Incidenti stradali - Casi di mancata contestazione immediata dell'infrazione stradale



 

Buongiorno,
mia moglie si è vista recapitare una multa per sorpasso in una intersezione, da parte del comando vigili urbani. Gli accertatori non hanno potuto fermare il veicolo xchè impegnati ad installare l´apparecchio autovelox. 158 euro + 10 punti + sospensione patente.
Siamo andati al comando vigili urbani per vedere la foto, ma con sorpresa, la foto non ce l´hanno. Ci hanno detto che siccome erano in due, entrambi hanno segnato il colore dell´autovettura e la targa. A questo punto gli ho chiesto : ma se stavate sistemando l´autovelox, come avete fatto entrambi a accertare il modello e la targa ? Inoltre, a quell´ora (non ne siamo sicuri sul giorno), mia moglie si trovava da tutt´altra parte con l´auto, tanto che alle 14.30 ha regolarmente iniziato il turno di lavoro (la multa è stata presa alle 13.15). Ho chiesto ai vigili se magari si fossero sbagliati... risposta : IMPOSSIBILE . A noi sono già arrivate due multa non nostre. Una da Roma e una da Torino. Peccato che a Roma, con l´auto non ci eravamo mai stati e a Torino invece, non eravamo li. In quel caso, con una semplice lettera raccomandata tutto si è risolto. I vigili di Roma e Torino avevano sbagliato a segnare il numero di targa.  
Mi pare che ci siano parecchie lacune nel verbale. Come al solito è la nostra parola contro quella dei vigili.... Io posso anche avere testimoni che confermerebbero che l´autovettura e mia moglie erano da altra parte, ma poi, se faccio ricorso al giudice di pace, avrò qualche speranza ?
Non è per i soldi, ma per la sospensione patente... epoi xchè i vigili sono stati parecchio "arroganti" sul modo di attestare i fatti.
Allego copia del verbale.
Grazie,

 

RISPOSTA



Non ti consiglio di presentare ricorso al giudice di pace perché, per quanto tu possa avere tutte le ragioni di questo mondo, il giudice di pace darà credito alle affermazioni dei pubblici ufficiali, anche in considerazione dell’articolo 384 del regolamento di attuazione del codice della strada e della giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, in materia di contestazione immediata dell’infrazione.

Con la sentenza del 14.12.2000 - 21.2.2001, la Suprema Corte ha ribadito i già noti principi, in tema contestazione immediata dei verbali da contravvenzioni stradali.

In particolare, i Giudici di legittimità hanno fornito una lista di cinque casi di impossibilità della contestazione immediata dell'infrazione.

Questi sono:

1) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
2) sorpasso in curva ovvero in zona pericolosa;
3) accertamento della violazione da parte di un funzionario o di un agente a bordo di mezzo pubblico di trasporto;
4) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo ovvero dopo che il veicolo oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento;
5) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo (ad esempio, per violazione del divieto di sosta o di fermata).

L’articolo 384 del regolamento di attuazione del codice della strada prevede la mancata contestazione immediata dell’infrazione nei seguenti casi:

1)impossibilità di raggiungere un veicolo   lanciato   ad   eccessiva  velocità;
2)semaforo  rosso;
3)sorpasso vietato;
4)accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
5)accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
6)misuratori  di  velocità  in  postazioni  fisse  nei  casi  autorizzati  (decreto – legge n. 121/2002);
7)varchi   elettronici  agli  accessi  alle   Z.T.L.   ed   A.P.

L’infrazione che avrebbe commesso tua moglie consiste in un sorpasso vietato, quindi rientra nelle fattispecie di cui al numero 3. Gli accertatori non erano tenuti all’immediata contestazione dell’irregolarità pertanto, iniziare un processo dinanzi al giudice di pace, avvalendosi esclusivamente di testimoni pronti ad affermare che l’autovettura si trovava altrove, al momento dell’infrazione, è un vero suicidio strategico.

Corri il rischio di sopportare anche i costi di un processo, oltre alle sanzioni pecuniarie moltiplicate, relativamente al loro importo.

Cordiali saluti.