Pubblica amministrazione - Concessione della licenza di pesca per navi e galleggianti



 

Egregio Avv., la presente per sottoporre una domanda alla quale non trovo alcun tipo di risposta online. Sono titolare di Bed and breakfast. Ho una forte passione per il mare e la pesca. Spesso miei Ospiti mi chiedono: ci porti a pesca? Ti paghiamo. Ebbene, io non ho mai portato nessun mio Ospite a pesca, nè dietro compenso nè gratuitamente.
Chi è autorizzato a fare una cosa simile? Sicuramente chi fa pesca turismo. Ma non credo io possa mettermi in regola con questo tipo di attività poichè è svolta da pescatori professionisti e non è il mio caso. Girando su internet e guardando qualche canale su Ski, si può vedere come esistano persone che aprono scuole di pesca, organizzando veri e propri corsi con relative battute di pesca. E non si tratta di pescatori professionisti, ma di pescatori sportivi che della loro passione ne fanno un mestiere. Concludendo il mio quesito è: può un privato proprietario di B&B;o analoga struttura ricettiva portare i propri turisti a pesca dietro compenso? Se si, quali sono gli obblighi da adempiere o le eventuali licenze da ottenere?

 

RISPOSTA



La disciplina delle licenze di pesca è contenuta in diversi provvedimenti di carattere normativo.

Il Decreto Legislativo del 26 maggio 2004, n. 153, prevede quanto segue:

Art. 3. Registro delle imprese di pesca

1. Sono soggetti all'obbligo della iscrizione nel registro delle imprese di pesca, istituito presso ogni Capitaneria di porto, gli imprenditori ittici che esercitano la pesca marittima.

Art. 4. Licenza di pesca

1. Le navi ed i galleggianti abilitati alla navigazione, ai sensi dell'articolo 149 del codice della navigazione, per l'esercizio della pesca professionale devono essere muniti di licenza di pesca.

Secondo il MINISTERO DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI, che ha emesso il DECRETO MINISTERIALE 26 LUGLIO 1995, in materia di “Disciplina del rilascio delle licenze di pesca” ...

1) la licenza di pesca, ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Legislativo del 26 maggio 2004, n. 153, è rilasciata dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, Direzione generale della pesca ed acquacoltura, ai sensi dell'art. 4 della legge 17 febbraio 1982, n. 41, modificata dalla legge 10 febbraio 1992, n. 165.

2) La licenza relativa alla nave, da adibire all'esercizio della pesca professionale, è valida per un periodo di otto anni ed è rinnovabile su richiesta dell'interessato.

3) Secondo l'articolo 4 del decreto ministeriale del 1995:

Art. 4. Richiesta della licenza.

1. Ai fini del rilascio della licenza, l'interessato presenta,direttamente ovvero a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento,al Ministero istanza, in bollo e con firma autenticata, redatta in conformità al modello rilasciato dal Ministero medesimo.

L’art. 4 della legge n. 41/1982 infatti, ha sostituito al permesso di pesca, previsto dalla legge n. 963/1965 , la cd. licenza di pesca, cioè un documento che autorizza la cattura di una o più specie, in una o più aree, da parte di una nave di determinate caratteristiche, con uno o più attrezzi.

Il Ministro delle risorse agricole alimentari e forestali ha il potere di stabilire il numero massimo di licenze di pesca, suddivise per zone, attrezzi, specie, distanza dalla costa ed apparato motore della nave. Inoltre, il Ministro determina i criteri per l’assegnazione delle licenze, qualora le richieste siano superiori alle previsioni di rilascio, e adotta le eventuali misure di riduzione del numero delle licenze o le modifiche che si rendessero necessarie in tema di zone di pesca, specie ittiche ed attrezzi utilizzabili.

E’ stabilito, infine, che la proprietà o il possesso di una nave da pesca non costituisce titolo sufficiente per ottenere la licenza. La decisione finale è rimessa alla discrezionalità del Ministero competente.

La licenza di pesca infatti, non ha una funzione di mera registrazione del pescatore o dell’impresa di pesca, come il permesso di pesca; si tratta di un procedimento valutativo di carattere discrezionale da parte dell’autorità amministrativa (Ministero), alla quale spetta di verificare la compatibilità della richiesta avanzata dall’interessato con gli obiettivi perseguiti dalla programmazione di settore e con le potenzialità produttive (e riproduttive) dell’ambiente marino.

Insomma, il cittadino non ha più un diritto soggettivo all'esercizio della pesca con nave, ma soltanto un interesse legittimo, ossia la facoltà di esercitare l'attività di pesca, subordinata alla decisione discrezionale del Ministero competente per materia.

In sintesi: è necessario rivolgersi al Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali, per ottenere la licenza di pesca, relativamente alla nave ed al sistema di pesca scelto.

E' altresì necessario rivolgersi alla Capitaneria di porto, per l'iscrizione nel registro delle imprese di pesca, ai sensi dell'articolo 3 del Decreto Legislativo del 26 maggio 2004, n. 153.

La materia è disciplinata anche dalle leggi regionali e dai regolamenti locali quindi, non potendo essere più dettagliato di così, ti invito a chiedere la modulistica necessaria, oltre ad eventuali particolarità normative locali, direttamente presso la sede decentrata del Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali e presso la Capitaneria di porto.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.