Pignoramento nei confronti del marito obbligato al mantenimento





Sono XXXXXXXXX e ho un problema riguardante un recupero forzoso che però non parte mai. Anche se il mio avvocato continua a dirmi delle cose, che però non hanno riscontro, visto che da ormai 9 mesi ancora non accade nulla. Il mio ex marito da due anni non paga l'assegno di mantenimento alle mie tre figlie.

L'avvocato circa 3 mesi fa, mi disse che aveva notificato l'atto direttamente all'ufficiale giudiziario, ma io leggendo su internet, so che dopo che siano trascorsi 10 giorni dalla notifica, il creditore può procedere in via esecutiva.

Sono trascorsi 3 mesi ma nulla accade.

Quando chiedo al mio avvocato, lui risponde che sta operando e che devo avere pazienza.

Ed io non capisco perché.

Lui è sempre frettoloso e impaziente e quando gli chiedo di darmi spiegazioni si innervosisce e con una scusa cambia discorso. Non so come fare, mi sento ingannata e non vorrei litigare, per avere il diritto di sapere.

La domanda è questa: Come faccio a sapere se è stato davvero notificato l'atto all'ufficiale giudiziario per il recupero?



RISPOSTA



Lo puoi sapere dalla relata di notifica a firma dell'ufficiale giudiziario.

In concreto, l'avvocato consegna due copie all'ufficiale giudiziario: la prima copia è consegnata al debitore, la seconda torna indietro con la relata di notifica ossia la prova dell'avvenuta notifica in un dato momento e luogo.

Ti ricordo che il precetto può essere notificato con una copia conforme del titolo esecutivo, mentre l'atto di pignoramento DEVE essere notificato utilizzato il titolo esecutivo in originale, trascorsi dieci giorni dalla notifica del precetto e non oltre novanta giorni sempre dalla notifica del precetto.

Il precetto è l'atto che preannuncia il pignoramento.

Il pignoramento è l'atto con cui si vincola a soddisfazione del credito, il quinto dello stipendio, anziché un immobile, anziché un auto.

Tutto chiaro fin qui?



E come fa un pubblico ufficiale a giustificare un recupero, se non ha il titolo? Il titolo è ancora in mano mia,perchè l'avvocato non me lo ha mai chiesto. Grazie



RISPOSTA



Mi stai scrivendo che l'originale del titolo esecutivo è nelle tue mani ?

Allora l'avvocato ha notificato il precetto, utilizzando copia conforme del titolo esecutivo, ma non ha proceduto alla notifica del pignoramento.

Trascorsi 90 giorni, il precetto ha perso la sua efficacia, quindi occorre rinotificare un altro precetto!

Perché non ha proceduto al pignoramento?

Non è detto che sia colluso con il tuo ex marito.

Magari tuo marito non ha nessun bene da pignorare.

Tanto premesso, spero che perdonerai la mia concretezza, ma tuo marito ha uno stipendio da pignorare, ha un auto piuttosto nuova a sé intestata, ha degli immobili a se intestati etc etc

Magari l'avvocato si è reso conto che il debitore non ha nulla, quindi ha evitato di procedere con il pignoramento, al fine di non aggravare le spese processuali che prima o poi sarebbero ricadute su di te!

Di seguito le norme di riferimento della presente consulenza:

Art. 479 codice di procedura civile. Notificazione del titolo esecutivo e del precetto [1]  Se la legge non dispone altrimenti, l'esecuzione forzata deve essere preceduta dalla notificazione del titolo in forma esecutiva e del precetto. La notificazione del titolo esecutivo deve essere fatta alla parte personalmente a norma degli artt. 137 e seguenti.
Il precetto può essere redatto di seguito al titolo esecutivo ed essere notificato insieme con questo, purché' la notificazione sia fatta alla parte personalmente.
Art. 480 codice di procedura civile. Forma del precetto Il precetto consiste nell'intimazione di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni, salva l'autorizzazione di cui all'articolo 482, con l'avvertimento che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata.
Il precetto deve contenere a pena di nullità l'indicazione delle parti, della data di notificazione del titolo esecutivo, se questa è fatta separatamente, o la trascrizione integrale del titolo stesso, quando è richiesta dalla legge. In quest'ultimo caso l'ufficiale giudiziario, prima della relazione di notificazione, deve certificare di avere riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale. Il precetto deve altresì contenere l'avvertimento che il debitore può, con l'ausilio di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento concludendo con i creditori un accordo di composizione della crisi o proponendo agli stessi un piano del consumatore.


Art. 481 codice di procedura civile. Cessazione dell'efficacia del precetto [2]

Il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notificazione non è iniziata l'esecuzione.

Art. 482 codice di procedura civile. Termine ad adempiere [3]

Non si può iniziare l'esecuzione forzata prima che sia decorso il termine indicato nel precetto e in ogni caso non prima che siano decorsi dieci giorni dalla notificazione di esso; ma il presidente del tribunale competente per l'esecuzione o un giudice da lui delegato, se vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l'esecuzione immediata, con cauzione o senza. L'autorizzazione è data con decreto scritto in calce al precetto e trascritto a cura dell'ufficiale giudiziario nella copia da notificarsi.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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