Divieto di accesso per i non residenti all'interno condominio, clausola regolamento condominiale





Mio figlio ed io abbiamo due appartamenti in un condominio di 58 unità abitative costruito negli anni 80.
Per buona parte gli appartamenti sono seconde case al mare abitate o affittate solo d'estate Un condomino ha al piano terra un ristorante e nei vari piani ha trasformato alcuni appartamenti in bed and breakfast. Al piano terra c’è l'androne con a destra e a sinistra le entrate per scala A e scala B e una porta scorrevole, che chiunque può aprire, da questa passano con le auto, i condomini che, che hanno il garage. Davanti ai garage c’è un largo spazio comune, accessibile a tutti in quanto non c’è una chiave, dove i condomini possono tenere le biciclette. Mia sorella, insegnante in pensione, da anni d'estate entra, prende la mia bicicletta per andare a fare delle passeggiate, ed è conosciuta e salutata da gran parte dei condomini.
Un condomino l'ha redarguita dicendo che non ha diritto ad entrare, perchè non è condomina. Lei gli ha detto di avere la sorella ed il nipote condomini e di usare la bicicletta con il loro consenso. Da notare che qualche tempo fa mio figlio ed io, insieme ad altri condomini avevamo chiesto l'installazione di telecamere, dato che il palazzo è frequentato anche da ospiti temporanei e sconosciuti e chiunque si può infiltrare, ma il suddetto condomino fu tra quelli che all'assemblea votarono contro.
Vorrei sapere se ho il diritto di continuare a far entrare mia sorella. Grazie

 

RISPOSTA



Il condomino che ha redarguito tua sorella, dovrebbe indicare quale norma del regolamento condominiale vieterebbe l'accesso a persone non residenti nel condominio.
Il regolamento, sia esso contrattuale oppure assembleare, prevede forse un espresso divieto a consentire l'accesso a persone non residenti all'interno del fabbricato condominiale?
Immagino di no … considerato che alcuni appartamenti sono stati trasformati in bed and breakfast.

L'art. 1102 del codice civile dispone che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
Ciascun condomino può consentire al parente/amico l'accesso alle parti condominiali, a patto che tale accesso non sia lesivo dei diritti degli altri condomini.

Quale lesione dei diritti soggettivi dei condomini, potrebbe mai cagionare il comportamento di tua sorella che passa semplicemente a prendere (e riportare) la bicicletta di un altro condomino, con il consenso di quest'ultimo?
Nessuna lesione di carattere giuridico!

Da notare che un regolamento assembleare che preveda il divieto di accesso a persone non residenti all'interno del fabbricato condominiale, dovrebbe essere deliberato all'unanimità di tutti i condomini, in quanto limitativo dei diritti soggettivi relativi alla proprietà individuale di ciascun partecipante al condominio.

Ti invito a chiedere al condomino saputello, quale norma del regolamento condominiale impedirebbe l'ingresso di tua sorella all'interno dell'area condominiale, considerato che si tratta di un condominio ove alcuni appartamenti sono stati adibiti a B&B.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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