del documento (verbale della Polizia stradale) alla Prefettura, senza emissione dell'ordinanza di sospensione, l'utente, fino a quando perdura l'inadempienza dell'Amministrazione pubblica, ha il diritto di riavere la patente ritirata. Da quel momento può continuare a circolare liberamente e la sospensione non può essere più disposta.
Il Prefetto, in mancanza di richiesta di restituzione o comunque fino a quando questa non interviene, può comunque emettere ordinanza di sospensione (anche oltre i 15 giorni previsti), con effetti decorrenti dal giorno in cui è stato ritirato il documento.
Tanto premesso, in caso di mancata emissione dell'ordinanza di sospensione, nel termine di 15 giorni dall'invio del verbale e degli atti amministrativi di rito, devi provvedere immediatamente a presentare l’istanza di restituzione della patente, soprattutto per impedire l'emissione del provvedimento di sospensione, da parte del prefetto, oltre il termine di 15 giorni, previsto dalla legge.
Con l'istanza di restituzione, non consentirai al prefetto di esercitare la facoltà di emettere l'ordinanza di sospensione, oltre il termine di 15 giorni dall'invio del verbale degli agenti.
Il nostro staff sarà a tua disposizione per la redazione dell’istanza di restituzione della patente.
Puoi ottenere la restituzione della patente, anche a seguito di ricorso all’autorità giudiziaria competente (Giudice di Pace, competente territorialmente).
Per presentare ricorso giudiziario è necessario evidenziare dei vizi di nullità del verbale redatto dagli agenti della Polizia stradale.
Elenco in seguito alcuni dei motivi di nullità del verbale e quindi di ricorso al giudice:

1) Il Decreto Legge n. 92/08 prevede che il conducente possa essere sottoposto all’accertamento tramite l’etilometro, il quale misura la quantità di alcol contenuta nell’aria espirata. Tale esame deve essere ripetuto due volte, a distanza di 5 minuti.

2) Motivi di nullità relativi alla forma

* Omessa indicazione che la copia del verbale notificata è autentica e conforme all’originale
* Omessa indicazione dei rimedi attraverso i quali è consentita l’opposizione
* Omessa indicazione del soggetto responsabile del procedimento amministrativo
* Omessa indicazione dell’agente accertatore

3) Mancanza di elementi di riscontro dell’infrazione

* Omessa indicazione del luogo esatto in cui sarebbe avvenuta la presunta infrazione
* Omessa indicazione dell’ora in cui sarebbe avvenuta la presunta infrazione
* Omessa indicazione degli elementi che hanno impedito la contestazione immediata dell’infrazione (in caso di contestazione non immediata; ma non è il tuo caso !!!)
* Per i verbali redatti a mano, inintellegibilità della grafia
* Verbale redatto dalla Polizia Municipale al di fuori del proprio territorio di competenza
* Mancanza di visibilità degli agenti del traffico

Se ritieni che il verbale possa essere dichiarato nullo dall’autorità giudiziaria, rivolgiti ad un avvocato per presentare ricorso giudiziario e ottenere la restituzione della patente.

Per completezza espositiva, riporto in seguito, gli articoli del Codice della Strada, applicabili alla tua fattispecie, in particolare l’articolo 218 comma 2.

Articolo 186 del Codice della Strada: guida sotto l'influenza dell'alcol.

1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche.
2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato: a) con l'ammenda da euro 500 a euro 2000 qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi:
b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da tre mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro(g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del Capo I, Sezione II, del Titolo VI, quando il resto è commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t o di complessi di veicoli, ovvero in caso di recidiva nel biennio. Ai fini del ritiro della patente si applicano le disposizioni dell'articolo 223. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Il veicolo sottoposto a sequestro può essere affidato in custodia al trasgressore, salvo che risulti che abbia commesso in precedenza altre violazioni della disposizione di cui alla presente lettera . La procedura di cui ai due periodi precedenti si applica anche nel caso di cui al comma 2-bis.

2-bis.Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le pene di cui al comma 2 sono raddoppiate e, fatto salvo quanto previsto dalla lettera c) del medesimo comma 2, è disposto il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. È fatta salva in ogni caso l’applicazione delle sanzioni accessorie previste dagli articoli 222 e 223.

2-ter. Competente a giudicare dei reati di cui al presente articolo è il tribunale in composizione monocratica.

2-quater. Le disposizioni relative alle sanzioni accessorie di cui ai commi 2 e 2-bis si applicano anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti.

