Pubblica amministrazione - Motivazione del provvedimento amministrativo, eccesso di potere, disparità di trattamento, ricorso al TAR.





Buongiorno, mi chiamo XXXXXX e faccio parte del consiglio direttivo di una associazione genitori denominata XXXXX di cui allego l'atto costitutivo.
Come è evidenziato nell'atto stesso l'associazione da aprile 2009 ha fissato la propria sede legale presso il Centro Sportivo Comunale di XXXXX che, tramite convenzione con il Comune stesso,  è attualmente gestito dalla Polisportiva di un paese confinante.. Lo stesso atto è poi da noi stato depositato alla Agenzia delle Entrate e l'Amministrazione Comunale del nostro paese e' sempre stata informata di ciò anche in virtù delle molteplici iniziative intraprese insieme durante il corso degli anni.

Negli ultimi giorni, tramite l'assessore allo sport e cultura, ci è pervenuta la richiesta, peraltro non formale, di cambiare la sede legale della nostra associazione adducendo la motivazione che " un luogo pubblico non può essere sede di una associazione, sopratutto non sportiva " e che questo potrebbe creare un precedente per la stessa richiesta da parte di altre associazioni.
Teniamo a precisare che le altre associazioni hanno tutte sede legale presso un locale all'interno di una villa Comunale.

E' probabile che per evitare stupide ripercussioni sull'operato della nostra Associazione sposteremo la nostra sede ma vorremmo sapere se tutto ciò è legalmente corretto.
Ringrazio anticipatamente per la gentile risposta



RISPOSTA



La richiesta dell'assessore allo sport non è stata formalizzata in un atto amministrativo, come ad esempio una delibera del consiglio o della giunta ovvero un atto del direttore generale o del segretario comunale, quindi, al momento, non è stata commessa, da un punto di vista strettamente giuridico-formale, nessuna violazione di legge.
Laddove l'associazione dovesse rifiutarsi di spostare altrove la sede legale, probabilmente, il Comune provvederebbe ad emanare un atto amministrativo esecutivo con cui intimare all'associazione lo spostamento della sua sede legale. Il provvedimento amministrativo in questione, ai sensi dell'articolo 3 della legge sul procedimento amministrativo (legge 241 del 1990), dovrebbe essere obbligatoriamente, congruamente motivato in fatto ed in diritto.

Se il provvedimento in questione fosse motivato nel modo seguente “un luogo pubblico non può essere sede di una associazione, sopratutto non sportiva ", l'associazione potrebbe impugnare l'atto illegittimo dinanzi al TAR, il tribunale amministrativo regionale, per eccesso di potere, in particolare per la specifica figura sintomatica della disparità di trattamento.

L’eccesso di potere costituisce uno dei tre vizi di legittimità dell’atto amministrativo, espressamente previsti dalla legge 5992 del 1889, istitutiva della IV Sezione del Consiglio di Stato e successivamente dal R.D. 1054/24, il cui articolo 26 espressamente richiamava i tre vizi di legittimità, già elencati nella legge del 1889. La “disparità di trattamento” è una figura sintomatica dell'eccesso di potere che si delinea nei casi in cui la Pubblica amministrazione disciplini, in maniera differente, casi del tutto identici dal punto di vista della realtà fattuale che li costituisce (ossia dal punto di vista oggettivo) ovvero dal punto di vista dei soggetti che partecipano alla vicenda ( dal punto di vista soggettivo).

La disparità di trattamento implica che il provvedimento amministrativo, sebbene emanato in conformità delle norme di legge e quindi, sebbene formalmente legittimo, risulta illogico e contraddittorio rispetto ad altri atti che la medesima pubblica amministrazione ha, con diverso contenuto, emanato per disciplinare situazioni fattuali identiche, salva la sussistenza di una congrua motivazione che giustifichi la diversa soluzione adottata nel caso concreto.
La discrezionalità della PA non deve trasformarsi in mero arbitrio dei governanti. Perché altre associazioni possono avere la sede legale presso un locale della villa comunale ??? Sinceramente non vedo un ragionevole motivo.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.