Condomino con allergia chiede più frequente manutenzione del verde condominiale
Egr. avvocato sono un condomino che soffre di allergia, in particolare di rinite allergica a causa dei pollini.
La presenza del giardino condominiale e di alcune piante presenti all'interno del giardino aggrava la mia patologia allergica, specialmente in alcuni periodi dell'anno, ossia i mesi primaverili.
Le mie domande sono le seguenti:
1)posso pretendere l'eliminazione dal giardino condominiale delle essenze arboree che aggravano la mia allergia?
2)Posso chiedere che siano spostate in una zona del giardino lontana dal viale di passaggio per accedere all'edificio condominiale?
3)Posso obbligare l'assemblea condominiale ad intensificare la manutenzione del verde, in particolare con più frequenti interventi di potatura nei mesi primaverili?
4)Se la mia patologia, debitamente certificata da apposita documentazione medica, non può obbligare il condominio ad una manutenzione del verde condominiale più intensa e frequente, quale maggioranza assembleare occorre per modificare il contratto di appalto di manutenzione del verde pubblico?
5)Posso fare a mie spese questi interventi di potatura più frequenti?
Grazie avvocato!
RISPOSTA
Il riferimento normativo della presente consulenza è l'articolo 1102 I comma del codice civile: “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa”.
1)Tanto premesso, la tua patologia non può impedire agli altri condomini di usufruire del giardino condominiale con tutte le essenze arboree che lo caratterizzano dal punto di vista naturalistico ed estetico.
2)Hai diritto di chiedere ed ottenere uno spostamento dal viale di passaggio delle essenze arboree pericolose per la tua patologia, a condizione che questa soluzione sia ragionevolmente fattibile senza particolari complicazioni per il condominio. In fondo si tratterebbe di un logico ed equo contemperamento tra il diritto del comproprietario ed il diritto alla salute tutelato dalla Costituzione all'articolo 32.
3)La tua patologia sebbene sia debitamente certificata dal medico specialista, non ti attribuisce il diritto di imporre una maggiore frequenza nella manutenzione del verde pubblico rispetto a quanto deciso dall'assemblea o dall'amministratore.
4)L'assemblea, con la maggioranza semplice, validamente convocata e costituita ai sensi dei primi tre commi dell'articolo 1136 del codice civile, può deliberare un'intensificazione dei lavori di potatura nel giardino condominiale, specialmente nei mesi primaverili. La problematica ricade nella discrezionalità della maggioranza dei condomini riuniti in assemblea, in materia di spese e organizzazione dei servizi.
5)Sì, certo. Puoi effettuare a tue spese questi ulteriori interventi di potatura nei mesi primaverili (ad esempio un intervento aggiuntivo nel periodo di maggiore fioritura). Del resto lo stesso articolo 1102 del codice civile I comma prevede che il singolo comproprietario-condomino possa apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa comune (il giardino condominiale in questo caso). Occorre tuttavia avvisare di questa tua iniziativa l'amministratore del condominio.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 1136 e 1102 del codice civile