2-quinquies. Salvo che non sia disposto il sequestro ai sensi del comma 2, il veicolo, qualora non possa essere guidato da altra persona idonea, può essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall’interessato o fino alla più vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le spese per il recupero ed il trasporto sono interamente a carico del trasgressore.

3. Al fine di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti di cui al comma 4, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il più vicino ufficio o comando, hanno la facoltà di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento.

5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. I fondi necessari per l'espletamento degli accertamenti di cui al presente comma sono reperiti nell'ambito dei fondi destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 187.

6. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l'interessato è considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.

7. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, in caso di rifiuto dell’accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente è punito con le pene di cui al comma 2, lettera c). La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Con l’ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI .

8. Con l'ordinanza con la quale viene disposta la sospensione della patente ai sensi dei commi 2 e 2-bis, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119, comma 4, che deve avvenire nel termine di sessanta giorni. Qualora il conducente non vi si sottoponga entro il termine fissato, il prefetto può disporre, in via cautelare, la sospensione della patente di guida fino all'esito della visita medica.

9. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 e 2-bis, il prefetto, in via cautelare, dispone la sospensione della patente fino all'esito della visita medica di cui al comma 8.

Articolo 218 codice della strada: sanzione accessoria del ritiro della patente.

1. Nell'ipotesi in cui il presente codice prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo determinato, la patente è ritirata dall'agente od organo di polizia che accerta la violazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. L'agente accertatore rilascia permesso provvisorio di guida limitatamente al periodo necessario a condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall'interessato, con annotazione sul verbale di contestazione.

2. L'organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l'ordinanza di sospensione, indicando il periodo cui si estende la sospensione stessa. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati nella singola norma, è determinato in relazione alla gravità della violazione commessa ed alla entità del danno apportato, nonché al pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare. L'ordinanza è notificata immediatamente all'interessato e comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. Essa è iscritta sulla patente. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della prefettura.

3. Quando le norme del presente codice dispongono che la durata della sospensione della patente di guida è aumentata a seguito di più violazioni della medesima disposizione di legge, l'organo di polizia che accerta l'ultima violazione e che dalle iscrizioni sulla patente constata la sussistenza delle precedenti violazioni procede ai sensi del comma 1, indicando, anche nel verbale, la disposizione applicata ed il numero delle sospensioni precedentemente disposte; si applica altresì il comma 2. Qualora la sussistenza delle precedenti sospensioni risulti successivamente, l'organo od ufficio che ne viene a conoscenza informa immediatamente il prefetto, che provvede a norma del comma 2.

4. Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita dal prefetto. L'avvenuta restituzione viene comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., che la iscrive nei propri registri.

5. Avverso il provvedimento di sospensione della patente è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 205 (ricorso all’autorità giudiziaria).

6. Chiunque, durante il periodo di sospensione della validità della patente, circola abusivamente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.693,13 a euro 6.773,63. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, si applica la confisca amministrativa del veicolo

Cordiali saluti.



2 - Sospensione della patente ordinanza del prefetto termine per emissione ordinanza





Buongiorno,
chiedo gentilmente una consulenza in merito al ritiro della mia patente e sospesa per 3 mesi in quanto il tasso alcolico rilevato era 0,85 in data 19 gennaio dalla polizia stradale.

Il 2 febbraio richiedo la restituzione della patente in quanto erano trascorsi i 15 giorni senza l'ordinanza del prefetto ma dall' ufficio patenti della prefettura di Torino mi viene detto che dovevano passare 20 giorni per poterlo fare.

E' corretto?

Allego l'ordinanza ricevuta oggi.

Cordiali saluti,



RISPOSTA



Confermo, purtroppo per te.
I termini sono i seguenti. La polizia stradale che accerta la violazione ha 5 giorni di tempo per inviare il verbale in prefettura. Il prefetto ha 15 giorni di tempo per emettere il decreto, a partire dal ricevimento del verbale dell'infrazione, da parte degli agenti accertatori.
Quello che ti è stato riferito è corretto e conforme alla legge.

A conferma di ciò, in una nostra precedente pubblicazione. Avevamo scritto:

“In estrema sintesi: decorsi 15 giorni dall'invio del documento (verbale della Polizia stradale) alla Prefettura, senza emissione dell'ordinanza di sospensione, l'utente, fino a quando perdura l'inadempienza dell'Amministrazione pubblica, ha il diritto di riavere la patente ritirata. Da quel momento può continuare a circolare liberamente e la sospensione non può essere più disposta”.

