Separazione e divorzio - Comunione legale dei beni, atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell'altro coniuge.



 

Buon giorno Sono sposato in comunione di beni.

Ho firmato una proposta irrevocavbile di acquisto per una casa dando anche caparra confirmatoria. Il venditore ha accettato la proposta irrevocabile.

Mia moglie NON ha firmato nulla (non è d'accordo)

La proposta è vincolante ugualmente o posso recedere ?

Grazie e saluti

 

RISPOSTA



In ragione del regime di comunione dei beni, tua moglie doveva necessariamente partecipare alla proposta d'acquisto dell'immobile, ai fini della validità dell'atto medesimo.

Leggiamo insieme l'articolo 184 del codice civile.

Art. 184 del codice civile. Atti compiuti senza il necessario consenso.

Gli atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell'altro coniuge e da questo non convalidati sono annullabili se riguardano beni immobili o beni mobili elencati nell'articolo 2683. L'azione può essere proposta dal coniuge il cui consenso era necessario entro un anno dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto e in ogni caso entro un anno dalla data di trascrizione. Se l'atto non sia stato trascritto e quando il coniuge non ne abbia avuto conoscenza prima dello scioglimento della comunione l'azione non può essere proposta oltre l'anno dallo scioglimento stesso.
Se gli atti riguardano beni mobili diversi da quelli indicati nel primo comma, il coniuge che li ha compiuti senza il consenso dell'altro è obbligato su istanza di quest'ultimo a ricostituire la comunione nello stato in cui era prima del compimento dell'atto o, qualora ciò non sia possibile, al pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione.


L'atto è stato compiuto, senza il necessario consenso di tua moglie, quindi non è valido ed è annullabile, dal coniuge assente, ai sensi dell'articolo 184, I comma del codice civile.
Tua moglie può fare annullare la proposta, con atto di annullamento per scritto, da inviare al venditore (con il suddetto atto, tua moglie deve chiedere la restituzione della caparra). Se il venditore non dovesse restituire la caparra, sarai costretto a rivolgerti ad un avvocato, per citarlo in giudizio dinanzi al Tribunale.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.