Obbligo del comune manutenzione segnaletica stradale, omessa manutenzione, ricorso al ministero delle infrastrutture e dei trasporti





Il Comune dove vivo in Toscana contravviene da anni all'art. 37 del codice della strada che prevede che i proprietari di strade come ad esempio i Comuni provvedano alla manutenzione della segnaletica ivi compresi i cartelli di località.

Nel nostro caso moltissimi cartelli sono molto sporchi ed illeggibili e possono creare confusione in chi guida la macchina, soprattutto turisti stranieri. Ho mandato varie raccomandate al Comune senza ottenere risposta. Parlo di 4 anni di solleciti in quanto il primo lo feci nel marzo del 2014. Ho poi informato la Polizia della Strada, la Polizia Provinciale, la Prefettura e la Procura della Repubblica. Risposte evasive tipo vedremo, faremo etc. ma nulla è cambiato.

La polizia provinciale settimana scorsa mi ha scritto dicendo che l'ente preposto a far osservare ai Comuni il codice della strada è il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti vedi art. 38 del CdS. Ora io mi chiedo: chi deve fare la denuncia al Ministero??

Come mai i privati se non osservano il codice prendono la multa e le Amministrazioni se ne fregano? Come privato cosa posso fare di più senza mettere di mezzo avvocati? Sembrerebbe che i Comuni rispondano solo se si verifica un incidente ad esempio causato da una buca nella strada dovuta a scarsa manutenzione.

Molti cartelli sono illeggibili e tanto varrebbe toglierli. Cordiali saluti

 

RISPOSTA



Quanto comunicato dalla polizia provinciale è piuttosto generico e mal si adatta al tuo caso concreto.
L'articolo 37 del codice della strada prevede appunto che l'apposizione e la manutenzione della segnaletica stradale, fanno carico:
a) agli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati;
b) ai comuni, nei centri abitati, compresi i segnali di inizio e fine del centro abitato, anche se collocati su strade non comunali;
c) al comune, sulle strade private aperte all'uso pubblico e sulle strade locali;
d) nei tratti di strade non di proprietà del comune all'interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti, agli enti proprietari delle singole strade limitatamente ai segnali concernenti le caratteristiche strutturali o geometriche della strada. La rimanente segnaletica è di competenza del comune.

Il comma 3 dell'articolo 37 del codice della strada prevede quanto segue:

3. Contro i provvedimenti e le ordinanze che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso, entro sessanta giorni e con le formalità stabilite nel regolamento, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che decide in merito.

Le modalità del ricorso al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono specificate dall'articolo 74 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

Art. 74. - Ricorso contro provvedimenti relativi alla segnaletica.
1. Il ricorso, previsto dall'articolo 37, comma 3, del codice è proposto, nel termine di sessanta giorni, da chi abbia interesse alla apposizione della segnaletica, in relazione alla natura del segnale apposto. Il ricorso deve contenere, oltre all'indicazione del titolo da cui sorge l'interesse a proporlo, le ragioni dettagliate dell'opposizione al provvedimento o all'ordinanza, con l'eventuale proposta di modifica o di aggiornamento. Il ricorso è notificato, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, all'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici, e all'ente competente all'apposizione della segnaletica, giusta quanto dispone l'articolo 37 del codice.

2. La proposizione del ricorso sospende l'esecuzione del provvedimento impugnato, salvo che ricorrano ragioni di urgenza, nel qual caso l'ente competente può deliberare di dare provvisoria esecuzione al provvedimento impugnato. L'esecuzione provvisoria è comunicata, con raccomandata con avviso di ricevimento, al ricorrente e all'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici.

3. Il ricorso è deciso, a seguito di istruttoria dell'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, dal Ministro dei lavori pubblici entro sessanta giorni dalla notificazione dello stesso. La decisione è comunicata dal Ministro al ricorrente e all'ente competente, che è tenuto a conformarsi ad essa.


Tanto premesso, non è possibile ricorrere al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, semplicemente per chiedere che il comune sia condannato al rispetto dei suoi obblighi manutentivi relativi alla segnaletica stradale, come da articolo 37 del codice della strada!
Il ricorso al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da parte del cittadino, deve essere riferito ad un particolare provvedimento che ad esempio, ha previsto il senso unico in corso Garibaldi, anziché il segnale di stop all'incrocio tra via Verdi e via Cavuor ...

Con il ricorso al ministero dei trasporti e delle infrastrutture si deve impugnare uno specifico provvedimento comunale relativo alla segnaletica stradale ! Non si può semplicemente eccepire l'incuria dell'amministrazione comunale, a proposito del relativo obbligo manutentivo.

Discorso differente invece, se il comune omette la manutenzione del segnale “strada dissestata” oppure “transito di animali selvatici” rendendo tale segnaletica praticamente inservibile … ed un bel giorno un cinghiale maschio ed adulto dovesse andare a sbattere sulla fiancata della vettura in transito.
In tal caso, il comune risponderebbe del danno ingiusto ex art. 2043 del codice civile, cagionato al cittadino ed alla sua vettura, a causa delle trascuratezza con cui è stata effettuata la manutenzione al cartello “transito di animali selvatici” … cartello che praticamente il cittadino non riesce più a scorgere quando transita con la sua auto …

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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