Ordinanza del sindaco multe per le prostitute che lavorano per strada e per i clienti





Egregio avvocato, sono un occasionale frequentatore di prostitute presenti sulle strade della mia città di residenza.
Il sindaco della mia città, recentemente, ha emesso un'ordinanza sindacale, per colpire con multe di 200 euro, come da regolamento comunale, clienti e prostitute. I clienti sono puniti con la multa da 200 euro, per il semplice fatto di fermarsi per strada per «contattare soggetti dediti alla prostituzione» o «concordare con gli stessi prestazioni sessuali».
Le prostitute per atteggiamenti, comportamenti o abbigliamento da cui si desuma «inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio».

L'ordinanza è stata emessa ai sensi dell'articolo 54 del testo unico enti locali, relativamente al periodo estivo, essendo la mia città, meta turistica per eccellenza.
Tuttavia, trascorsa l'estate, l'ordinanza è stata prorogata di bimestre in bimestre … ed è tutt'ora in vigore.

Chiedo lumi circa la legittimità della proroga dell'ordinanza contingibile ed urgente, oltre il periodo estivo. Le eventuali multe emesse per fatti commesso successivamente all'estate 2016, potrebbero essere annullate ?



RISPOSTA



Sì, confermo che le eventuali multe emesse per fatti commessi successivamente all'estate 2016, ossia in regime di proroga dell'ordinanza sindacale, potrebbero essere annullate per assenza dei presupposti di contingibilità ed urgenza di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 267 del 2000, testo unico enti locali, stante l'evidente illegittimità della proroga per carenza delle ragioni di contingibilità ed urgenza.
Il comma 4 dell'articolo 54 prevede espressamente quanto segue:

4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.

L'ordinanza del sindaco deve essere necessariamente delimitata temporalmente e non può essere adottata o prorogata, in modo tale da attribuire alla stessa, una valenza giuridica simile a quella di una norma di legge adottata dal legislatore … “a tempo indeterminato”.
Secondo la sentenza del Consiglio di Stato 2 marzo 2015, n. 988, il potere del sindaco di adottare le ordinanze contingibili ed urgenti presuppone necessariamente, la sussistenza di situazioni, non tipizzate dalla legge, di pericolo effettivo, la cui sussistenza deve essere suffragata da istruttoria adeguata e congrua motivazione, ed in ragione delle quali si giustifica la deviazione dal principio di tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla disciplina vigente, stante la configurazione residuale, quasi di chiusura, di tale tipologia provvedi mentale. Le ordinanze contingibili ed urgenti possono essere adottate dal Sindaco nella veste di ufficiale di governo solamente quando si tratti di affrontare situazioni di carattere eccezionale e impreviste, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità, per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico.

Tanto premesso, se nella stagione estiva sussistevano le ragioni di contingibilità ed urgenza per adottare un'ordinanza finalizzata a comminare multe alle prostitute che lavoravano sulle strade comunali ed ai loro clienti, trascorsa l'estate è venuto meno il requisito di fatto necessario ai fini della legittimità della disposizione sindacale.
Pertanto, essendo la proroga illegittima, anche le multe emesse in ragione di tale proroga sono contestabili ed annullabili.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.