Pubblica amministrazione - Ricorso al Tar; bocciatura esame di maturità



 

Buongiorno,
mia figlia è stata bocciata all'esame di maturità del liceo scientifico :
é stata ammessa come diversi della sua classe con voto di consiglio per matematica (5) e fisica (5) abbassando altri voti dove aveva più della sufficienza . Stesso provvedimento è stato preso per altri casi più gravi della sua classe.
si è presentata agli orali con 26 + 15 di crediti
all'orale ha risposto correttamente a differenza di altri ragazzi che presentandosi con 24 o 22 dagli scritti hanno fatto scena muta.
mia figlia è stata bocciata, mentre gli altri no.
Ci sono i presupposti di un ricorso al tar citando due modi di giudicare differenti tra i compagni e lei. Unica peraltro ad essere bocciata in tutto l'istituto.
cordiali saluti

 

RISPOSTA



E' possibile fare ricorso al Tar, in ragione della valutazione non obiettiva della commissione dell'esame di maturità, ossia per disparità di trattamento con gli altri candidati.

La disparità di trattamento è un evidente indice sintomatico di un particolare vizio dell'atto amministrativo, ossia l'eccesso di potere.

Le circostanze dell'esame orale, riportate nella tua mail tuttavia (tua figlia, al contrario dei suoi compagni ha risposto correttamente alle domande, oggetto della prova orale) devono essere provate a mezzo testimoni.

Ritengo che ci siano tutti i presupposti per un ricorso al Tar in quanto l'azione della Pubblica amministrazione non può essere contraddittoria, in considerazione dello stretto rapporto che ci deve essere tra i programmi scolastici, lo svolgimento degli stessi, gli esami di maturità e la valutazione finale dello studente.

Nel caso in cui un provvedimento amministrativo (la bocciatura, da un punto di vista strettamente giuridico, è un provvedimento amministrativo) evidenzi chiare contraddizioni (ad esempio un alunno è stato promosso nonostante non abbia nemmeno fatto un accenno alle risposte relative alla domande, oggetto dell'esame orale, mentre colui che ha risposto correttamente è stato bocciato), il cittadino ha diritto di ottenere giustizia (l'annullamento della bocciatura) dinanzi al Tribunale amministrativo regionale. L'attività della Pubblica amministrazione inoltre, deve essere ragionevole e ben ponderata; ribadisco che le circostanze a cui hai fatto riferimento nella tua mail, sono un indice sintomatico di un abuso di potere e di un'evidente irragionevolezza dell'atto amministrativo sfavorevole per tua figlia.

Nel 2005, uno studente del liceo classico Perticari di Senigallia, aveva fatto ricorso al Tar, per motivi identici a quelli di tua figlia.

I motivi del ricorso al Tar erano stati la disparità di trattamento rispetto agli altri candidati (non soltanto nella valutazione delle risposte, ma anche relativamente al tempo della prova orale; un ora e 45 minuti per lo studente ricorrente al Tar, 40 minuti per gli altri candidati) oltre alla circostanza per cui “la commissione non avesse affrontato serenamente la prova, ossia non avesse svolto con obiettiva equità il suo lavoro”.

Il Tar aveva concesso allo studente di ripetere la prova orale dell'esame di maturità ( per la cronaca, lo studente è stato nuovamente bocciato).

Posso fare riferimento anche al caso del figlio di Umberto Bossi che ha ottenuto dal Tar, qualche anno fa, la possibilità di ripetere la prova orale dell'esame di maturità, nel successivo mese di ottobre.

Secondo i giudici amministrativi, la commissione non aveva avuto una valutazione obiettiva nei confronti del figlio del leader della Lega Nord. Il candidato aveva risposto a tutte le domande dell'esame orale, oltre ad avere discusso una tesina su Carlo Cattaneo.

Ha ripetuto l'esame di maturità, ottenendo la tanto agognata promozione.



Il TAR del Lazio con sentenza n. 7262/2008, sintetizza al meglio i presupposti per ricorrere al Tar, in caso di bocciatura all'esame di maturità.

“Le valutazioni sulla preparazione degli studenti sono espressione di valutazioni di natura tecnico/didattica non sindacabili nel merito, se non in caso di manifeste contraddizioni o illogicità nel procedimento.

Nel caso di impugnazione di valutazioni provenienti da Commissione di maturità, non è sufficiente contestare vizi di natura formale della valutazione negativa espressa potendo questa risultare illegittima solo qualora si possa dimostrare che, a causa dei lamentati vizi della specie su riferita, la determinazione e/o il giudizio finale risultassero irrimediabilmente infirmati per erroneità dei presupposti, per travisamento dei fatti, per manifeste contraddizioni, per disparità di trattamento tra candidati ovvero, ancora, per illogicità manifesta”.


Possiamo affermare con certezza che nella fattispecie in questione, sussistono tutti i presupposti per ricorrere al Tar contro la bocciatura all'esame di maturità di tua figlia.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.