Pena accessoria della revoca della patente per cinque anni in caso di lesioni personali stradali gravi o gravissime





Purtroppo in data xx/xx/xxxx ho avuto un incidente è purtroppo ho investito un pedone con la mia auto, di seguito provo a descrivere i punti principali della vicenda:

anche se il pedone era ubriaco ed aveva attraversato la strada all'improvviso (io non ho fatto in tempo ad evitarlo) poichè l'incidente è avvenuto dopo pochi metri dalle strisce pedonali mi è stata attribuita tutta la colpa (andavo a 8 km orari, ero sobrio non mi sono dato alla fuga e ho prestato i primi soccorsi al pedone);

infatti in data xx/xx/xxxx mi è arrivata la multa da pagare art. 191/4 c.d.s (sulla multa c'èra scritto che non ho dato la precedenza sulle strisce pedonali poichè i vigili mi hanno detto che quelli sono prestampati non l'ho contestata e quindi l'ho pagata);

in data xx/xx/xxxx sono stato contattato dai vigili perchè il pedone ha avuto una prognosi di 60 giorni e quindi era necessario fare la segnalazione d'ufficio per l'articolo 590 bis mi sono presentato dai vigili e ho fornito i dati necessari;

in data xx/xx/xxxx mi hanno contattato i carabinieri notificandomi la sospensione della patente per sei mesi;

Sono seriamente preoccupato per il processo penale (590 bis), come dovrei muovermi? (non ho precedenti penali e fin ora non ho mai avuto multe avevo 30 punti sulla patente)

ho modo di chiedere la sospensione del processo, magari con i servizi sociali?
Visto che ho già avuto la sospensione della patente, rischio ancora la revoca per 5 anni?



RISPOSTA



Premetto che sarai assolto al termine del processo penale, per tutti i motivi che hai esposto nel tuo quesito:

-eri sobrio al momento dell'impatto
-hai prestato soccorso
-l'incidente è avvenuto oltre le strisce pedonali
-avere pagato la multa non equivale ad ammettere la propria colpa in sede penale
-il pedone può essere ritenuto responsabile esclusivo dell’incidente che ne ha provocato l’investimento solo se si pone improvvisamente e imprevedibilmente dinanzi alla traiettoria dell’automobile. E' quanto previsto dalla sentenza di Cassazione n. 9242/2016
-quello che conta, ai fini della tua assoluzione, è l'imprevedibilità della condotta del pedone. La condotta del pedone può essere imprevedibile e colposa … anche sulle strisce pedonali !!! Se il pedone “si tuffa” sulle strisce pedonali al passaggio dell'auto … non è che siccome si trova sulle strisce può fare quello che vuole … spero di avere reso l'idea …
Possiamo dire semmai che se l'incidente è avvenuto sulle strisce sarà più difficile per l’automobilista dimostrare l’inevitabilità dell’urto ! Tuttavia, il pedone era ubriaco, quindi non sarà difficile dimostrare l'assenza di colpa da parte tua, a prescindere dall'avvenuto pagamento della multa.

Ti ricordo infatti che l'articolo 590 bis del codice penale, prevede che l'automobilista sia passibile di condanna penale soltanto se è in COLPA !

Art. 590-bis del codice penale. Lesioni personali stradali gravi o gravissime

Chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale e' punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.
Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno una lesione personale, e' punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime. Le pene di cui al comma precedente si applicano altresi' al conducente di un veicolo a motore di cui all'articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno lesioni personali, e' punito con la reclusione da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime. Le pene di cui al comma precedente si applicano altresi':
1) al conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano ad una velocita' pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocita' superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
2) al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un'intersezione con il semaforo disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime;
3) al conducente di un veicolo a motore che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimita' o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime.
Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti la pena e' aumentata se il fatto e' commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprieta' dell'autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.
Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione o dell'omissione del colpevole, la pena e' diminuita fino alla meta'.
Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora il conducente cagioni lesioni a piu' persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la piu' grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non puo' superare gli anni sette.

Tanto premesso, vorrei chiederti dei chiarimenti:

mi hai chiesto “ho modo di chiedere la sospensione del processo, magari con i servizi sociali?”

Ma perché ... il processo ha già avuto inizio ?
Direi di no.
Non ti hanno notificato nemmeno il decreto di rinvio a giudizio, anzi non sei stato nemmeno ascoltato dagli inquirenti in sede di indagini preliminari !
Dapprima sarai ascoltato (insieme al tuo avvocato) dagli inquirenti, nel corso delle indagini preliminari. Successivamente, con un alto grado di probabilità, la tua posizione potrebbe anche essere archiviata senza rinvio a giudizio, quindi senza alcun processo penale.

Se mi parli di prognosi di 60 giorni, si tratta di lesione di particolare gravità (supera i 40 giorni). Ai sensi dell’articolo 583 comma 1 n. 1) C.p., una lesione personale può esser qualificata grave anche nel caso in cui dal fatto derivi «una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni». Confermo che in caso di condanna penale per il reato di cui all'articolo 590 bis del codice penale (condanna improbabile), sarebbe comminata la pena accessoria della revoca della patente per cinque anni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

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