Pubblica amministrazione - Espropriazione di un bene immobile e indennità di esproprio



 

Come è possibile che il comune decide di allargare una strada vicinale per dare l'urbanizzazione ai siti retrostanti al mio terreno sul quale era in corso la costruzione della mia abitazione e mi espropria un metro di terreno al lato per la profondità dello stesso pari a 65mq senza avviso o una valutazione dei disagi a qui andavo in contro perchè la struttura era già a tetto e con i muri di contenimento terra già eretti quindi ho dovuto stringere l'ingresso auto . ma può il comune fare questi espropri dicendo il terreno nella misura sopra indicata rimane il tuo ci paghi le tasse sopra ma viene utilizzato per allargare la strada vicinale.
il fatto è avvenuto nel 2003 e da allora non sono mai riuscito a capire se questo fatto è legale o no in fede cichero danilo.

 

RISPOSTA



Un bene immobile di proprietà di un privato cittadino può essere espropriato, soltanto in presenza di un interesse pubblico all’espropriazione e dell’apposizione del vincolo urbanistico sul bene stesso.
Tanto premesso, il bene immobile, una volta espropriato, diventa di proprietà dello Stato quindi, il privato cittadino non è più obbligato a pagare le relative tasse (ICI ovvero IRPEF). Se continuano a pretendere il pagamento delle imposte, relative al pezzo di terra espropriato, devi recarti presso l’ufficio del Catasto per controllare che le relative particelle non risultino più intestate a te medesimo, ma all’ente comunale. Successivamente, devi presentare domanda di rimborso delle imposte ingiustamente versate al Comune, per l’ICI, ed all’Agenzia delle Entrate, per l’IRPEF.
Per completezza espositiva, riporto in seguito, brevi cenni sulla procedura di espropriazione di un bene immobile.

L'espropriazione di beni immobili è subordinata alla sussistenza di determinati presupposti. Il primo è costituito dall'apposizione del vincolo sul bene da espropriare per la realizzazione di un'opera pubblica.

Gli strumenti attraverso cui può avvenire l'apposizione dei vincoli urbanistici sono:
1. il piano urbanistico generale;
2. la variante al piano urbanistico generale;
3. altri provvedimenti di natura urbanistico-territoriale (quali la conferenza di servizi, l'accordo di programma ecc.) comportanti, in base alla vigente legislazione, variante al piano urbanistico generale.

Il piano urbanistico generale diventa efficace allorquando sia stata espletata, a seguito dell'approvazione da parte della regione o della provincia, la procedura di pubblicazione relativa; il medesimo discorso vale per la variante.
Per gli altri provvedimenti l'efficacia si consegue con la definizione del relativo procedimento.
Segue, quale presupposto, la dichiarazione di pubblica utilità che si ha, quando l'opera è conforme alle previsioni degli strumenti sopraindicati
Il comune ha solo la possibilità, nel corso di 5 anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, di disporre, qualora sussistano idonei motivi, che sul bene vincolato siano realizzate opere pubbliche o di pubblica utilità, diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale.
Il terzo presupposto è costituito dalla determinazione, anche in via provvisoria, dell'indennità di esproprio.
Qualora l'Amministrazione comunale non provveda al versamento dell’indennità d’esproprio, il proprietario può chiedere alla Corte di appello la determinazione dell'indennizzo.
Il proprietario stesso può, altresì, impugnare, con atto di citazione innanzi alla Corte di appello nel cui distretto si trova l'area, la stima dell'indennizzo entro 30 giorni dalla notifica dell'atto, a pena di decadenza.

In sintesi, non posso dirti con certezza se la procedura di espropriazione è stata svolta correttamente dal Comune (non ho gli elementi necessari, occorre recarsi presso gli uffici comunali con un geometra); di certo, non devi pagare le imposte sulla parte del bene espropriata ed hai diritto all’indennità di esproprio per la perdita del bene.

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.