Avvio del procedimento per installazione impianto eolico assoggettato alla dichiarazione di inizio attività DIA





Salve, descrivo brevemente il quesito :

In riferimento all'art 5 del regolamento n. 24 del 2010 della Regione Puglia che dice

Articolo 5
Norma finale
1. Il presente regolamento non si applica ai procedimenti in corso alla data della sua pubblicazione, qualora riferiti a progetti completi della soluzione di connessione di cui al punto 13,1 lett. f) della parte III delle linee guida emanate con DM 10 settembre 2010 e per i quali a tale data siano intervenuti i prescritti pareri ambientali, né ai procedimenti relativi ad impianti eolici ricadenti nel campo di applicazione del Regolamento regionale 4 ottobre 2006, n. 16 ("Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia").

Il quesito è il seguente :

Per un impianto eolico assoggettato alla dichiarazione di inizio attività (DIA) il procedimento si può definire in corso se il proponente ha chiesto i nulla osta o pareri agli enti preposti senza presentare la Dia al Comune prima dell'entrata in vigore del regolamento di cui sopra ?

Nello specifico i nulla osta chiesti riguardano Aeronautica militare, ciga, enac, enav ed esercito, sono tutti pareri necessari, ma il testo unico per l'edilizia dice che quando un intervento richiede un nulla osta di un ente esterno all'autorità comunale si dovrebbe indire una conferenza di servizi. Cordiali saluti.



RISPOSTA



Capisco, adesso mi è tutto chiaro. Del resto il testo unico per l'edilizia è una normativa nazionale e non regionale, quindi si tratta di norme piuttosto note. Dobbiamo fare riferimento alla legge sul procedimento amministrativo ossia la legge 241 del 1990.
La tua domanda infatti, ha carattere generale; mi chiedi il momento in cui un procedimento amministrativo complesso, in quanto occorre sentire diverse amministrazioni, ha inizio e quindi deve essere considerato in corso.

Lo dice espressamente l'articolo 7 della legge 241 del 1990, in materia di COMUNICAZIONE DI AVVIO DI PROCEDIMENTO.
Il procedimento è da considerare “in corso”, se l'avvio dello stesso di cui all'articolo 7, ti è stato comunicato con le modalità di cui all'articolo 8, ossia con comunicazione personale.
Dal contenuto della tua mail, deduco che

1)non è stata presentata DIA corredata dalle autocertificazioni.
2)l'amministrazione comunale, competente in materia, non ti ha notificato né a mani né con raccomandata a/r, l' AVVIO del procedimento di cui all'articolo 7 della legge 241 del 1990.
3)non è stata nemmeno indetta la conferenza di servizi, prevista dal testo unico in materia edilizia.

Insomma, un procedimento è in corso, dal momento in cui il cittadino riceve la comunicazione intestata AVVIO DEL PROCEDIMENTO, contenente tutte le informazioni di cui all'articolo 8 della legge 241 del 1990.
Poiché non hai ricevuto tale informazione, il tuo procedimento non può essere considerato in corso. Non ti hanno comunicato il nome del responsabile del procedimento, la data entro cui deve terminare, l'ufficio ove è possibile prendere visione degli atti … il procedimento quindi non può essere considerato in corso.

Sempre a disposizione.

Cordiali saluti.

Art. 7 (Comunicazione di avvio del procedimento)

1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l’avvio del procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste dall’articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l’amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell’inizio del procedimento. 2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell’amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari.

Art. 8 (Modalità e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento)

1. L’amministrazione provvede a dare notizia dell’avvio del procedimento mediante comunicazione personale.
2. Nella comunicazione debbono essere indicati:
a) l’amministrazione competente;
b) l’oggetto del procedimento promosso;
c) l’ufficio e la persona responsabile del procedimento;
c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall'articolo 2, commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione;
(lettera introdotta dall'art. 5 della legge n. 15 del 2005)
c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza;
(lettera introdotta dall'art. 5 della legge n. 15 del 2005)
d) l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l’amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall’amministrazione medesima.

4. L’omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può esser fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è prevista.