Incidenti stradali - Circolazione contromano e divieto di sorpasso. circolare del Ministero dell’interno.





Salve,
Vi scrivo poichè nell'ultima settimana ho ricevuto quattro notifiche di multa (circa una al giorno), riguardo all'eccesso di velocità (di 150Km/h circa), riscontrata dal sistema tutor (Sicve) nella tratta Venezia-Trieste e tutte facenti riferimento alla stessa data del 06.03.2011. Non sapendo quante ne arriveranno ancora nei prossimi giorni, la domanda che Vi pongo è se è corretto ricevere tutte queste multe consecutive o se è possibile ricorrere per ottenere un'unica sanzione (magari tripla) che tenga conto della condotta unitaria, visto che le contestazioni fanno riferimento allo stesso tratto stradale con intervalli temporali di circa 10 min tra l'una e l'altra..

Ditinti Saluti,



RISPOSTA



Probabilmente già conosci l’articolo 198, I comma del codice della strada.

Art. 198 del codice della strada. Più violazioni di norme che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie.

1. Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. 2. In deroga a quanto disposto nel comma 1, nell'ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione.

Secondo la tua argomentazione, con una sola azione avresti commesso più violazioni della stessa disposizione, ossia l’articolo 142 del codice della strada (Limiti di velocità).

In realtà non si è trattato di una condotta unitaria, quindi nel tuo caso, non risulta applicabile l’articolo 198 del codice della strada.

Riporto un precedente giurisprudenziale del tribunale di Ancona Osimo.

“Il transito per alcuni caselli autostradali, ripetuto più volte in pochi giorni, da parte di un conducente non in condizioni di pagare il pedaggio stabilito integra gli estremi dell’insolvenza fraudolenta continuata e non, piuttosto, quelli di una ripetuta violazione dell’art. 176, 17º comma, codice strada. Non risulta applicabile l’articolo 198, I comma del codice della strada”.

Trib. Ancona-Osimo. Ancona-Osimo, 24-07-1996.

Affinché ci sia una condotta unitaria, le violazioni di diverse norme o della stessa norma, devono essere poste in essere senza un intervallo temporale, senza distacco tra loro.

Facciamo un esempio: con una condotta unitaria pongo in essere la violazione di circolazione contromano e divieto di sorpasso.

Durante l’illecita manovra di sorpasso, il conducente invade illegitimamente la corsia di marcia opposta, procedendo contromano.

In quel medesimo istante, con la stessa azione, il conducente viola due norme del codice della strada; in tal caso risulta applicabile l’articolo 198, I comma del codice della strada.

Leggiamo la seguente circolare del Ministero dell’interno, in materia di circolazione contromano e divieto di sorpasso.

Circ. Ministero dell'interno - 27 gennaio 1999, n. M/2413/9.  Circolazione contromano e divieto di sorpasso.

Si fa riferimento al quesito con il quale è stato chiesto di conoscere l'avviso di questo Ufficio in merito ai profili distintivi tra le violazioni al codice della strada specificate in oggetto in relazione a quelle ipotesi in cui potrebbero sorgere incertezze in ordine all'applicazione delle rispettive sanzioni, per osservare quanto segue.

Preliminarmente si rileva che, trattandosi di due violazioni distinte ed autonome con specifiche sanzioni, può verificarsi, nella fattispecie concreta, la violazione di entrambe le disposizioni sanzionatorie a seguito di un'unica azione del conducente con conseguente applicazione dell'art. 198 del Codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.)

Per quanto concerne la problematica sollevata, si fa presente che in teoria incertezze applicative non dovrebbero sorgere essendo i campi di applicazione delle violazioni in questione ben distinti.

Ed invero, la circolazione contromano - vietata dall'art. 143, commi 11 e 12, del Codice della strada - si ha quando il veicolo percorrendo una strada a doppio senso di circolazione invade la corsia destinata alla opposta direzione di marcia ovvero proceda nella carreggiata destinata al senso opposto (controsenso).

Invece le norme relative al divieto di sorpasso sanzionano la manovra "de quo" nelle fattispecie in cui la stessa è espressamente vietata.

Peraltro nella pratica può verificarsi che durante la manovra di sorpasso il veicolo invada l'altra corsia di marcia. In tali casi, la circolazione contromano si verifica quando il veicolo nel sorpasso supera la striscia longitudinale continua, costituendo la stessa, ai sensi dell'art. 40 del Codice della strada, «limite invalicabile di una corsia di marcia». Il superamento del segnale orizzontale in questione comporta, pertanto, l'invasione dell'altra corsia e, quindi, circolazione nella direzione opposta punita dal citato art. 143.

Inoltre, dovrà contestarsi anche la violazione di cui all’art.148, con conseguente applicabilità della disposizione di cui all'art. 198.

La sanzione prevista dal suddetto art. 148 sarà l'unica applicabile, naturalmente, quando la manovra vietata di sorpasso si realizza all'interno dello spazio delineato dal segnale orizzontale di circolazione indicato.


Nella tua fattispecie, abbiamo condotte simili ma distinte tra loro e non una condotta unitaria. Tra un infrazione e l’altra, c’è uno iato temporale, seppur minimo, al contrario dell’esempio riportato nella circolare del Ministero dell’Interno.

Tanto per intenderci, è diversa la situazione del soggetto agente che esplodendo un solo colpo di persona, uccide due persone, da quella di colui che prima uccide la moglie in camera da letto e dopo dieci minuti, uccide la suocera scendendo le scale.

Del resto il principio di cui all’articolo 198, I comma del codice della strada è lo stesso dell’articolo 81 del codice penale.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.