Richiesta messa in sicurezza tubazioni del gas





Buongiorno, nella mia proprietà all'interno del mio appartamento piano terra esce un tubo collegato alla caldaia del vicino (fratello) ed entra in una sua stanza al piano superiore per scaldarla.

La mia proprietà come quella del vicino (fratello) è stata oggetto di atto di divisione dopo la successione.

Nella divisione dell'immobile il sub 5 dove passa il tubo nonostante i vecchi accordi verbali con la famiglia doveva essere attribuito al fratello, per concludere l'atto ho accettato la proprietà con l'impegno di pagare entro 10 anni euro 15.000,00 tutto trascritto nell'atto.

Preciso che personalmente non ero a conoscenza di questo tubo, diversamente il fratello si.

Ora chiedo cortesemente se il tubo può essere rimosso o cosa, in quanto il mio immobile composto da sub 4 e sub 5 è oggetto di vendita e voglio trovarmi in regola.
Un cordiale saluto.

RISPOSTA

Il tubo non potrebbe essere rimosso, tuttavia deve essere posto in sicurezza.
Per quale motivo non potrebbe essere rimosso?
Perché si è costituita una servitù per destinazione del “buon padre di famiglia”, ai sensi dell'articolo 1062 del codice civile: “la destinazione del padre di famiglia ha luogo quando consta, mediante qualunque genere di prova, che due fondi (immobili), attualmente divisi, sono stati posseduti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù”. Se il precedente unico proprietario ha lasciato i tubi del gas in quello stato, significa che si è costituita servitù di gasdotto ai sensi dell'articolo 1062 del codice civile.
Se è vero che il passaggio di tubazioni del gas in aree private necessita della costituzione di una servitù con il consenso del proprietario del fondo servente (Corte di Cassazione Sentenza n. 11563/2016), in quanto non sussiste la possibilità di costituire una servitù di passaggio di tubazioni del gas coattiva, è anche vero che in questo caso non ci troviamo dinanzi né ad una servitù volontaria, né di una servitù coattiva, ma dinanzi ad una servitù per destinazione del buon padre di famiglia.

Dobbiamo considerare tuttavia anche un altro principio in materia di servitù: il criterio del minimo mezzo e cioè la determinazione dell'esercizio della servitù in modo da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente, nel caso in cui le modalità relative all'esercizio della servitù siano previste in modo dubbio o imperfetto, o parziale.

L'articolo 1065 del codice civile prevede quanto segue: “Nel dubbio circa l'estensione e le modalità di esercizio, la servitù deve ritenersi costituita in guisa da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente”.

Cosa significa in questo caso, minor aggravio del fondo servente?

Significa che i tubi devono scorrere all'interno della parente, previa creazione di apposite “tracce” nel muro!

Significa che devono avere un impatto visivo minimale e che devono deturpare esteticamente la proprietà del piano terra, nella misura minima possibile.

Hai diritto di pretendere la messa in sicurezza delle tubazioni, nonché una sistemazione più compatibile con il decoro della tua proprietà individuale nonché della proprietà comune.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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