Separazione e divorzio - Indennità ordinaria di disoccupazione e socio di cooperativa



 

Buongiorno,
le scrivo per avere delle risposte su quanto mi sta succedendo. Cerco di farlo in maniera breve e chiara.
In data 08.01.2004 assunto dalla cooperativa Idealsevice per prestare servizio di facchinaggio presso magazzino dhl.
In data 07.03.2010 Licenziato ed escluso da socio cooperatore della idealservice per fine appalto presso magazzino dhl.
In data 08.03.2010 assunto dalla cooperativa isonzo multiservice(subentrata alla idealservice per servizio alla dhl) con contratto a tempo indeterminato ma comunque con periodo di prova. In data 30.04.2010 licenziato dalla isonzo multiser.per mancato superamento di prova.
In data 10.05.2010 iscritto all'uficio di collocamento di zona con richiesta di disoccupazione ordinaria e mobilità.
In data 20.06.2010 vengono respinte entrambi le domande per i seguenti motivi:
Disoccupazione ordinaria respinta perchè SOCIO DI COOPERATIVA. Domanda di Mobilità respinta perchè MANCA IL REQUISITO DELL'ANZIANITA' AZIENDALE DI 12 MESI.
Ora chiedo se è possibile che un ex socio cooperatore non abbia diritto alla disoccupazione e quali diritti ha. Per la mobilità non c'è la possibilità di far valere il licenziamento dalla penultima azienda visto che è stato un fine appalto e non una cosa voluta dal sottoscritto. Io praticamente ho dovuto accettare la nuova cooperativa per non rimanere senza lavoro.
Ringraziando per l'attenzione, cordialmente saluto.

 

RISPOSTA



Purtroppo per te, il diniego che hai ricevuto dall'INPS, è conforme alla legge e non può essere impugnato dinanzi all'autorità giudiziaria, per quanto possa apparire ingiusto ed inopportuno.

I requisiti per avere diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione, in generale, sono due e debbono essere entrambi soddisfatti:

1) II primo requisito da soddisfare è quello dell'anzianità contributiva, cioè il lavoratore deve far valere un contributo settimanale contro la disoccupazione involontaria, versato almeno 2 anni prima della cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro.  

2) II secondo requisito è quello contributivo, il lavoratore deve far valere almeno 52 contributi settimanali (pari ad un anno) versati nell'assicurazione contro la disoccupazione involontaria nei due anni immediatamente precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Mi chiedi se i soci di una cooperativa possono richiedere l'indennità di disoccupazione.
L'articolo 1 quater della legge 5 giugno 1998, n. 176, che ha sostituito l'articolo 24 della legge n. 196/1997, ha disposto che

"l'iscrizione nelle liste di collocamento (oggi elenchi anagrafici dei disoccupati), ai fini dell'erogazione dell'indennità di disoccupazione, non determina la perdita dello stato di socio della cooperativa".

Pertanto, in considerazione della suddetta norma, i soci di cooperativa potranno beneficiare delle prestazioni di disoccupazione, sia a seguito di risoluzione del rapporto di lavoro, sia nel caso in cui abbiano perduto la qualifica di socio, sia nel caso in cui, pur mantenendo la qualifica di socio, abbiano reso la dichiarazione di disponibilità al centro per l'impiego.

L'indennità tuttavia, non spetta ai soci dipendenti da società o enti cooperativi, anche di fatto, di cui al DPR 602/70, ai soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 250/58 ed ai soci delle cooperative teatrali e cinematografiche.

Le cooperative di produzione lavoro (immagino, dal contenuto della mail, che la cooperativa di cui sei socio, rientri in quest'ultima tipologia giuridica) rientrano, a pieno titolo, nel decreto n. 602/1970.

Il trattamento di disoccupazione, consistente nell'indennità ordinaria, non è previsto per i soci di cooperative di produzione lavoro che pertanto, non possono percepire tale indennità ordinaria di disoccupazione, a causa della prevista esclusione, delle suddette cooperative, dall'obbligo assicurativo nei confronti dei soci, operata dal decreto n. 602/1970.  

Per quanto riguarda l'indennità di mobilità, la conferma della legittimità del diniego che hai ricevuto dall'INPS, è confermata dal contenuto normativo del sito www.inps.it:
riporto, in seguito, il link che ti interessa.
http://www.inps.it/newportal/default.aspx?sID=%3b0%3b5673%3b5692%3b&lastMenu=5692&iMenu=1&iNodo=5692&p4=2  

L'indennità spetta ai lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro: ·      licenziati, collocati in mobilità e iscritti nelle relative liste;
·      in possesso di un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno sei di effettivo lavoro;
·      che erano stati assunti a tempo indeterminato da:
·      imprese industriali che hanno impiegato mediamente più di 15 dipendenti nell'ultimo semestre;
·      imprese commerciali che hanno impiegato mediamente più di 200 dipendenti nell'ultimo semestre;
·      cooperative che rientrano nell'ambito della disciplina della mobilità, che hanno impiegato mediamente più di 15 dipendenti nell'ultimo semestre;
·      imprese artigiane dell'indotto, nel solo caso in cui anche l'azienda committente ha fatto ricorso alla mobilità;
·      aziende in regime transitorio:
·      aziende commerciali che hanno impiegato mediamente tra 50 e 200 dipendenti nell'ultimo semestre;
·      agenzie di viaggio e turismo che hanno impiegato mediamente più di 50 dipendenti nell'ultimo semestre;
·      imprese di vigilanza che hanno impiegato mediamente più di 15 dipendenti nell'ultimo semestre.

La circostanza per cui il licenziamento dalla penultima azienda è stato posto in essere, in ragione di un fine appalto, quindi contro la tua volontà, non può essere di supporto per un ricorso giuridico, contro il diniego che ti è stato notificato.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.