… ed avevamo pubblicato anche l'articolo 218 comma 2 del codice della strada che prevede i 20 giorni complessivi, ossia 5 giorni per l'invio del verbale in prefettura e 15 giorni per l'emissione del decreto.



Articolo 218 codice della strada: sanzione accessoria del ritiro della patente.

1. Nell'ipotesi in cui il presente codice prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo determinato, la patente è ritirata dall'agente od organo di polizia che accerta la violazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. L'agente accertatore rilascia permesso provvisorio di guida limitatamente al periodo necessario a condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall'interessato, con annotazione sul verbale di contestazione.

2. L'organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l'ordinanza di sospensione, indicando il periodo cui si estende la sospensione stessa. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati nella singola norma, è determinato in relazione alla gravità della violazione commessa ed alla entità del danno apportato, nonché al pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare. L'ordinanza è notificata immediatamente all'interessato e comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. Essa è iscritta sulla patente. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l'ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente può ottenerne la restituzione da parte della prefettura.


Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



3 - Visita presso commissione medica, reato di guida in stato di ebbrezza, sospensione in via cautelare della patente





Buongiorno,

ho scritto qualche settimana fa in merito al chiarimento circa gli esami a cui sottopormi in seguito a patente sospesa per tasso alcolemico pari a 0.7

. Purtroppo la domanda di permesso provvisorio di guida è stata respinta ma la notifica di sospensione affidata ai carabinieri non mi è ancora arrivata, ho delegato quindi mio padre per  recarsi personalmente in prefettura per avere informazioni in merito.

Riassumento:
-25 Dicembre mi viene accertato il reato di guida in stato di ebbrezza con tasso pari a 0.7

-04 Gennaio invio domanda di permesso guida provvisoria

-24 Gennaio Non avendo alcuna risposta delego mio padre a recarsi in prefettura per avere informazioni - gli viene comunicato che in data 17 gennaio hanno inviato ai carabinieri del mio comune (copparo) il decreto di sospensione di mesi 3 da notificarmi, ad oggi non ho avuto alcuna notifica dai carabinieri e che la domanda di permesso provvisorio è respinta perché gli orari non sono definiti correttamente.

Nel decreto del prefetto mi viene ordinato di prenotare una VISITA presso la commissione medica, volevo capire in cosa consiste tale visita: Solo domande?? se sì che tipo di domande?? ha qualche esempio da fornirmi?? esami a sorpresa? entrambe le cose???

In attesa di una risposta ringrazio in anticipo Cordialità



RISPOSTA



Riguardo la fattispecie “de quo”, il prefetto ha ordinato al conducente di sottoporsi a visita medica, ai sensi dell’articolo 187, sesto comma del nuovo codice della strada che rinvia all’articolo 119; leggiamo le norma in questione.

Articolo 187 - Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti

6. Il prefetto, sulla base dell’esito degli accertamenti analitici di cui al comma 2-bis, ovvero della certificazione rilasciata dai centri di cui al comma 3, ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell’articolo 119 e dispone la sospensione, in via cautelare, della patente fino all’esito dell’esame di revisione che deve avvenire nel termine e con le modalità indicate dal regolamento.

Articolo 119 - Requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida

1. Non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida di cui all'art. 122, comma 2, chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore.

2. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne per i casi stabiliti nel comma 4, è effettuato dall'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale. L'accertamento suindicato può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o in quiescenza o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. L’accertamento può essere effettuato dai medici di cui al periodo precedente, anche dopo aver cessato di appartenere alle amministrazioni e ai corpi ivi indicati, purché abbiano svolto l’attività di accertamento negli ultimi dieci anni o abbiano fatto parte delle commissioni di cui al comma 4 per almeno cinque anni. In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti medici.

2-bis. L'accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie, è effettuato dai medici specialisti nell'area della diabetologia e malattie del ricambio dell'unità sanitaria locale che indicheranno l'eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida.

2-ter. Ai fini dell’accertamento dei requisiti psichici e fisici per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria, ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB, l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinico-tossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con il medesimo provvedimento sono altresì individuate le strutture competenti ad effettuare gli accertamenti prodromici alla predetta certificazione ed al rilascio della stessa. La predetta certificazione deve essere esibita dai soggetti di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), e dai titolari del certificato CFP o patentino filoviario, in occasione della revisione o della conferma di validità delle patenti possedute, nonché da coloro che siano titolari di certificato professionale di tipo KA o KB, quando il rinnovo di tale certificato non coincida con quello della patente. Le relative spese sono a carico del richiedente.

