Incidenti stradali - Ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. Reclusione, lavori di pubblica utilità.





nella notte del'08 maggio 2009 durante un controllo risulto positivo all'alcool test con un valore di 0,82(il primo test era di 0,85)scatta immediatamente il ritiro della patente con la conseguente pena prefettizia di sospensione della stessa di 3 mesi,regolarmente scontata . nell'agosto 2009 ritornato in possesso della patente ho dovuto eseguire visita presso la CML DI L. con esito negativo(cioe' tutto OK)e mi é stata stata rinnovata la patente per anni 1 .nel luglio del 2010 ripeto gli esami in commissione medico legale sempre a lucca e  a seguito del responso sempre negativo ottengo un rinnovo decennale.  nel febbraio di questo anno il giudice di L. emette sentenza 1mese di reclusione(convertita in pena pecuniaria)e 6 mesi di pena accessoria(sospensione patente).a seguito della legge 20 luglio 2010 N 120 art.186 c.d.s posso beneficiare della novita  che prevede i lavori socialmente utili per il dimezzamento della pena accessoria? saluti



RISPOSTA



Nella tua mail, hai fatto riferimento al nuovo comma 9 bis dell’articolo 186 del codice della strada, così come recentemente riformato dal legislatore.
Attenzione, la pena accessoria della sospensione della patente, nella tua fattispecie, è stata già dimezzata da un anno (minimo edittale) a sei mesi.
Leggiamo la suddetta norma.

Articolo 186 del nuovo codice della strada.

Comma 9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo (conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale), la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione è ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta.

Tanto premesso:

per beneficiare del ricorso ai lavori di pubblica utilità (socialmente utili) non devi avere causato un incidente, mentre eri alla guida in stato di ebbrezza.

Il ricorso ai lavori di pubblica utilità sostituisce la pena detentiva e pecuniaria e non la pena accessoria.

Il ricorso ai lavori di pubblica utilità non sostituisce la pena accessoria della sospensione della patente, semmai la dimezza da un anno a sei mesi e revoca la confisca del veicolo.

L’articolo 186, comma 2, lettera c, prevede che

All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Se il giudice ti ha condannato alla pena accessoria della sospensione della patente, per soli sei mesi, significa che il tribunale ha già dimezzato il periodo di sospensione della patente, previsto dall’articolo 186, comma 2, lettera c.

Tutto ciò significa quindi che il tuo avvocato ha presentato richiesta di lavori di pubblica utilità, in sostituzione della pena detentiva e pecuniaria, quindi il giudice ti ha dimezzato il periodo di sospensione della patente (da un anno a sei mesi).

La pena accessoria della sospensione della patente per sei mesi, non può essere né cancellata, né ulteriormente ridotta.

Ti invito a chiedere spiegazioni al tuo avvocato: secondo me, se la sospensione della patente è di soli sei mesi e non di un anno, significa che la tua domanda, relativa ai lavori socialmente utili, è stata già accolta dal giudice. A mio parere, ci deve essere stato un fraintendimento con il tuo avvocato.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.