Rottura di un tubo di scarico all'interno del muro dell'appartamento soprastante





Circa due anni fa abbiamo subito un grave danno al nostro appartamento, sito al primo piano di un condominio di 20 famiglie circa, a causa della rottura di un tubo di scarico all'interno del muro, dell'appartamento soprastante.
Ne sono susseguite: infiltrazioni e perdite, rovinosi distacchi di calcinacci e intonaco del soffitto e delle pareti, con danni alla pavimentazione in legno, agli infissi, ai mobili, materassi, tendaggi e oggetti vari (compresi alcuni elettrodomestici).
Causa principale di questo degenero è stata la negligenza dell'amministratore che dopo essere stato avvisato più volte del problema, anche con lettere e telefonate, mail e presentazione di foto, non si è mai preoccupato di mandare nessuno per un controllo o una perizia. Aggravando cosi la situazione fino al crollo di una parte di parete e all'abbandono forzato dell'appartamento per poi eseguire i lavori di risanazione.
L'amministratore ha chiuso la causa con l'assicurazione senza avvisarci, dopo aver scoperto questa cosa casualmente, il nostro legale dice che l'unico modo è intentare una causa molto costosa che quasi sicuramente non porterà a nulla: possibile che io non possa fare nulla per essere risarcita dei miei danni?



RISPOSTA



Il vostro avvocato ha detto quanto segue: “l'unico modo per ottenere il risarcimento dei danni è intentare una causa molto costosa che quasi sicuramente non porterà a nulla”.

Non è sicuramente un approccio al problema positivo.
Dovrete intraprendere un processo civile, dinanzi al Tribunale, citando in giudizio l'assicurazione, l'amministratore di condominio ed il proprietario dell'appartamento sovrastante, in solido tra di loro.
I costi del processo saranno assolutamente ordinari (non si tratta di una causa particolarmente complicata), come in tutte le cause di risarcimento danni, intentate nei confronti delle compagnie assicurative (ce ne sono a migliaia, nelle aule dei tribunali civili italiani).
I tempi processuali saranno parimenti ordinari (4/5 anni), ossia perfettamente nella media dei tempi processuali della giustizia italiana.
Le vostre possibilità di vincere la vertenza contro l'assicurazione, l'amministratore di condominio ed il proprietario dell'appartamento sovrastante, in solido tra di loro, sono certamente elevate, alla luce dell'evidenza dei fatti e del danno cagionato alla vostra proprietà, e soprattutto, in considerazione della documentazione fotografica in vostro possesso. Le lettere e le mail inviate all'amministratore di condominio inoltre, rappresentano una indiscutibile prova scritta della negligenza di quest'ultimo.
Tanto premesso, non sono pessimista come il vostro avvocato di fiducia. Ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”.

Art. 2043. Risarcimento per fatto illecito.

Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.


Vi è stato cagionato un danno di carattere patrimoniale alla vostra proprietà, quindi l'assicurazione dovrà risarcire la diminuzione patrimoniale subita.
Unico aspetto negativo: dovrete avere la pazienza di attendere 4/5 anni per vedere i vostri diritti, riconosciuti con una sentenza definitiva.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

Articoli correlati