3. L'accertamento di cui ai commi 2 e 2-ter deve risultare da certificazione di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda per sostenere l'esame di guida. La certificazione deve tener conto dei precedenti morbosi del richiedente dichiarati da un certificato medico rilasciato da un medico di fiducia.

4. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato da commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia, nei riguardi:

 a) dei mutilati e minorati fisici. Nel caso in cui il giudizio di idoneità non possa essere formulato in base ai soli accertamenti clinici si dovrà procedere ad una prova pratica di guida su veicolo adattato in relazione alle particolari esigenze;
 b) di coloro che abbiano superato i sessantacinque anni di età ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 t, macchine operatrici;
 c) di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri;
 d) di coloro nei confronti dei quali l'esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2 dubbi circa l'idoneità e la sicurezza della guida;
 d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da un medico specialista diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell'espressione del giudizio finale.

5. Le commissioni di cui al comma 4 comunicano il giudizio di temporanea o permanente inidoneità alla guida al competente ufficio della motorizzazione civile che adotta il provvedimento di sospensione o revoca della patente di guida ai sensi degli articoli 129 e 130 del presente codice. Le commissioni comunicano altresì all’ufficio della motorizzazione civile eventuali riduzioni della validità della patente, anche con riferimento ai veicoli che la stessa abilita a guidare ovvero ad eventuali adattamenti, ai fini del rilascio del duplicato che tenga conto del nuovo termine di validità ovvero delle diverse prescrizioni delle commissioni mediche locali. I provvedimenti di sospensione o di revoca ovvero la riduzione del termine di validità della patente o i diversi provvedimenti, che incidono sulla categoria di veicolo alla cui guida la patente abilita o che prescrivono eventuali adattamenti, possono essere modificati dai suddetti uffici della motorizzazione civile in autotutela, qualora l’interessato produca, a sua richiesta e a sue spese, una nuova certificazione medica rilasciata dagli organi sanitari periferici della società Rete Ferroviaria Italiana Spa dalla quale emerga una diversa valutazione. È onere dell’interessato produrre la nuova certificazione medica entro i termini utili alla eventuale proposizione del ricorso giurisdizionale al tribunale amministrativo regionale competente ovvero del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. La produzione del certificato oltre tali termini comporta decadenza dalla possibilità di esperire tali ricorsi.

6. I provvedimenti di sospensione e revoca della patente di guida emanati dagli uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri a norma dell'articolo 129, comma 2, e dell'articolo 130, comma 1, nei casi in cui sia accertato il difetto con carattere temporaneo o permanente dei requisiti fisici e psichici prescritti, sono atti definitivi.

7. Per esprimersi sui ricorsi inoltrati dai richiedenti di cui al comma 4, lettera a), il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti si avvale della collaborazione di medici appartenenti ai servizi territoriali della riabilitazione.

8. Nel regolamento di esecuzione sono stabiliti:
 a) i requisiti fisici e psichici per conseguire e confermare le patenti di guida;
 b) le modalità di rilascio ed i modelli dei certificati medici;
 c) la composizione e le modalità di funzionamento delle commissioni mediche di cui al comma 4, delle quali dovrà far parte un medico appartenente ai servizi territoriali della riabilitazione, qualora vengano sottoposti a visita aspiranti conducenti di cui alla lettera a) del citato comma 4. In questa ipotesi, dovrà farne parte un ingegnere del ruolo del Dipartimento per i trasporti terrestri. Può intervenire, ove richiesto dall'interessato, un medico di sua fiducia. Qualora siano sottoposti a visita aspiranti conducenti che manifestano comportamenti o sintomi associabili a patologie alcolcorrelate, le commissioni mediche sono integrate con la presenza di un medico dei servizi per lo svolgimento delle attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati;
 d) i tipi e le caratteristiche dei veicoli che possono essere guidati con le patenti speciali di categorie A, B, C e D.
9. I medici di cui al comma 2 o, nei casi previsti, le commissioni mediche di cui al comma 4, possono richiedere, qualora lo ritengano opportuno, che l'accertamento dei requisiti fisici e psichici sia integrato da specifica valutazione psico-diagnostica effettuata da psicologi abilitati all'esercizio della professione ed iscritti all'albo professionale.

