Risarcimento danni - La responsabilità contrattuale o extracontrattuale della banca e del bancario



 

Gentile Studio, nel 1998 mio padre e mio fratello anno convinto una banca dove avevo un conto corrente con mio fratello a firme disgiunte per le operazioni bancarie ma non per la chiusura di un conto, a chiudere il conto senza la mia firma, cosa posso fare per far valere i miei diritti facendogli denuncia.
Grazie

 

RISPOSTA



In realtà, la responsabilità per l'illegittima operazione di chiusura del contratto di conto corrente bancario, non è addebitabile né a tuo padre, né a tuo fratello, cointestatario del medesimo conto, ma alla banca e, soprattutto, al bancario che ha effettuato l'operazione, senza rispettare le disposizioni contrattuali, previste per la chiusura del conto.
Non è necessario sporgere una denuncia, in quanto non è stato commesso nessun reato; il comportamento del banchiere non è illegittimo da un punto di vista penalistico, ma civilistico. Si colloca infatti, nell'ambito dell'inadempimento contrattuale.
I fatti tuttavia, si sono svolti nel 1998 quindi, occorre considerare le norme sulla prescrizione dei diritti e sulla natura contrattuale ovvero extracontrattuale della responsabilità della banca.

La questione sulla natura della responsabilità della banca, per tutte le operazioni illegittime ovvero contrarie alle clausole contrattuali stabilite, era stata risolta in modi diversi dalle sezioni semplici; la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere il contrasto esistente. Abbandonando la precedente tesi della responsabilità extracontrattuale, sostenuta per anni, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, hanno affermato che l’inadempimento del banchiere dà luogo a responsabilità contrattuale e non extracontrattuale, con l’ulteriore conseguenza che il termine di prescrizione per agire in giudizio è di dieci anni (articolo 2946 del codice civile). Se la Corte di Cassazione avesse affermato la natura extracontrattuale della responsabilità del banchiere, il termine di prescrizione sarebbe stato di cinque anni (articolo 2947, I comma del codice civile).

In ogni caso, il tuo diritto di agire in giudizio è ormai prescritto, quindi non puoi fare assolutamente più nulla per tutelare le tue ragioni.
Cordiali saluti.