Prescrizione decennale richiesta rimborso oneri di concessione edilizia





Oggetto: il Comune di.......... mi ha richiesto gli oneri di concessione o bucalossi da pagare come se non fossero mai stati pagati perché dicono che dopo 10 anni vanno pagati nuovamente secondo loro vanno in prescrizione ma io vorrei sapere se c'è qualche sentenza che dice che gli oneri pagati vanno solo integrati o adeguati e non ripagati nuovamente anche perché a mio avviso io ho presentato una domanda di completamento e variante, come fanno ad accettare una domanda e riconoscere un completamento e non riconoscere di aver già percepito una somma per gli oneri pagati, adesso faccio il quadro della situazione specificando più dati.

Salve sono Giuseppe, ho acquistato a giugno 2017 un f 3 (unità in corso di costruzione) attualmente è esistente uno scantinato, vi spiego il quesito. Dal vecchio proprietario sono stati pagati tutti gli oneri nel 2003, la concessione edilizia è la n°176 del 2003, successiva variante n° 95 rilasciata in data 9 aprile del 2004, successiva volturata con concessione n° 112 in data 20 giugno 2005. Questa voltura è stata fatta perché era stato acquistato un altro pezzo di terreno ricadente sullo stesso lotto ma soprattutto perché i due intestatari della concessione edilizia sono diventati solo uno(la persona che fisicamente ha venduto a me). A giugno 2017 ho acquistato questa unità in corso di costruzione f3 con uno scantinato già esistente e a luglio 2017 ho presentato un progetto per completamento e variante e loro mi hanno accettato il tutto ad agosto, fin qui tutto bene mi scelgo la ditta e quando l'architetto presenta la durk e tutti i documenti dell'impresa al comune il comune manda un'email al mio tecnico dicendo che non si poteva procedere a costruire se non si pagavano 9900 euro di oneri di concessione. Premetto che nel 2003 sono stati pagati 4000 euro circa di oneri per costruire per una cubatura anche superiore a quella che dovrò fare io, ma loro senza pensarci non hanno calcolato questo pagamento e in più mi hanno chiesto più del doppio.

Dopo la mia presenza in comune e diverse lamentele mi hanno detto di volermi aiutare e che sicuramente su internet dovrei trovare qualche sentenza che dice che i 10 anni ovviamente partono dalla voltura del permesso edilizio (e questo sembra che l'abbiano già assodato) e che l'inizio sia dalla fine dei tre anni dal 2005(quindi dal 2005 ho tre anni per costruire e arriviamo al 2008 e da li partono i 10 anni, o che comunque ci siano ulteriori 3 anni circa per poter usufruire del tutto. Quindi vorrei sapere se potete inviarmi una sentenza in modo tale possa mandarla a loro che mi dica: o che non devo pagare o che gli anni partono dalla data successiva e che quindi devo solo integrare a seguito delle nuove tabelle di adeguamento rifatte nel 2006, resto in attesa di un cortese riscontro, se avete esigenze di parlare telefonicamente scrivetemi e vi mando anche il mio numero di telefono,

DISTINTI SALUTI

 

RISPOSTA



Dobbiamo mettere ordine relativamente ai concetti espressi nel tuo quesito.

Gli oneri di concessione sono dovuti in caso di nuove costruzioni o di altri interventi “onerosi”, come la demolizione e ricostruzione di un edificio, il frazionamento di un immobile o il cambio di destinazione d’uso.

Gli oneri di concessione hanno due componenti:

A) Gli oneri di urbanizzazione, dovuti al Comune per contribuire alle spese da questo sostenute per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

B) Il costo di costruzione ossia un contributo commisurato, in percentuale, al costo dell’edilizia convenzionata.

Secondo l'articolo 16 comma 2 del DPR 380 del 2001, gli oneri di urbanizzazione devono essere versati all'atto del rilascio del permesso di costruire.

Secondo il comma 3 del medesimo articolo, il costo di costruzione deve essere versato non oltre sessanta giorni dalla ultimazione della costruzione (l'ultimazione del lavori deve avvenire tre anni dopo l'inizio degli stessi).

Il diritto al rimborso degli oneri concessori ha prescrizione decennale, tuttavia la decorrenza è differente a seconda che si tratti di oneri di urbanizzazione o costo di costruzione.

Secondo l'art. 2935 del codice civile, il termine di prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere.

Secondo la giurisprudenza amministrativa, ossia Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza del19 giugno 2003 n. 954 e sentenza del T.A.R. Campania –SA- Sez. II, 28 febbraio 2008 n. 247, “per i diritti di credito, la realizzazione dei quali esige un’attività del creditore, la prescrizione decorre dal giorno in cui l’attività poteva essere compiuta ed egli poteva, così, mettersi in grado di esigere la prestazione dovuta … sia perché l’inerzia del titolare del diritto assume rilevanza dal momento in cui è possibile esercitare il diritto”; –

Secondo la sentenza del T.A.R. Lombardia – Milano, sez. II, 24 marzo 2010, n. 728, “il diritto di credito del titolare di una concessione edilizia non utilizzata, di ottenere la restituzione dalla P.A. delle somme corrisposte per oneri di urbanizzazione, decorre non già dalla data del rilascio dell’atto di assenso edificatorio, bensì dalla data in cui il titolare comunica alla amministrazione la propria intenzione di rinunciare al titolo abilitativo, o dalla data di adozione da parte della P.A. del provvedimento che dichiara la decadenza del permesso di costruire per scadenza dei termini iniziali o finali.

Quando viene dichiarata la decadenza della concessione edilizia per scadenza dei termini finali? Tre anni dopo l'inizio dei lavori ... se non c'è stato il "fine lavori”!

In concreto, se la concessione n° 136 è datata 20 giugno 2005, il fine lavori doveva essere tre anni dopo, ossia nel 2008; la decadenza della concessione edilizia per scadenza dei termini finali, doveva essere adottata nel 2008, sempre dall'ufficio tecnico comunale.
Secondo la sentenza del T.A.R. Lombardia – Milano, sez. II, 24 marzo 2010, n. 728, nel tuo caso, la prescrizione decorre dal 2008, ossia dal giorno che “sarebbe stato” il giorno di “fine lavori” … ma poiché il “fine lavori” non c'è stato … è decaduta la concessione, con diritto del cittadino di chiedere il rimborso di quanto versato nel decennio successivo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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