10.Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, è istituito un apposito comitato tecnico che ha il compito di fornire alle Commissioni mediche locali informazioni sul progresso tecnico-scientifico che ha riflessi sulla guida dei veicoli a motore da parte dei mutilati e minorati fisici.

In concreto, a quali accertamenti medici sarai sottoposto durante la visita, presso la USL di competenza territoriale ???

Ci tengo a precisare che ogni Regione, d’accordo con i servizi sanitari locali, pur attendendosi a quanto stabilito dalle norme nazionali, definisce e applica proprie procedure di accertamento medico legale.
Il prefetto ha effettuato la richiesta della visita medica, sospettando la non permanenza dell’idoneità psico-fisica alla guida del conducente. La visita medica dovrà accertare la permanenza di tale idoneità psico-fisica.

Generalmente, in caso di revisione per guida in stato di ebbrezza è richiesto l’esame del sangue (emocromo, GOT, GPO, YGT) e l’esame dell’urina e/o del capello. In caso di revisione per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti è richiesta una valutazione tossicologica dopo un periodo di osservazione di tre - sei mesi.

Tali esami sono effettuati presso i laboratori/ambulatori di struttura pubblica o presso i centri per la disintossicazione dall’alcool o presso i Sert (dipende dal Comune di residenza dell’interessato).

La commissione medica non applica sanzioni bensì esprime un giudizio di idoneità/non idoneità alla guida. In caso di risposta positiva ad abuso di alcol o al consumo abituale di sostanze stupefacenti è rilasciato un certificato di non idoneità temporanea alla guida e l’interessato è inviato al Centro alcologico di riferimento (alcol) o all’ambulatorio di consulenza tossicologica (sostanze stupefacenti) per una valutazione alcologica o tossicologica da effettuarsi dopo un’ osservazione di almeno sei mesi.

Tanto premesso, ti invito a non fare uso di alcool almeno tre giorni prima della visita medica; non deve risultare alcool nel sangue … il tempo necessario per smaltire l’alcool assunto, è diverso da individuo a individuo, quindi non è il caso di rischiare …

Ribadisco che tali procedure mediche variano a seconda della regione d’appartenenza (ho esperienza diretta, per quanto riguarda la Regione Toscana); ho telefonato a conoscenti ed amici residenti in Emilia-Romagna e mi hanno confermato che anche in tale regione, i controlli medici si svolgono secondo la procedura appena delineata.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



4 - Confisca del veicolo solo se l'auto è parzialmente o totalmente di proprietà di colui che ha commesso il reato di guida in stato di ebbrezza





Un parente mi ha chiesto in prestito per un giorno l'auto, ho saputo che questo mio parente ogni tanto fa uso di alcool tanto che e' stato al sera, volevo chiedere se in caso di incidente dovesse risultare positivo all'alcool test cosa rischio io ( proprietario dell'auto e titolare della relativa assicurazione. Grazie



RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 2054 comma III del codice civile, risponderai in solido con il conducente di tutti i danni che quest'ultimo avrà cagionato, mentre era alla guida, nei confronti dei terzi. Ovviamente di tutti i danni che non saranno coperti dall'assicurazione del veicolo nei confronti di terzi. Questa responsabilità solidale tra il conducente ed il proprietario del veicolo, vale a prescindere dallo stato di ebbrezza del conducente “occasionale”.

Art.2054 del codice civile. Circolazione di veicoli

Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.
In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.


Per il resto, nel caso di guida in stato di ebbrezza, la confisca dell’auto scatta quando è riscontrata un’alcolemia nel sangue maggiore di 1,5 grammi per litro. Se ciò accade, sono previsti l’arresto per il conducente da sei mesi ad un anno, un’ammenda che va dai 1.500 ai 6.000 euro, la sospensione della patente da uno a due anni e – in caso di un incidente o di recidiva nel corso del biennio successivo da parte dell’automobilista – la revoca della patente.
Attenzione però: la confisca del veicolo è applicata solo se questi sia parzialmente o totalmente di proprietà di colui che ha commesso il reato di guida in stato di ebbrezza. Escludo in questo caso la confisca del veicolo.
Attenzione: se il parente dovesse essere un tuo convivente (ad esempio, suocero convivente nella stessa abitazione), la costante giurisprudenza della Cassazione ritiene che sia applicabile la confisca del veicolo, poiché non si tratta di conducente occasionale dell'auto ma abituale.
Dal contenuto del tuo quesito, ritengo che si tratta di conducente occasionale, quindi escludo che possa essere applicata la confisca del veicolo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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